Radicali.it - sito ufficiale di Radicali Italiani
Notizie Radicali, il giornale telematico di Radicali Italiani
cerca [dal 1999]


i testi dal 1955 al 1998

  RSS
gio 30 apr. 2026
[ cerca in archivio ] ARCHIVIO STORICO RADICALE
Notizie Radicali
Agora' Agora - 7 dicembre 1993
CONGRESSO DI FONDAZIONE DELLA LEGA INTERNAZIONALE CONTRO LA PENA DI MORTE: BRUXELLES 9/10 DICEMBRE.

Il 9 e 10 dicembre prossimi si terrà a Bruxelles il Congresso di fondazione della Lega internazionale per l'abolizione della pena di morte entro il 2000. I lavori si svolgeranno presso il Parlamento Europeo, che ci ospiterà grazie all'interessamento di Adelaide Aglietta, presidente dei verdi e socio fondatore della Lega.

I lavori del Congresso inizieranno nel pomeriggio di giovedì 9 dicembre alle ore 15 e proseguiranno per l'intera giornata di venerdì 10.

I lavori del Congresso si apriranno con le introduzioni degli ospiti: il Comitato promotore della Lega abolizionista e il Parlamento Europeo, che faranno il punto politico e organizzativo della campagna e dell'impegno europeo.

Seguiranno relazioni sull'abolizione della pena di morte all'interno di aree geografiche e culturali differenti, a partire da progetti politici e iniziative parlamentari già esistenti o in corso di preparazione.

In questo senso, verrà esaminata la situazione normativa dell'Europa dei dodici, ma anche dell'Europa della Csce, per verificare l'attuazione della risoluzione abolizionista approvata dal Parlamento Europeo. Ugualmente, verranno esaminate la campagna abolizionista nell'area del Mediterraneo e in rapporto al mondo islamico; l'ipotesi che si costituisca una Lega africana abolizionista; le nuove Costituzioni nelle repubbliche ex-Urss e le norme sulla pena di morte; la democrazia e il ricorso alla pena capitale, con particolare attenzione agli Stati Uniti; il ruolo delle Nazioni Unite.

Queste relazioni avranno per compito di fornire all'assemblea un quadro dettagliato delle difficoltà e delle differenti strategie abolizioniste, ma soprattutto di individuare gli impegni e gli obiettivi che saranno perseguiti nei due anni che intercorrono fra un Congresso e l'altro.

Nella lettera di invito, avevamo chiesto ai partecipanti di riflettere su una serie di punti in modo tale che dai loro interventi emerga una linea politica appropriata per poter giungere all'abolozione della pena di morte. I punti sono i seguenti:

Pena di morte e democrazia

La pena di morte è prevista e praticata nei regimi totalitari, militari e integralisti. In Cina, le esecuzioni di decine di condannati alla volta si svolgono negli stadi. La pena di morte, invece, è stata abolita in quasi tutti i paesi a democrazia politica: in alcuni di essi è prevista solo sulla carta, mentre viene applicata in 35 Stati della Federazione americana.

"Diritto alla vita" o nuovo diritto della persona

Le risoluzioni delle Nazioni Unite, ma anche le campagne contro la pena di morte, oppongono all'esecuzione capitale il richiamo a un generico "diritto alla vita".

Le Risoluzioni del Parlamento Europeo, invece, indicano l'indisponibilità allo Stato della vita del cittadino come essenza di un nuovo diritto civile e penale: non essere uccisi a seguito di una sentenza o misura giudiziaria.

Un diritto riconosciuto per la prima volta nello statuto del tribunale internazionale sui crimini di guerra nella ex-Yugoslavia, che esclude in ogni caso il ricorso alla pena capitale.

Nessuno tocchi Caino (una campagna per salvare il più colpevole)

Di solito nelle campagne contro la pena di morte si tenta di "salvare" dall'esecuzione un "innocente" oppure si ricorre a casi che suscitino ondate di compassione: un minorenne, un emarginato, un handicappato. Mentre la Corte Suprema degli Stati Uniti ha affermato che un processo svolto nel pieno rispetto delle regole può accettare il rischio di mandare a morte un innocente...

Deterrenza o politica criminale

I contrari alla pena di morte cercano di fare cambiare idea ai suoi sostenitori con l'argomento che non è un deterrente. Purtroppo, i sondaggi dimostrano che interessa a un numero sempre minore di persone che la pena capitale sia o no un deterrente, mentre cresce nei paesi ad altissima criminalità, dove rimangono impuniti l'80% dei delitti, la richiesta semplificatoria: chi ha ucciso venga ucciso. D'altra parte, la Costituzione americana consente a ogni cittadino di possedere un'arma personale, e nella maggioranza della popolazione aumenta la convinzione che lo Stato non funzioni e che le leggi non la proteggano...

Proibire o regolamentare

"Proibire" la pena di morte, oltre a essere inutile e velleitario, dividerebbe il mondo tra "civili" e "incivili", poiché nel mondo islamico, e non solo, esistono tradizioni millenarie, culture vive, radicate convinzioni religiose che legittimano l'esecuzione capitale negli ordinamenti dello Stato e agli occhi della comunità, non come punizione, ma come liberazione.

Una strategia di rigorosa regolamentazione, invece, può proporre una moratoria delle esecuzioni; la garanzia di un pubblico processo, il diritto alla difesa, a più gradi di giudizio; la riduzione dei reati punibili con la pena capitale, fino all'abolizione...

Lo stesso giorno alla stessa ora, entro il Duemila...

Una campagna abolizionista a termine, che abbia i suoi punti di forza in Parlamenti diversi, dove vengano presentati testi di legge abolizionisti, analoghi fra loro e concordati. Una campagna che si sviluppi nell'arco dei prossimi sette anni, e che individui gli obiettivi politici e giuridici intermedi per abolire la pena di morte dagli ordinamenti penali e dalle costituzioni di tutti i paesi del mondo.

Si prevede la partecipazione ai lavori di fondazione della Lega, di parlamentari provenienti da Albania, Burkina Faso, Bulgaria, Costa d'Avorio, Croazia, Italia, Inghilterra, Moldavia, Russia, Stati Uniti, Sud Africa... Ma anche la presenza di Premi Nobel, scrittori, giuristi; di organizzazioni internazionali come Amnesty International e di organizzazioni che si occupano di diritti umani, provenienti da diversi paesi del mondo; di istituzioni nazionali e sovranazionali.

Ti informiamo inoltre che nel sistema telematico Agorà verrà aperta una instant conference della durata di alcuni mesi, dal titolo "Conferenza pena di morte", il cui moderatore sarà Sergio D'Elia. Chiunque voglia intervenire per dare suggerimenti, fare proposte o altro, potrà avvalersi della conferenza telematica.

 
Argomenti correlati:
stampa questo documento invia questa pagina per mail