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Agora' Agora - 7 gennaio 1994
4 DEPUTATI EUROPEI APPARTENENTI A TRE GRUPPI POLITICI,SCRIVONO AL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO, CHIEDENDO DI TROVARE UNA SOLUZIONE PER TUZLA, SE NECESSARIO CON L'USO DELLA FORZA.

Bruxelles, 7.1.94. In Occasione del vertice NATO che si terrà a Bruxelles nei giorni 10 e 11 Gennaio , quattro Deputati Europei, appartenenti a 3 differenti Gruppi politici e a 3 Paesi Membri,( Alexander Langer ,verde Italiano, Arie Oostlander democristiano olandese, Jan Willelm Bertens, D66 olandese, Martin Holzfuss, liberale tedesco) scrivono al Segretario Generale della NATO, ( e lo stesso faranno in seguito anche al Segretario Generale dell'ONU, della CSCE e dall'UEO, al Presidente del Consiglio dell'Unione Europea , al Presidente della Commissione Europea ed al Presidente del Parlamento Europeo) per sottoporre il problema di Tuzla, enclave multietnica in Bosnia Erzegovina.

I Deputati Europei denunciano il fatto che la fame comincia ad affliggere la popolazione di Tuzla, ove vivono 700.000 Bosniaci, oltre a 80.000 rifugiati sotto l'egida dell'UNHCR, e solo il 30% dei bisogni essenziali di questi rifugiati è assicurato dall'UNHCR, e con cio' si tenta di sfamare tutta la popolazione!

Tuzla è stata dichiarata" safe haven" dall' Unione Europea, ma il cibo e le medicine che vi sono destinate, sono " al sicuro" a Zagabria, sotto controllo ONU: questi aiuti non possono arrivare, in quanto Tuzla è accerchiata e il suo aereoporto è chiuso, essendo praticamente distrutto.

Tuzla stà tentando di mantenere in vita una società multietnica, una società in cui vige il rispetto dei diritti umani, tolleranza religiosa ed etnica.

I Deputati Europei chiedono alla NATO di compiere un'azione efficace per Tuzla, se necessario con l'uso della forza, per portare gli aiuti necessari alla popolazione , e questo immediatamente. Coscienti che non è nei loro poteri chiedere all'UNPROFOR di spezzare, e quindi proteggere, il corridoio di quattro kilometri al Nord della città( attualmente bloccato dagli assedianti attraverso il quale potrebbero passare gli aiuti) essi ricordano che l'ONU ha autorizzato questo tipo di azione, che potrebbe essere attuata dalla NATO congiuntamente all'UEO: e quest'azione sarebbe in pieno accordo con gli obiettivi dichiarati dall'Unione Europea, dai suoi Stati Membri e con i principi CSCE.

I Deputati Europei chiudono la loro lettera, dichiarandosi pienamente coscienti del rischio, specialmente per i membri dell'UNPROFOR, ma dichiarando che il pericolo dell'inazione è ancora maggiore.

" Noi crediamo che la degradazione morale di permettere che tali crimini siano perpetrati, non potrà che erodere la morale delle genti del mondo democratico in generale e dell'Europa in particolare. Questo porterà un regresso agli orrori del totalitarismo e della guerra, anche in altre parti dell'Europa, in modo facilissimo, nel futuro".

 
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