DICHIARAZIONE DI ELIO VITO DEPUTATO DELLA LISTA PANNELLA E COORDINATORE DELL'INTERGRUPPO "FEDERALISTA SULLA LINGUA E PER LA RIFORMA DELLA POLITICA LINGUISTICA".
La Conferenza Generale dell'Unesco già per due volte, nel '54 e nell'85, aveva espresso parere favorevole sulla Lingua Internazionale. Ma gli inviti della Conferenza ad introdurre l'esperanto nelle scuole dei singoli Paesi membri, compresa l'Italia, pare siano caduti nel vuoto. La decisione odierna del Comitato per l'Educazione della Commissione nazionale per l'Unesco di porre la questione alla Conferenza Generale del prossimo ottobre rappresenta il primo passo in avanti dopo l'attivazione di una Commissine di studio presso il Ministero della pubblica istruzione.
Rimane, grave, il vuoto europeo, qui la comunicazione transnazionale democratica tra i cittadini europei è urgentissima. Se, per raggiungere l'unione politica, avessimo lavorato ad un piano per l'unificazione linguistica e culturale dell'Europa - ha continuato il coordinatoree dell'intergruppo "Federalista sulla lingua e per la riforma della politica linguistica" - anzichè puntare su quella economica, oggi, quasi certamente, avremmo avuto gli Stati Uniti d'Europa.