Roma 2 novembre 1993: la Direzione delle Poste italiane, dopo attenta meditazione ha serenamente valutato che il messaggio pubblicitario realizzato da Gavino Sanna, Gaspare Giua e Andrea Ruggieri per il numero 5 di »1994 - Il quotidiano radicale può' regolarmente essere inoltrato ai quasi 50.000 destinatari. Anche la volgarità ha un limite...
Dopo che in mattinata l'apposito Ufficio Censura delle Poste Italiane di Roma Ferrovia era intervenuto per bloccare la spedizione del quinto numero di »1994 - Il quotidiano radicale , il Direttore generale delle PPTT Dott. Vieschi -appositamente interpellato dai responsabili della censura- ha ritenuto che il pene disegnato dalla fantasiosa mano di Gavino Sanna, non incappi nelle strette maglie dell'attenta e vigile censura postale.
Non possiamo che accogliere con sollievo questa decisione che pone termine alla penosa questione, ringraziando il temepestivo ed intelligente intervento del Dott. Vieschi.
Ci rimane un dubbio: c'era proprio bisogno di interpellare il Direttore generale delle PPTT per comprendere che quell'immagine di un pene disegnato rappresentava sì la volgarità, ma quella volgarità di chi oggi come ieri rimane indifferente a fronte di quanto accade nell'ex-Jugoslavia?
Dunque gli oltre 40.000 destinatari di »1994 - Il quotidiano radicale riceveranno regolarmente a casa anche il quinto numero.
La raccolta dei primi 5 numeri potrà inoltre essere acquistata presso tutte le librerie Feltrinelli: infine, da mercoledì 3 novembre la raccoltà sarà posta in vendita presso le edicole delle stazioni ferroviarie di Roma e da venerdì 5 presso le edicole ferroviarie dei 103 capoluoghi di provincia italiani.