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Notizie Radicali
Agora' Agora - 28 giugno 1993
RASSEGNA STAMPA DEI QUOTIDIANI CROATI DEL 28.06.1993.
a cura di Beba Klaric

Argomenti:

1. Spartizione della BiH

2. La linea politica di Tudjman rispetto la BiH

1. SPARTIZIONE DELLA BiH

VECERNJI LIST

titolo: TRATTATIVE CON LA PRESIDENZA

autore:HINA

riassunto: Il vicepresidente della cosiddetta repubblica serba, Nikola Koljevic, ha dichiarato ieri a Ginevra che al prossimo incontro di Ginevra "possiamo aspettarci che i serbi e i croati della BiH raggiungano l' accordo rispetto alle questioni territoriali, come l' hanno già ottenuto sulla costituzione politica della BiH". Nella dichiarazione per la Radio Belgrado, Koljevic ha aggiunto che questo accordo con i croati renderebbe più facili le trattative con la parte mussulmana, e che a questo punto sono necessarie le trattative dirette con la Presidenza mussulmana, non rispettando le opinioni di Izetbegovic e Ganic, i quali sono in minoranza.

VJESNIK

titolo: DOBBIAMO TROVARE UNA SOLUZIONE DIGNITOSA

autore: AFP/HINA

riassunto: Ci sono poche possibilità che i mussulmani accettino il piano serbo-croato sulla spartizione della BiH in tre mini-stati, ha dichiarato lord Owen aggiungendo, nell' intervista data al settimanale francese "Le Journal di Dimanche", che esiste il pericolo che il presidente bosniaco Alija Izetbegovic non venga alle trattative di Ginevra. Lord Owen ha spiegato questo dicendo che "Lui (Izetbegovic) semplicemente non è capace di accettare il compromesso necessario per salvare la sua gente. Non voglio che lui venga respinto. Però, noi non possiamo raggiungere la pace affinché anche a Sarajevo non desidereranno la pace". Valutando la confederazione proposta dai croati e dai serbi come una confederazione molto fragile, lord Owen è del parere che i mussulmani potrebbero esserne soddisfatti.

titolo: 40.000 PROFUGHI CROATI DELLA BIH CENTRALE

autore: HINA

riassunto: Il dirigente del ufficio regionale per i profughi presso la Comunità croata della BiH, Darinko Tadic, ha dichiarato che fin ora dalla BiH centrale se ne sono dovuti andare circa 40.000 croati.

titolo: UN ALTRO GIORNALISTA HA PERSO LA VITA

autore: AFP/HINA

riassunto: Il giornalista turco, Omer Tasar, ha perso la vita ieri a Sarajevo, mentre stava assistendo ai funerali di 7 vittime del bardamento dell' altro ieri. E' stato colpito da una pallottola di mitragliatrice, ha dichiarato il suo collega.

2. LA LINEA POLITICA DI TUDJMAN RISPETTO ALLA BIH

VECERNJI LIST

titolo: COME EVITARE L' IDEA JUGOSLAVA

autore: Branko Tudjen

riassunto: Non solo alcuni giornalisti, ma anche Parigi e Londra, esprimono la loro meraviglia per il fatto che i croati non capiscano ancora che sarebbe stato meglio per loro se fossero rimasti in Jugoslavia. Coloro che hanno creato e poi rinnovato la Jugoslavia non hanno cambiato la loro opinione ancora dal 1918. Secondo loro nemmeno Milosevic rappresentava un vero pericolo nel 1990, e il suo regime non sarebbe stato eterno, come non lo era il regime del re Alessandro, dopo la morte del quale aveva preso luogo un accordo croato-serbo che però è stato violato dagli serbi incoraggiati da Churchil, perché avevano reagito secondo gli interessi inglesi. Quindi, come sempre quello che conta sono solo gli interessi. Dopo è arrivato Tito, il quale si è impegnato per un' altra Jugoslavia, anche lui appoggiato dagli interessi occidentali.

Tutt' oggi, l' Occidente non vuole niente altro che costituire un' altra Jugoslavia. E questo il motivo per cui la Croazia viene minacciata con le sanzioni. In effetti, dietro questa minaccia ci sono due motivi: convincere la pubblica opinione croata che sarebbe stato meglio se la Croazia fosse rimasta in Jugoslavia, mentre l' altro motivo sarebbe costringere il governo croato di non influenzare il destino del popolo croato della BiH.

Ma, che cosa significa accusare Tudjman per la spartizione della BiH o ritenerlo un ostaggio della politica dei croati erzegovinesi (della BiH)? Se questo fosse vero, rappresenterebbe un problema. Ma non si tratta di questo. Il fatto è che le accuse inviate a Tudjman provengono dalle scissioni interne della politica croata. Il problema cruciale è che se Tudjman rinunciasse ai croati della BiH, loro sarebbero costretti ad accettare qualsiasi soluzione. I croati della BiH dovrebbero accettare che una BiH unita e integrale, però divisa in 10 provincie, è possibile. A questo punto si comincerebbe a parlare anche di una nuova Jugoslavia. La Bih rappresenterebbe solo il nucleo per la creazione di una nuova Jugoslavia.

Perciò, quando Tudjman dichiara di essere per una BiH confederale, allora questo non rappresenta un epitafio per la Croazia, ma si tratta della consistenza della linea politica da sempre appoggiata dal presidente croato. Perché è meglio essere ingiustamente incolpato per la spartizione della BiH, che sacrificare oggi il popolo croato nella BiH, e domani la stessa Croazia.

 
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