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Agora' Agora - 16 novembre 1993
CROAZIA: CONFERENZA STAMPA DEL PARTITO RADICALE SULLA COSTITUZIONE DEL TRIBUNALE INTERNAZIONALE. I COLLOQUI ALLE NAZIONI UNITE.

Zagabria 16.11.93 - Si e' svolta alle ore 12, presso la sede del Partito radicale a Zagabria, l'annunciata conferenza-manifestazione, tenuta in contemporanea in decine di capitali europee.

Sono intervenuti: il dr. Zdravko Tomac, vicepresidente dell'Assemblea dei parlamentari iscritti al PR e membro del parlamento croato, Izet Muhamedagic, parlamentare bosniaco, (entrambi componenti della delegazione radicale alle Nazioni unite), Sandro Ottoni membro della giunta di segreteria e Marijana Stefanic, membro del Consiglio Generale.

Stefanic ha informato i numerosi giornalisti presenti (otto testate) sulla cronologia delle iniziative radicali per la costituzione del Tribunale internazionale.

Sandro Ottoni, rammentando gli ostacoli finanziari che ancora si frappongono alla costituzione del Tribunale, ha annunciato un impegno parlamentare dei radicali italiani affinche' uno stanziamento ad hoc sia approvato nella nuova legge finanziaria per il 94.

Il dr. Tomac ha riferito ampiamente sugli incontri che la delegazione ha avuto all' ONU, spiegando quale sia l'importanza della pressione del pubblico mondiale sulla costituzione del Tribunale, contro quelle forze che intendono limitarne il ruolo. Ha inoltre sottolineato come l'iniziativa radicale sia volta anche alla costituzione di un Tribunale permanente come istituzione comune per la protezione della libertà, dei diritti nazionali ed umani, non solo per l'ex Jugoslavia. Nei numerosi incontri avuti a New York, ha sottolineato Tomac, e' stata manifestata una chiara volonta' di costituzione e operativita' del Tribunale, anche con il ricorso a strumenti di pressione come l'isolamento economico per quegli stati che rifiuteranno la loro collaborazione all'attivita' processuale.

Infine ha ricordato la piena disponibilita' espressa dal Governo croato, affinché i criminali siano processati e puniti.

Izet Muhamedagic ha sottolineato ancora una volta l'importanza della corte non solo per la pace nei Balcani ma anche per poter evitare nuovi conflitti e nuovi "Milosevic" nel futuro.

Alla conferenza erano presenti i giornalisti di tutti i quotidiani croati, della Radio statale e di Radio 101.

 
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