Bruxelles, 11 dicembre 1993. Si sono conclusi i lavori del primo congresso della campagna internazionale per l'abolizione della pena di morte entro il 2000 ai quali hanno partecipato parlamentari, giuristi e responsabili di organizzazioni per i diritti umani di quattro continenti ed oltre 40 paesi.
Hanno mandato messaggi di augurio e di sostegno al congresso: il DALAI LAMA, Salman RUSHDIE, Bernardo BERTOLUCCI, Adem DEMACI, Lindsay KEMP e Monica VITI.
Tra gli obiettivi fissati dalla mozione approvata dal congresso:
1. perseguire nella politica estera e nell'ambito di tutte le organizzazioni internazionali - e soprattutto alle Nazioni Unite -
l'affermazione del principio della indisponibilità allo Stato della vita di chiunque venga condannato da un tribunale anche per i più gravi reati, innanzitutto attraverso una moratoria delle esecuzioni;
2. sostegno al progetto di creazione di un Tribunale Permanente sui crimini internazionali escludendo in ogni caso la previsione della pena di morte;
3. attivare la procedura di contenzioso internazionale nei confronti degli Stati contraenti che applicano la pena di morte in violazione dei limiti previsti dall'articolo 6 del Patto internazionale sui diritti civili e politici;
4. formulare sistematicamente obiezione alle riserve di Stati che all'atto della ratifica del Patto internazionale sui diritti civili e politici rifiutano qualsivoglia limitazione alla pena di morte ivi prevista;
Al termine dei lavori sono stati eletti:
* una presidenza d'onore di cui fanno parte:
Adelaide AGLIETTA, copresidente del gruppo Verde al PE; Giandonato CAGGIANO, professore di diritto internazionale; Liliana CAVANI, regista; Adem DEMACI, presidente del Comitato per i diritti dell'uomo nel Kosova, premio Sacharov per la Pace; François FEJTO, giornalista, scrittore, Francia; Alélé HABIDOU, deputato del Niger; Yokuba MINKIEVICIUS, filosofo lituano, Marco PANNELLA, deputato italiano ed europeo, presidente del Partito Radicale; Antonio Maria PEREIRA, presidente della Commissione Esteri del Parlamento portoghese e Zvodimir SEPAROVIC, già ministro degli esteri croato, giurista.
* il Consiglio direttivo di cui fanno parte:
Gaqo APOSTOLI (Albania) deputato; Igor BEZRUKOV (Russia) giurista; Alberto CASTIEL (Brasile) filosofo; Paolo CESARI (Italia) giornalista; Ashanti CHIMURENGA, coordinatrice di Amnesty International per la campagna per l'abolizione della pena di morte negli USA; Markisan CHUCHUK (Ucraina) deputato; Sergio D'ELIA (Italia) coordinatore; Maria Teresa DI LASCIA (Italia) coordinatore; Olivier DUPUIS (Belgio) presidente del Consiglio Generale del PR; Peter HODGKINSON (Gran Bretagna) professore all'Università di Westminster; Samir LABIDI (Tunisia) giurista; Lisa LAGORZA-MAZA (Filipine) presidente dell'organizzazione Gabriella; Petru MUNTEANU (Moldavia) deputato; Ibrahim N'DOURE (Mali) deputato; Cyrill PILLAY (SudAfrica) deputato; Anatolij PRISTAVKIN (Russia) presidente della Commissione presidenziale per la Grazia; Olivia RATTI (Italia) coordinatore; Cesare SALVI (Italia) giurista; William SCHABAS (Canada) professore di diritto internazionale; Emilio VESCE (Italia) consigliere regionale del Veneto.