Radicali.it - sito ufficiale di Radicali Italiani
Notizie Radicali, il giornale telematico di Radicali Italiani
cerca [dal 1999]


i testi dal 1955 al 1998

  RSS
mer 29 apr. 2026
[ cerca in archivio ] ARCHIVIO STORICO RADICALE
Notizie Radicali
Agora' Agora - 19 giugno 1993
CONFERENZA STAMPA DEL PARTITO RADICALE - sede di Zagabria 18.06.93
LA CONFERENZA DI VIENNA E LA SITUAZIONE IN CROAZIA E BOSNIA HERZEGOVINA

Zagabria 19.06.03 -Alla conferenza hanno partecipato Sandro Ottoni e Zdravko Tomac - membri del Consiglio generale del PR- e Mirko Madjor, vicepresidente del Partito contadino, deputato e membro PR.

Sandro Ottoni ha illustrato le iniziative del Pr e della "Lega per l'abolizione della pena di morte entro il 2000" svolte a Vienna.

Mirko Madjor ha spiegato le ragioni per le quali si è iscritto al PR ed ha dichiarato che non vuole essere soltanto un iscritto ma che vuol fare tutto il possibile per la crescita di un partito democratico. Anche nel Partito radicale vive lo spirito Stjepan Radic (fondatore del partito contadino, eminente politico croato, ndr.), lo spirito di tolleranza e di giustizia sociale che muoveva Gandhi.

Ha inoltre ribadito la necessità dell'unità delle forze politiche croate per affrontare il difficilissimo momento.

Il dottor Tomac ha osservato che la Bosnia ed Erzegovina non è divenuta solo un cimitero per civili innocenti ma anche una tomba dell'ordine mondiale e delle istituzioni internazionali.

Parlando della Conferenza di Vienna Tomac l'ha definita "una vergogna", perché si svolge a 200 km da Gorazde, da Biogradu, dove la gente muore mentre si discetta sui diritti umani e si ignora il diritto alla vita. La vita è il valore massimo - tutti gli altri valori devono essere sottoposti a questo.

"...A Sofia, all' ordine del giorno dell' assemblea dei deputati radicali, tra gli altri problemi, si discuterà della riforma dell' ONU. L'incapacità di questa istituzione noi la viviamo sulla nostra pelle: noi siamo testimoni che l'aggressione continua, che la guerra in Bosnia continua, che si prepara il referendum (per unire le Krajine serbe in Croazia a quelle in Bosnia, ndr.). Tutto questo mentre l' ordine mondiale risulta privo della minimo senso di giustizia. Il nostro compito e batterci per il diritto alla vita e contro l'ipocrisia dell' ordine mondiale.

Di questa ipocrisia si può avere l'esempio con quanto è accaduto al Dalai Lama a Vienna: questi signori che si appellano ad ogni nostro sbaglio per accusare la Croazia, come l'accusa di censure ai mas-media, sono i primi che tolgono il diritto di parola proprio quando si parla di diritti umani.

... Mentre Warren Christopher sostiene che è stato un errore il riconoscimento internazionale per i paesi di nuova democrazia, la Croazia si limita ad aspettare e guardare. Noi come partito siamo gli unici che facciamo qualcosa: la nostra petizione sul tribunale internazionale ha raccolto migliaia di firme in Europa. Ma in Croazia solo 40 deputati hanno firmato mentre gli altri, probabilmente solo per pigrizia, non hanno ancora risposto al nostro appello.

... Il Ministro degli esteri croato a Vienna fa semplicemente il suo dovere istituzionale, nei limiti di ciò che può fare il rappresentante di un paese che si trova al banco degli accusati. Ma ci sono gli individui, gli intellettuali ed i cittadini che devono agire. Gli studenti in Croazia non sono una forza politica, una parte di questi è al fronte ma gli altri non sono da nessuna altra parte. E dove sono gli intellettuali, perchè stanno zitti? Noi non possiamo cambiare la politica mondiale, ma possiamo e dobbiamo trovare un livello molto alto di unità nazionale, dobbiamo mostrare anche nel parlamento che sui problemi fondamentale abbiamo un vero e profondo consenso.

... Per quanto riguarda la Bosnia è necessario continuare a ribadire l'intangibilità delle frontiere. Personalmente ritengo inoltre che parte del territorio previsto dal piano Vance-Owen per i croati dovrebbe essere assegnato ai musulmani e che assolutamente non si debbano riconoscere i territori acquisiti con la forza. Occorre continuare a cercare l'intesa con i musulmani.

... Sui previsti referendum nelle Krajine ritengo che essi almeno saranno l'occasione per mostrare una volta di più al mondo la sfrontatezza degli aggressori.

 
Argomenti correlati:
stampa questo documento invia questa pagina per mail