Domani, 8 luglio, alle ore 12, presso la sede del Partito Radicale in via di Torre Argentina 76 a Roma
Per presentare il caso del dottor Ignazio Marcozzi Rozzi, medico di base esperto nel campo delle tossicodipendenze, che vorrebbe curare con morfina per via orale un proprio paziente tossicodipendente (in AIDS conclamato) il quale continua a iniettarsi piccole quantità di eroina perché il trattamento con metadone sciroppo, pur in dosi sufficienti, non garantisce il necessario equilibrio psicofisico.
Un precedente trattamento - dal 1980 al 1985, anni in cui era legale l'utilizzo della morfina come sostitutivo - aveva dato prova di una evidente riduzione dei danni per il paziente.
La somministrazione di morfina impedirebbe l'utilizzo di eroina di strada - tagliata e contaminata - che, nella persona in questione, nonostante tutte le cautele igieniche prese nelle iniezioni, provoca evidenti infezioni locali, ascessi, miositi, piodermiti e, trattandosi di paziente in AIDS conclamato, può condurre a tutta una serie di eventi nefasti con pericolo di vita.
Alla conferenza stampa prenderanno parte:
MAURIZIO TURCO, Segretario del CORA
VANNA BARENGHI, Presidente del CORA
RITA BERNARDINI, Presidente del Consiglio generale del CORA
MARCO TARADASH, deputato della Lista Pannella
GRAZIA ZUFFA, senatrice del PDS
IGNAZIO MARCOZZI ROZZI, medico
Sarà inoltre presente il cittadino tossicodipendente che chiede il trattamento con morfina solfato.
Durante l'incontro verranno anche illustrate le proposte e le iniziative del CORA dopo la Conferenza Nazionale sulla Droga di Palermo.
Ufficio stampa: (06) 689791.