I sottoscritti deputati
Premesso che:
- il lavoro della Commissione di esperti che indaga sulle violazioni di diritto internazionale umanitario commesse nell'ex-Yugoslavia istituita con risoluzione 780 del 6 ottobre 92, rischia di non poter procedere con la tempestività e la profondità necessaria a causa della mancanza di finanziamenti;
- il Segretario generale delle Nazioni Unite ha istituito un apposito fondo, a sostegno delle attività della Commissione di esperti il quale, nonostante la domanda della Commissione di $1.8 milioni, ammonta attualmente solo a $1 milione concessi da Canada, Danimarca, Nuova Zelanda, Norvegia, Svezia, Stati Uniti e Olanda;
- le Nazioni Unite hanno fin'ora stanziato solo $500.000 per le attività del tribunale ad hoc per i crimini in Ex Yugoslavia istituito dal Consiglio di Sicurezza con la risoluzione 827 del 25 maggio 1993 e inaugurato a l'Aja il 17 novembre;
- il Segretario generale ha presentato all'Assemblea un bilancio preventivo di 35 milioni di dollari (annuali) per il finanziamento del Tribunale stesso;
- l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, e in particolare il V comitato, non ha ancora deciso se le somme necessarie all'attività del tribunale debbano essere comprese nelle voci del bilancio ordinario delle Nazioni Unite come stabilito dalla risoluzione 827 o se debbano essere reperite da contributi volontari degli stati membri;
- per far fronte a questa situazione di effettivo ostacolo il Segretario generale è stato costretto ad istituire uno Fondo Speciale per garantire l'effettivo funzionamento del Tribunale invitando gli stati membri a contribuirvi con la massima disponibilità ed urgenza;
Tutto ciò premesso e considerato,
impegnano il Governo a contribuire finanziariamente e con altre risorse al fondo per la Commissione di esperti per le indagini sui crimini commessi nell'ex Yugoslavia e a quello per il tribunale ad hoc per i crimini commessi nella ex Yugoslavia.