Il mio Gruppo tiene particolarmente al paragrafo 10 di questa risoluzione comune, paragrafo che sottolinea come il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, deliberando secondo il capitolo settimo della Carta, avesse deciso, con la risoluzione n·827 del 25 Maggio 1993 e sulla base del rapporto predisposto dal Segretario Generale, la creazione del Tribunale Internazionale chiamato a giudicare e a punire i responsabili delle gravi violazioni del diritto umanitario e internazionale commesse sul territorio dell'ex-Yugoslavia.
Ora, Signor Presidente e cari colleghi, occorre che sia rispettato il carattere di urgenza determinato dallo stesso Consiglio di Sicurezza per l'effettiva costituzione del Tribunale, la nomina dei giudici e del pubblico ministero, il loro insediamento all'Aja, sede del Tribunale e l'inizio, quindi, dei lavori di inchiesta e di istruzione connessi all'avvio della fase giudicante.
Il rapido avvio dell'attività del Tribunale ad hoc, costituisce un importantissimo passo avanti verso l'affermazione del primato del diritto e della legge e l'istituzionalizzaione di una giurisdizione internazionale che sia finalizzata alla creazione di un Tribunale permanente, abilitato a giudicare e punire i responsabili dei crimini internazionali compiuti in Bosnia-Erzegovina.
Per queste ragioni, cari Colleghi, vi invito a votare per la risoluzione sulla Bosnia-Erzegovina.