Il primo Congresso di fondazione dell'Associazione "Nessuno tocchi Caino - Campagna di cittadini e parlamentari per l'abolizione della pena di morte nel mondo entro il 2000", riunita a Bruxelles il 9 e 10 dicembre 1993,
- Ritiene che il diritto di ogni essere umano a non essere ucciso a seguito di una sentenza o misura giudiziaria, anche se emessa nel rispetto della legge, vada affermato come fondamentale e inviolabile diritto della persona in ogni ordinamento giuridico, con particolare riferimento a quegli Stati che abbiano in corso la revisione della propria Costituzione;
- Chiede a tutti i parlamentari e sostenitori della Campagna perché promuovano ogni azione utile presso i Governi dei rispettivi paesi (mozioni, petizioni popolari, campagne di informazione) impegnandoli a:
1) perseguire nella politica estera e nell'ambito di tutte le organizzazioni internazionali - e soprattutto alle Nazioni Unite -
l'affermazione del principio della indisponibilità allo Stato della vita di chiunque venga condannato da un tribunale anche per i più gravi reati, innanzitutto attraverso una moratoria delle esecuzioni;
2) chiedere al Consiglio di Sicurezza di intervenire nelle situazioni di "colpo di stato" o di guerra civile, che rappresentano una minaccia alla pace e alla sicurezza mondiale, imponendo una moratoria delle esecuzioni ricorrendo in caso di violazioni a tutte le sanzioni previste dalla Carta delle Nazioni Unite;
3) sostenere il Progetto di creazione di un Tribunale Permanente
sui crimini internazionali escludendo in ogni caso la previsione della pena di morte cosi' come é già decretato nello Statuto del Tribunale ad hoc sulla ex-Jugoslavia;
4) attivare la procedura di contenzioso internazionale, ex art. 41 del Patto internazionale sui diritti civili e politici, nei confronti degli Stati contraenti che applicano la pena di morte in violazione dei limiti previsti dall'articolo 6 del Patto (estrema gravità del crimine commmesso, inapplicabilità nei confronti dei minori di diciotto anni e delle donne in stato di gravidanza);
5) formulare sistematicamente obiezione alle riserve di Stati che all'atto della ratifica del Patto internazionale sui diritti civili e politici rifiutano qualsivoglia limitazione alla pena di morte ivi prevista, confermando inoltre l'evoluzione del diritto internazionale che tende ad escludere la possibilità di apporre riserve agli accordi sui diritti umani;
- chiede agli eletti e ai sostenitori della Campagna di promuovere presso ogni istituzione l'avvio di rapporti politici e culturali con almeno un paese mantenitore della pena di morte per giungere alla sua abolizione entro il 2000;
- impegna gli organi direttivi ad avviare le procedure di federazione con il Partito radicale transnazionale e con tutte le organizzazioni abolizioniste in ragione degli comuni obiettivi della difesa del diritto alla vita e della vita del diritto.
Giandonato Caggiano, Maria Teresa Di Lascia, Gaqo Apostoli, Olivia Ratti, Sergio D'Elia, Paolo Cesari, Vasile Diacon, Samir Labidi
CONSIGLIO DIRETTIVO
- Gaqo Apostoli, deputato (Albania)
- Igor Bezrukov, già Presidente della Commissione Legislativa (Russie)
- Alberto Castiel, Presidente dell'Istituto brasiliano dei Diritti Umani (Brasile)
- Paolo Cesari, giornalista (Italia)
- Ashanti Chimurenga, Direttrice - Amnesty International USA, Programma per l'abolizione della pena di morte
- Sergio D'Elia, Coordinatore
- Mariateresa Di Lascia, Coordinatrice
- Olivier Dupuis, Presidente del Consiglio generale del P.R. (Belgio)
- Peter Hodgkinson, Direttore - Centro per gli Studi sulla pena di morte, Università di Westminster (Inghilterra)
- Samir Labidi, giurista (Tunisia)
- Liza Largoza-Maza, Segretario Generale - GABRIELA (A national women's coalition of organizations) (Filippine)
- Chuchuk Markijan, deputato (Ucraina)
- Petru Muntianu, deputato (Moldavia)
- Ibrahim N'Douré, deputato (Mali)
- Ciryll Pillay, deputato (Sudafrica)
- Anatolij Pristavkin, Presidente della Commissione per la grazia del Presidente della Federazione Russa
- Olivia Ratti, Coordinatrice
- Cesare Salvi, senatore, giurista (Italia)
- William Schabas, docente, Dipartimento Scienze Giuridiche Università del Quebec (Canada)
- Emilio Vesce, Deputato regionale (Italia)
Si propone al prossimo Consiglio Direttivo l'integrazione di:
- Sonia Mladenova, deputato (Bulgaria);
- Alma Agata Cappiello, senatore, relatrice sull'abolizione della pena di morte dai codici militari (Italia)
- Tiziana Maiolo, deputato (Italia)
- Marco Taradash, deputato europeo
PRESIDENZA D'ONORE
- Adelaide Aglietta, Presidente del Gruppo Verde, relatrice sulla pena di morte al Parlamento Europeo
- Elhadji Allele Habibou, deputato, Presidente della Lega dei parlamentari africani per l'abolizione della pena di morte entro il 2000 (Niger)
- Giandonato Caggiano, docente di Diritto Internazionale, Direttore della Società Italiana per l'Organizzazione Internazionale (Italia)
- Liliana Cavani, regista
- Jokubas Minkevicius, filosofo (Lituania)
- Marco Pannella, presidente del Partito radicale
- Adem Demaqi, Premio Sacharov (Kossovo)
- Zvonimir Separovic, presidente della Società di Vittimologia (Croazia)
- Antonio-Maria Pereira, deputato, Presidente Commissione Affari esteri (Portogallo)
- François Fejtö, storico (Francia)