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Agora' Agora - 21 luglio 1993
ZAGABRIA: CONFERENZA STAMPA DEL PARTITO RADICALE SULLE CONCLUSIONI DELL'ASSEMBLEA DI SOFIA

Zagabria-21.7.1993 Alla conferenza hanno partecipato: dr. Zdravko Tomac, consigliere generale e vicepresidente dell'Assemblea dei parlamentari PR, dr. Anto Kovacevic, dr. Tereza Ganza-Aras, consigliere generale, Sandro Ottoni, membro di giunta di segreteria, Marijana Stefanic, consigliere generale

Tereza Ganza-Aras, deputato liberale, commentando la mozione radicale sull'effettiva costituzione del Tribunale internazionale contro i crimini in ex-Jugoslavia ha sostenuto che uno dei primi compiti, dopo la costituzione del tribunale, deve essere il processo a Milosevic. In tal modo il "duce" serbo dovrà essere escluso da quelle trattative che le istituzioni mondiali si ostinano a perseguire con i vari criminali di guerra. Ha notato inoltre, ascoltando tra gli altri i deputati africani, un insufficiente livello di informazioni sulla situazione nei Balcani.

Il dr. Tomac ha dichiarato che durante il dibattito è stato messo in evidenza il problema della Croazia e si è concluso che non vi saranno soluzioni possibili senza il crollo della politica serba. In una pausa dei lavori gli iscritti croati hanno incontrato vari rappresentanti dell'ex Jugoslavia (da: Vojvodina, Montenegro, Kosovo, Macedonia, Serbia); in questa discussione si è osservato come, senza un appoggio alle forze democratiche nella Repubblica federale jugoslava, non sarà possibile proteggere i diritti politici e far crollare il regime. Occorre che la comunità internazionale includa nelle trattative i rappresentanti dell'opposizione democratica e non i criminali di guerra.

Sandro Ottoni, ha illustrato i documenti approvati. Parlando del preambolo alla mozione dei parlamentari, a prima firma Tomac, ha spiegato che si tratta di una condanna di carattere generale all'aggressione serba sulla Croazia e Bosnia ed Erzegovina. Quanto al testo delle mozioni, Ottoni ha messo in rilievo la centralità del problema della riforma dell'ONU e del diritto internazionale, non solo relativamente ai temi della pace e guerra ma anche ai problemi ambientali, considerati come minacce alla sicurezza internazionale.

Ha infine presentato il progetto di sistema telematico che dovrà essere impiantato nei vari parlamenti.

Marijana Stefanic ha rilevato come, una volta di più, sia apparsa evidente l'impossibilità dei singoli ad affrontare anche i problemi quotidiani, non solo dunque quelli relativi alla guerra ed alla pace, ma anche i problemi ecologici, della salute (AIDS...ecc.) Per questo è importante la crescita del partito transnazionale nei termini dell'iscrizione dei parlamentari ma anche dei cittadini. Ha inoltre aggiunto che soltanto grazie alle iscrizioni di 37.000 italiani il Partito ha potuto organizzare l'assemblea e che nelle critiche indirizzate all'opinione pubblica europea bisogna tener conto dell'appoggio che ci hanno dati questi nostri compagni.

Il dr. Tomac ha specificato che la forza del partito si vede anche nella capacità di organizzare lo scambio delle opinioni e delle informazioni sui vari problemi, e quanto sia importante che il partito combatta radicalmente per i diritti umani, diritti che vanno anteposti agli interessi dei singoli paesi. Ha inoltre rilevato come Radio radicale abbia trasmesso in diretta a tutt'Italia i lavori.

Alla conferenza erano presenti la radio e la Tv croate, le tre maggiori testate giornalistiche.

 
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