argomento: Conferenza stampa del Partito radicale transnazionalne a Zagabria, il 21 luglio 93
RTV CROATA, TELEGIORNALE delle ore 22, 45 - 1,40 minuti
giornale: "SLOBODNA DALMACIJA", pag. 8, 1 cartella
titolo: IMPOTENTE EAST RIVER
sottotitolo: All'assemblea dei radicali a Sofia è stata deliberata la richiesta per la riforma dell'ONU, perché non è capace di assicurare e realizzare la protezione dei popoli e degli individui che ne hanno bisogno.
riassunto: Due cose importanti sono state deliberate all'Assemblea dei parlamentari iscritti al Partito radicale transnazionale tenutasi a Sofia dal 15 fino al 18 luglio. Una delle delibere si riferisce alla riforma dell'ONU che i radicali pensano di realizzare tramite i parlamenti dove ci sono i loro membri. E' importante anche l'emendamento, primo firmatario Dr. Tomac, in cui si prende una dura posizione per l'ignoranza ed incapacità della comunità internazionale nel risolvere la guerra e la crisi nei Balcani, provocate da Milosevc e Karadzic.
QUOTIDIANO "VJESNIK", pagina 5, 2 colonne, notizia dall'agenzia HINA
titolo: ACCUSATA L'AGGRESSIONE CONTRO LA CROAZIA E BOSNIA ED ERZEGOVINA
sottotitolo: Approvato l'emendamento con il quale si accusa la comunità internazionale.
L'Assemblea dei parlamentari del Partito radicale transnazionale, svoltasi a Sofia dal 15 al 17 luglio, nella sua mozione generale ha accusato duramente l'aggressione serba contro Croazia e Bosnia ed Erzegovina. I parlamentari di circa 40 paesi al primo posto hanno messo la necessità che l'ONU rispetti le scadenze per la costituzione del Tribunale internazionale per i crimini di guerra. All'ONU si chiede ancora che l'eventuale riconoscimento della Repubblica federale jugoslava sia collegato con l'effettiva garanzia dei diritti delle persone e dei popoli calpestati dall' aggressione serba in particolare in Bosnia, e con il loro ripristino in Kosovo e in Vojvodina.
Parlando dei lavori dell'assemblea il dr. Zdravko Tomac, vicepresidente dell'Assemblea dei parlamentari, ha sottolineato l'importanza dell'emendamento che accusa radicalmente l'aggressiva politica serba e la comunità internazionale che, incapace di fermare la guerra, vuole spartire la colpa tra quei popoli che in guerra si trovano. Insistendo su questo emendamento i croati hanno avuto un ampio appoggio anche dei membri delle repubbliche dell'ex-Jugoslavia; anche di Marco Pannella il quale ha accusato il regime serbo come regime fascista mentre della Croazia ha sostenuto il sistema democratico.
Parlando della BiH il dr. Tomac ha invitato i croati ha scegliere una posizione univoca ed unanime, nonostante le contraddizioni della comunità mondiale che, d'una parte chiede l'unione tra i croati e musulmani e d'altra parte fa tutto il contrario ed apre la strada alla Serbia.
giornale: NOVI LIST, pagina 6, 3 colonne
titolo: IMPORTANTE INTERVENTO DI PANNELLA
sottotitolo: Il presidente del Partito radicale transnazionale ha dichiarato precisamente che che non si possono uguagliare la Croazia e la Serbia, perché in Serbia è in atto un regime fascista mentre la Croazia è un paese con un sistema di stabile democrazia.
Il giornale riporta anche il preambolo alla mozione dei parlamentari (emendamento Tomac ndt.).
Il resto dell'articolo si riferisce agli incontri che la delegazione ha avuto con Filip Dimitrov, il presidente della Lega delle forze democratiche, il quale parlando della Macedonia ha dichiarato che per la Bulgaria, la Macedonia ha la stessa importanza della BiH per la Croazia.
giornale: "VECERNJI LIST", pag. 4, 1,5 colonna
titolo: I RADICALI STANNO DALLA PARTE CROATA
riassunto: Il giornale riporta i punti principali della mozione generale dell'Assemblea dei parlamentari, specificando che anche i rappresentanti di Russia e dell'ex-Repubbliche jugoslave hanno appoggiato l'emendamento croato.