Bruxelles, 7/1/94. La commissione esteri del Parlamento Europeo ha approvato la relazione di Adelaide Aglietta su ' Relazioni fra l'Unione Europea e la Repubblica Popolare Cinese".
Al testo proposto, sono stati apportati alcuni emendamenti, che nella sostanza non hanno mutato la visione critica verso la attuale situazione in Cina, ove a fronte di sensibili mutamenti della situazione economica, non avviene nessun tipo di cambiamento nella situazione politica e nel settore del rispetto delle libertà fondamentali.
La relatrice Aglietta e la commissione Affari esteri nella sua maggioranza ritengono che un ulteriore approfondimento dei rapporti fra la RPC e l'UE debba essere accompagnato da:
a) la ratifica da parte della RPC del Patto delle NU sui diritti economici, sociali e culturali, del Patto internazionale delle nazioni Unite sui diritti civili e politici e l'effettiva applicazione della Convenzione dele nazioni Unite del 1987 sull'interdizione dei trattamenti crudeli, inumani e degradanti;
b) il superamento del sistema dei laogai o campi di lavoro forzato e la liberazione dei prigionieri politici;
c) il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali del popolo tibetano e l'avvio di negoziati col Dalai Lama e il governo tibetano in esilio.
d) accordi che garantiscano il rispetto dei diritti dell'uomo delle popolazioni di Hong Kong e Macao, dopo il ritorno di questi territori alla sovranità cinese.
Per quanto riguarda i rapporti con la RPC, il Parlamento Europeo, rammenta la propria insistenza sulla necessità di inserire una clausola di rispetto dei diritti umani negli accordi commerciali con i paesi terzi; ritiene inoltre necessario che qualsiasi rapporto di cooperazione a livello di commissione mista, di Parlamento Europeo, di Stati Membri non sia disgiunto da una valutazione puntuale sull'evoluzione democratica e la situazione dei diritti umani nella RPC; si impegna inoltre a non dare parere favorevole ad eventuali nuovi accordi di cooperazione se non in presenza di cambiamenti significativi.
La risoluzione sarà votata dalla plenaria del Parlamento Europeo durante la tornata di Febbraio.