A seguito della manifestazione tenuta a Parigi da radicali belgi, francesi e italiani si è svolto un incontro tra una delegazione del Partito Radicale e una rappresentanza dell'Unesco.
Il Direttore Generale dell'Unesco, riconoscendo che gli obiettivi dei promotori dell'esperanto sono gli stessi perseguiti dall'Organizzazione, si è detto pronto a sostenere non solo idealmente ma anche finanziariamente un concreto progetto sull'esperanto.
Il progetto, secondo Mayor, troverebbe già un suo naturale alveo all'interno del programma "Linguapax" dell'Unesco e verrebbe finanziato al 50% dall'Organizzazione.
Giorgio Pagano - responsabile delle attività esperantiste del Partito Radicale - si è complimentato con la concreta sensibilità dimostrata dal Direttore Generale "ma" -ha commentato- "per la comprensione tra i popoli su un piano di parità, l'educazione alla pace e ancor più per l'integrazione europea, dobbiamo accelerare sia il cammino verso convenzioni internazionali sull'esperanto che l'introduzione della Lingua Internazionale nelle scuole europee".