Roma, 3 dicembre - Dichiarazione di Maurizio Turco, segretario del COOORDINAMENTO RADICALE ANTIPROIBIZIONISTA:
»Don Benzi, responsabile dell'associazione Papa Giovanni XXIII, ha annunciato che promuoverà una raccolta di firme su una proposta di legge per il licenziamento dei tossicodipendenti. Apprendiamo che questa azione si rende necessaria perché gli antiproibizionisti stanno raccogliendo le firme per la legalizzazione delle droghe leggere. Non abbiamo nulla da eccepire sulla legittimità politica dell'iniziativa, ma le motivazioni addotte vanno contro ogni acquisizione scientifica, di rispetto del diritto, di governo delle città, di tutela della salute e dell'ordine pubblico. Che poi molti tra quanti si occupano di tossicodipendenza continuino a ignorare la realtà scientifica comprovata, le esperienze in corso all'estero, le prese di posizione di importanti organismi sovranazionali, dimostra solo che nel nostro Paese la politica sulla droga pullula di incompetenti.
Le proposte di legge del CORA - quella per la legalizzazione delle droghe leggere e per una nuova politica sulla droga, e quella per una nuova politica di prevenzione e cura dell'AIDS - mettono il dito anche in un'altra piaga: i soldi. Noi vogliamo che i finanziamenti, sinora incontrollati e spesso destinati a progetti discutibili, vengano sottoposti a verifica.
E' una bestemmia? è un accerchiare il "libero mondo delle comunità terapeutiche dall'invadenza di uno Stato sempre più intollerante verso la cultura e l'iniziativa libera", come scrive Beppe Gualazzini su "Il Giornale"?
Ma cos'è "l'iniziativa libera" se poi si reclamano dallo Stato pane e companatico? .