Emma Bonino ha preannunciato oggi che chiedera' al piu' presto un incontro al ministro degli affari esteri, Beniamino Andreatta, per l'immediato finanziamento del Tribunale ad hoc sulla ex Jugoslavia e della commissione di esperti di indagine sui crimini presieduta dal prof. Bassiouni - lo spirito della richiesta e' contenuto nella lettera aperta che la segretaria del Partito Padicale ha gia' inviato al ministro Andreatta
"Ho intenzione di chiedere un incontro al Ministro degli Esteri sen. Beniamino Andreatta perché l'Italia finanzi subito i lavori della Commissione di Esperti dell'Onu incaricata di raccogliere prove e testimonianze sui crimini". Lo ha detto oggi la segretaria del PR Emma Bonino.
"Le stragi che in questi giorni sono tornate sui giornali e all'attenzione dell'opinione pubblica - ha affermato - sono la drammatica testimonianza che i crimini continuano a essere perpetrati nei dimenticati territori della ex Jugoslavia. Eppure continuo, non da sola, ancora a credere che i criminali possano esser condotti di fronte al Tribunale dell'Onu e che gli efferati crimini possano conoscere la sanzione internazionale. Solo, però, se la Corte ad hoc insediata all'Aja possiederà gli strumenti necessari per poter lavorare. Insomma, occorrono banalmente i soldi perché si possa portare a compimento la riesumazione dei corpi dalle fosse comuni di Croazia e Bosnia, si possano raccogliere le testimonianze delle torture, degli stupri e dei massacri, si possa costituire la banca dati della tragedia che insanguina da tre anni la ex Jugoslavia".
Facendo proprio l'allarme lanciato dal presidente della Corte ad hoc, Antonio Cassese, e dal presidente della Commissione di Esperti dell'Onu, prof. Cherif Bassiouni, Emma Bonino chiederà al ministro Andreatta un incontro per sottoporgli due richieste, già contenute nella lettera aperta inviatagli negli scorsi giorni. Prima di tutto, che il governo Ciampi metta subito a disposizione della Commissione di Esperti (che dal I gennaio non dispone di un bilancio) la somma di 600 milioni di lire, stornandola dallo stanziamento di tre miliardi di lire a favore del Tribunale ad hoc sulla ex Jugoslavia già approvato dal Parlamento all'interno della Finanziaria. In secondo luogo, che "l'Italia si faccia promotrice di un'iniziativa presso l'Assemblea Generale dell'Onu perché si sblocchi l'attuale situazione di stallo sulla questione relativa al finanziamento del Tribunale ad hoc: è da mesi infatti che si attende una decisione" dal Palazzo di Vetro sul bilancio preventivo proposto da Boutros Ghali.
"E' convinzione del Partito Radicale - afferma la segretaria del PR nella lettera aperta - che debba rendersi visibile l'esistenza di una nuova Comunità internazionale che, pur ancora incapace di agire unitariamente nelle crisi internazionali, dimostri almeno di avere una comune considerazione della dignità umana senza connivenze e complicità con gli autori dei più gravi crimini, con assoluta neutralità e indifferenza alla ragione e allo schieramente nel quale essi hanno agito".
"Norimberga è stata l'invenzione delle potenze vincitrici" dopo la seconda guerra mondiale, conclude Emma Bonino. "Il Tribunale per i crimini nella ex Jugoslavia stenta a decollare come "opera unica" di giustizia internazionale del Consiglio di Sicurezza, ma non possiamo immaginare uno sviluppo sostenibile futuro in un mondo senza giustizia".
Roma, 24 gennaio 1994