Dichiarazione di Maurizio Turco, segretario del CORA (Coordinamento radicale antirpoibizionista):
»La Jervolino - intervistata da Paolo Guzzanti sul quotidiano La Stampa - dichiara che rifarebbe "di corsa" quella legge sulla droga che porta il suo nome e aggiunge che anche chi ha voluto abrogarla dovrebbe ripensarci giacchè l'argomento vincente è stato quello di liberare i drogati dalle carceri e invece nessuno è stato liberato.
La Jervolino non può non sapere che il referendum si proponeva:
a) di non fare più andare in carcere i consumatori di droghe;
b) di restituire ai medici il diritto/dovere di agire secondo scienza e coscienza.
La Jervolino, inoltre, non può non sapere che con la sua legge e con la sua gestione della stessa sono stati distribuiti centinaia di miliardi senza alcun controllo.
Alla signora Jervolino che la pensa diversamente da noi, offriamo un tavolo politico dove potersi confrontare; al Ministro Jervolino rimproveriamo di aver prima voluto e poi gestito una legge contro le regole di buon governo del "prevedere, prevenire, provvedere" di sturziana memoria.
A differenza della Jervolino non abbiamo paura né demonizziamo chi la pensa diversamente da noi e sappiamo che i nostri peggiori avversari sono gli indifferenti e gli incapaci .