a cura di Beba Klaric
Alla conferenza stampa del Pr dedicata al Congresso transradicale di Sofia hanno partecipato il presidente del Comitato coordinativo del Pr per la BiH, Slovenia e Croazia, dr Zdravko Tomac, e i membri del Comitato, Anto Kovacevic (vice-presidente di HKDU- democristiani croati) e Zivko Juzbasic (deputato).
Kovacevic ha annunciato la mozione che i radicali croati proporranno a Sofia e che riguarda l' iniziativa radicale contro la "ciprizzazione" della BiH e il genocidio commesso sul popolo croato e mussulmano, contro la creazione di stati etnicamente puliti. Perché, secondo Kovacevic, la Croazia non può essere soddisfatta in nessun modo dalla prospettiva della spartizione della BiH, non può essere soddisfatta con l'accordo di Ginevra. Secondo questo i serbi hanno ottenuto quanto volevano, i croati quanto potevano e i mussulmani quello che gli è rimasto, ha continuato Kovacevic concludendo che oggi si sta dividendo la BiH, mentre domani verrà divisa la Croazia. Lo scopo di questa politica è costituire una nuova Jugoslavia che in questo modo sanzionerebbe le conquiste serbe. Responsabili di ciò, secondo Kovacevic, sarebbero le politiche inglesi e francesi.
Juzbasic )deputato indipendente serbo) ha lanciato un appello a tutte le forze democratiche croate e internazionali affinchè si mobilitino per trovare una soluzione pacifica e democratica per la crisi jugoslava. "Dobbiamo lottare per la pace, la democrazia e l' uguaglianza di tutti i popoli, piccoli e grandi", ha concluso Juzbasic.
Citando le iniziative intraprese dal Pr per appoggiare la soluzione pacifica della crisi nell' ex-Jugoslavia, Zdravko Tomac ha specificato che il Pr è per ora l' unica forza internazionale che è in grado usare strumenti efficaci per fermare la violenza nel mondo. Tomac ha anche annunciato che il Pr dovrà reagire duramente contro l'amorale politica internazionale che sotto le vesti del paciere ha l' intenzione di sanzionare le conquiste raggiunte con la violenza. Il Pr è l' unica forza internazionale che in questo momento ha le idee chiare su quanto succede in BiH, ha dichiarato Tomac aggiungendo che: "Noi (radicali, ndt) crediamo di poter cambiare l' attuale difficile situazione con la mobilitazione di tutte le forze democratiche internazionali." Toccando il tema del nuovo ordine mondiale, Tomac ha specificato che se il nuovo ordine continuerà a formarsi basandosi solo sui propri interessi nazionali e non prendendosi cura dei diritti umani, allora ci porterà di sicuro alla catastrofe. "Da una parte abbiamo l
a politica americana approvata da tutto il mondo e l' intervento americano in Iraq, dove civili innocenti hanno pagato per quanto commesso da un gruppo di terroristi che erano già stati arrestati e quindi erano già nelle mani della giustizia, ha continuato Tomac, dall' altra parte nella BiH vengono uccisi decine di migliaia di civili, e il Ministro degli esteri americano dichiara freddamente che gli USA non hanno nessun interesse in BiH. Se la comunità internazionale non stabilirà quanto prima un criterio efficiente per la soluzione della crisi in BiH, ha annunciato Tomac, questo modello del più forte si allargherà in tutto il mondo, e presto ci saranno delle zone di crisi molto simili a questa balcanica in tutto il mondo, e prima di tutto in Russia. Secondo Tomac, dietro il leader politico serbo, Slobodan Milosevic, sta sempre la Russia la quale si sta preparando per risolvere la crisi dell' ex URSS nello stesso modo. Il presidente francese Mitterand, con l'appoggio dalla Russia ed escludendo tutte le istit
uzioni internazionali, sta già preparando un documento che tra l' altro prevede la modifica delle frontiere. Questo documento che Mitterand ha preparato, secondo Tomac, durante i suoi frequenti incontri con Milosevic, verrà accettato prima di tutto dai russi perché rappresenterà l' unica via d' uscita da una probabile guerra nell'ex URSS. La crisi dell'ordine mondiale si basa sul tentativo internazionale di trasformare gli ex-paesi comunisti in stati democratici e non totalitari, ha valutato Tomac, e perciò il Pr ha scelto proprio Sofia, cioè un paese orientale, per il Congresso perché i radicali credono di poter mobilitare tutte le forze democratiche internazionali per far capire al mondo che il futuro internazionale si sta risolvendo nella BiH.