Radicali.it - sito ufficiale di Radicali Italiani
Notizie Radicali, il giornale telematico di Radicali Italiani
cerca [dal 1999]


i testi dal 1955 al 1998

  RSS
mer 29 apr. 2026
[ cerca in archivio ] ARCHIVIO STORICO RADICALE
Notizie Radicali
Agora' Agora - 17 giugno 1993
DROGA: IERI A TERAMO LA PRIMA SCARCERAZIONE PER EFFETTO DEL REFERENDUM. PER LA REVOCA DELLE CONDANNE PER USO PERSONALE DI DROGA NON SERVONO DECRETI, BASTA L'APPLICAZIONE DEL CODICE.
COMUNICATO DEL COORDINAMENTO RADICALE ANTIPROIBIZIONISTA.

Roma, 17 giugno - Ieri il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Teramo, Aldo Manfredi, ha ordinato la revoca della condanna di una persona detenuta per il solo possesso di stupefacenti in misura superiore alla "dose media giornaliera" secondo quanto prevedeva la legge Jervolino-Vassalli prima del referendum del 18 aprile.

Si tratta della prima segnalazione che ci giunge di applicazione degli effetti del referendum per i casi di persone già condannate. Il magistrato di Teramo, per agire, ha semplicemente applicato le norme processuali vigenti senza bisogno di alcun decreto del Governo. Questo orientamento era peraltro emerso con chiarezza durante l'incontro del 10 giugno scorso tra una delegazione del CORA e il ministro di Grazia e giustizia Giovanni Conso.

L'articolo 673 del codice di procedura penale, infatti, prevede la revoca della sentenza di condanna in seguito all'abrogazione del reato. Dato che il referendum ha direttamente abrogato le sanzioni penali per i consumatori di droghe, diversamente da quanto alcuni sostengono, NON SONO NECESSARI ULTERIORI INTERVENTI LEGISLATIVI ed è quindi sufficiente fare ricorso alle norme vigenti per ottenere la revoca delle condanne da parte di chi è stato condannato per il solo uso personale.

Il CORA, pertanto, sollecita tutti i competenti operatori del settore giudiziario - principalmente magistrati e avvocati - a proporre le opportune istanze di revoca delle condanne, con particolare attenzione ai casi che riguardano persone detenute. E sollecitiamo altresì gli organi di informazione a dare il massimo risalto possibile alla questione. Da parte nostra verificheremo la corretta applicazione dell'esito referendario e, con la massima disponibilità alla collaborazione, intraprenderemo opportune iniziative per sollecitare l'applicazione delle norme vigenti conformemente all'esito del referendum.

Ufficio stampa: 06-689791.

 
Argomenti correlati:
stampa questo documento invia questa pagina per mail