Di fronte al comune abiettivo di agire subito e concretamente per fermare la tragedia dell'ex Jugoslavia la partecipazione del Partito Radicale per migliaia di firme per IL TRIBUNALE INTERNAZIONALE SUI CRIMINI DI GUERRA.
Tavoli all'inizio e a conclusione della marcia.
Quest'anno ci sarà anche il Partito Radicale alla marcia pacifista e nonviolenta di domenica 26 settembre. La prima volta che il Partito Radicale aderì alla Perugia-Assisi fu nel 1961, adesione che aveva un obiettivo concreto: sollecitare lo sviluppo del potere sovranazionale dell'Onu. Ad un obiettivo concreto era legata l'adesione alla marcia del 1981: la battaglia contro lo sterminio per fame nel mondo. Quest'anno l'imperativo della marcia è fare qualcosa per fermare la tragedia che si consuma in ex Jugoslavia. Adererndo alla marcia di domenica prossima, convocata per sollecitare l'impegno a fare qualcosa per fermare la tragedia che si sta consumando in ex Jugoslavia, il Partito Radicale chiederà ai partecipanti di sottoscrivere l'appello per l'immediata costituzione in ambito Onu di un Tribunale internazionale contro i crimini di guerra nell'ex Jugoslavia.
In calce all'appello, oltre alle migliaia di firme di cittadini di moltissimi Paesi, ci sono le firme dei Premi Nobel, tra cui Rita Levi Montalcini, Joseph Brodsky e George Wald, del Sindaco di Sarajevo Muhamed Kresevljakovic, della Direzione di Oslobodenje, di Bernard Kouchner, del Premio Sacharov per la pace Adem Demaci e del presidente del Kosovo Ibrahim Rugova, di settecento parlamentari di paesi non solo europei, di oltre cento europarlamentari, di Dahrendorf, Ionesco, George Soros, Mario Vargas Llosa, Claudio Magris, Indro Montanelli, Adolfo Beria D'Argentine, Antonino Zichichi, del Primo Ministro albanese Alexander Meksi, di Ismail Kadarè, Miklos Vasarhelyi, Marek Edelmann, del prof. Antonio Papisca, di Predrag Matvejevic, di Irina Alberti, direttrice de La Pensee Rousse, dei democratici cubani, di Liliana Cavani, Vittorio Gassman, di Giampiero Rasimelli, di don Ciotti, di numerosissimi giornalisti, di tanti esponenti del mondo della cultura, dello spettacolo, dei gruppi del volontariato, pacifisti e
nonviolenti.
"Il Partito Radicale - dichiara la Bonino - ci sarà per continuare, anche in questa forma, il suo impegno in favore della costituzione - in ambito Onu - del Tribunale Internazionale contro i crimini che in quella regione sono stati - e si stanno, ancor oggi - perpetrando. Questo atto rilevantissimo, che solleciteremo con grande decisione alle Nazioni Unite, può rappresentare il primo passo per la costituzione del Tribunale permanente contro i crimini di guerra in tutto il mondo".
Roma, 23 settembre 1993