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Agora' Agora - 13 luglio 1993
PR: RICOMINCIA DA SOFIA IL PARTITO DEI "DIRITTI " UMANI

Roma 13 luglio - L'appuntamento bulgaro è per il 15 luglio a Sofia, all'Hotel Vitosha. Da qui riparte il lungo treno dei radicali, con un carico di 35mila iscritti, per andare a occuparsi dei "diritti " umani, misconosciuti, disattesi, bistrattati, un pò in tutto il mondo. I problemi sul tappeto? Moltissimi. Da quelli riguardanti le Nazioni Unite, a quelli dell'ex Jugoslavia, dall'obiettivo dell'abolizione della pena di morte entro il 2000 ai problemi dell'ambiente, dalle difficoltà della comunicazione umana al grande dramma della droga. Tutti questi temi saranno discussi fino al 18 luglio dal Consiglio Generale e dall'Assemblea dei 400 parlamentari radicali provenienti da oltre 50 paesi. Le linee principali dell'assise sono state illustrate, in una conferenza stampa, alla Stampa Estera da Sergio Stanzani, Paolo Vigevano e dal neo segretario Emma Bonino. Grande assente, per disguidi aerei, proveniente da Strasburgo, Marco Pannella.

Protagonisti della" quattro giorni " del Partito Radicale, il " partito nuovo " concepito al congresso di Budapest e sancito definitivamente nel romano Hotel Ergife, saranno i diritti e le regole per cui si batteranno i parlamentari di tanti paesi dall'Armenia al Sudafrica alla stessa Bulgaria (ne conta ben 55), che al 12 luglio hanno raggiunto " quota 592 ". Emma Bonino ha detto, tra l'altro, che il dibattito si occuperà principalmente della comunità internazionale di fronte al crollo di blocchi e regimi, del ruolo delle Nazioni Unite c

tthe devono stare al passo coi tempi che cambiano. A Sofia, l'Assemblea eleggerà, tra l'altro, i 40 membri che completeranno il Consiglio Generale. Per Emma Bonino, il debutto bulgaro del PR Transnazionale rappresenta il rafforzamento dell'esistente, il primo esperimento di "campagna" internazionale. Una campagna che ha già dato i primi piccoli ma importanti frutti: l'accordo per una linea ferroviaria - e quindi ambientalista - "transbalcanica", l'intento comune per l'istituzione di un tribunale ad hoc per i crimini nell'ex Jugoslavia, la sfida per l'abolizione della pena di morte. Il "partito nuovo ", che finora era solo un giornale, tradotto in 14 lingue, ha avuto la funzione di silenzioso " collante ".

 
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