EX JUGOSLAVIADICEMBRE '93: PROCESSO AI CRIMINALI DI GUERRA
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SABATO 18 E DOMENICA 19 SETTEMBRE:
GIORNATE INTERNAZIONALI PER
IL TRIBUNALE SUI CRIMINI IN EX JUGOSLAVIA:
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Roma 16/9/93 P.R. 88 - h. 14.00)
EMMA BONINO: CONDIVIDO LE PAROLE DI SCALFARO. UNA FORTE PRESSIONE INTERNAZIONALE NEI CONFRONTI DELL'ONU E DEI GOVERNI PER LA COSTITUZIONE DEL TRIBUNALE SUI CRIMINI E' DECISIVA.
OLTRE 1000 TRA PARLAMENTARI E PERSONALITA' DI MOLTI PAESI HANNO SOTTOSCRITTO L'APPELLO INTERNAZIONALE PERCHE' LE GRAVI VIOLAZIONI DEL DIRITTO UMANITARIO INTERNAZIONALE COMMESSE NEI BALCANI NON RESTINO IMPUNITE.
L'ELEZIONE DEI SETTE GIUDICI: UN PRIMO PASSO VERSO L'ISTITUZIONE DEL TRIBUNALE
HANNO FIRMATO L'APPELLO TRA GLI ALTRI IN QUESTE ORE:IL PRESIDENTE DELLA CORTE COSTITUZIONALE DI BOSNIA, KASIM TRNKA, IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA CROATO, IVICA CRNIC E L'AMBASCIATRICE DELLA BOSNIA ERZEGOVINA A ZAGABRIA, BISERA TURKOVIC.
L'elezione dei primi sette giudici membri della Corte internazionale rappresenta un segnale positivo.
Altri ostacoli, tra i quali quello della nomina del Pubblico Ministero e l'insediamento della Corte all'Aja, devono essere subito superati.
"Condivido - ha dichiarato Emma Bonino -la preoccupazione del Presidente Scalfaro che non fare più niente del tribunale internazionale contro i crimini di guerra equivarrebbe a mettere la giustizia sotto i piedi. E' necessario per questo - ha continuato la Bonino - che la pressione internazionale resti alta. Lasciare la decisione di creare il Tribunale internazionale per la ex Jugoslavia sulla carta sarebbe una sconfitta non solo di quanti lo hanno voluto ma costituirebbe, anche, una perdita di autorevolezza da parte delle Nazioni Unite mentre la sua istituzione rappresenterebbe un passo in avanti verso l'affermazione del primato del diritto e della legge".
I 4000 firmatari dell'appello promosso dal Partito Radicale - che continua a raccogliere adesioni in ambito parlamentare in molti Paesi e sta vedendo una vera e propria mobilitazione internazionale, che avrà nelle prossime giornate di sabato e domenica un momento di grande raccolta firme in molte città - chiedono alla prossima Assemblea Generale delle Nazioni Unite di realizzare le condizioni e gli adempimenti tecnici per l'entrata in funzione del Tribunale entro dicembre '93 e che vengano avviate le procedure volte alla creazione del Tribunale permanente.
Tra i nuovi firmatari segnaliamo:
Il rabbino capo della comunità israelitica di Roma Elio Toaff, il direttore esecutivo dell'Associazione palestinese per i diritti dell'uomo di Tunisi Zaben Khall; Cesar Verduga, Presidente dell'Associazione Latino-americana per i diritti umani; i Premi Nobel Maurice Wilkins e Hamilton Smith, lo scrittore americano Gore Vidal; Carmen Llera Moravia; i deputati e membri di Parlamentarians for Global Action: Warren Allmand (Canada), Moses Katjioungua, presidente del Fronte patriottico della Namibia, Mona Makram Ebeid del Parlamento egiziano; sette parlamentari armeni e trentuno parlamentari georgiani; la criminologa e fondatrice della Lega Internazionale Antiproibizionista Marie Andree Bertrand (Canada), Carlo Ripa di Meana, portavoce nazionale dei Verdi, Marina Ripa di Meana, il docente universitario Angelo Bolaffi, i giornalisti Valerio Riva e Dany Aperio Bella, inviato del Messaggero, l'attrice Maria Maddalena Fellini e altri rappresentanti del mondo dello spettacolo.
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