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Agora' Agora - 23 novembre 1993
ONU: ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO ALLA COMMISSIONE ESTERI DELLA CAMERA DEI DEPUTATI (ITALIA) PER CHIEDERE IL REGOLARE E TEMPESTIVO PAGAMENTO ALLE NAZIONI UNITE DEI CONTRIBUTI OBBLIGATORI.

I sottoscritti,

Premesso che:

le Nazioni Unite si trovano a dover far fronte a continue e crescenti attività che necessitano di una costante disponibilità finanziaria;

Premesso che:

esiste a tal fine un bilancio ordinario di durata biennale il quale viene approvato dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite e al quale gli stati membri sono tenuti a contribuire in maniera obbligatoria secondo parametri prestabiliti e legati al prodotto interno lordo degli ultimi dieci anni;

Premesso che:

il pagamento della quota contributiva del bilancio ordinario dovrebbe avvenire entro il 31 gennaio di ogni anno ma solo pochi stati rispettano il termine compromettendo cosi la possibilità di un'efficente azione delle Nazioni Unite e questo anche perchè il ritardato pagamento molto spesso si traduce in un mancato pagamento ( attualmente gli stati membri devono ancora versare $770 milioni al bilancio ordinario);

Premesso che:

per far fronte alle emergenze che nascono per la mancanza di fondi del bilancio ordinario è stato istituito un apposito fondo, il Working Capital Fund, a cui gli stati partecipano con contributi obbligatori legati in percentuale al prodotto interno lordo degli ultimi 10 anni;

Premesso che:

il Segretario generale nel rapporto presentato all'Assemblea Generale attualmente riunita per approvare il bilancio 1994/95 ha sottolineato la necessità di un tempestivo e regolare pagamento dei contributi e alla luce dei problemi causati dal mancato regolare pagamento dei contributi al bilancio ordinario, ha proposto anche di aumentare il budget del Working Capital Fund da $100 milioni a $300;

Premesso che:

l'Italia, tenuta a contribuire al 4,29% del bilancio ordinario e del budget del Working Capital Fund, ha pagato le somme in questione con costante ritardo;

Tutto ciò premesso e considerato,

impegnano il Governo ad ottemperare nei termini previsti ai pagamenti che le Nazioni Unite pongono obbligaroriamente a carico dell'Italia rimuovendo a tal fine tutti gli ostacoli di natura politica, giuridica e amministrativa che hanno fin'ora impedito il tempestivo pagamento delle somme destinate alle Nazioni Unite.

In particolare alla luce della proposta del segretario Generale di aumentare il budget del Working Capitale Fund, impegnano il Governo ad accantonare sin d'ora la somma desinata a coprire il 4,29% dell'aumento del Capital Fund che eventualmente l'Assemblea Generale decidesse di approvare, e a darne immediata informazione al Segretario Generale.

Impegnano altresì il Governo ad accettare la proposta del Segretario Generale di rivedere le quote obbligatorie degli stati membri, commisurandole al Prodotto Interno Lordo degli ultimi 3 anni anzichè di 10 come attualmente calcolate.

Emma Bonino (Gruppo Federalista Europeo)

C.Viabarri (PDS)

 
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