Si è svolto oggi a Roma il Consiglio direttivo dell'Associazione "Nessuno tocchi Caino" per l'abolizione della pena di morte entro il duemila.
Istituito dal Congresso di Fondazione dell'Associazione, svoltosi a Bruxelles nello scorso dicembre, il Consiglio è composto da enti membri provenienti da 15 nazioni. Esso ha eletto gli organi di vertice dell'associazione: presidente, William Schabas (professore di scienze giuridiche dell'Università del Quebec, Canada); segretario, Sergio D'Elia; tesoriere Olivia Ratti.
La riunione è stata convocata alla vigilia della Marcia di Pasqua di cui "Nessuno tocchi Caino" è uno dei promotori. Nel corso dei lavori è stato fatto il punto sull'azione giuridico-istituzionale svolta presso i parlamenti dei diversi Paesi in cui l'Associazione opera, fissando una serie di iniziative che saranno svolte nei prossimi mesi. In particolare, sono sati elaborati i testi di due documenti da sottoporre rispettivamente all'approvazione del Consiglio di Sicurezza e dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Il primo riguarda l'impegno diretto dell'Onu per bloccare le esecuzioni di tipo politico in occasione di colpi di Stato e guerre civili. Il secondo è un documento di indirizzo per la moratoria dell'esecuzione di condanne a morte ei Paesi ce prevedono tale istituto nel proprio ordinamento, per favorire l'affermazione di un nuovo diritto all'interno dei singoli Stati orientato al principio dell'indispnibilità della vita umana alla giustizia.
I due documenti sono stati illustrati dal prof. Giandonato Caggiano, direttore della Società Italiana per l'Organizzazione Internazionale.
Nel dibattito sono intervenuti anche Emma Bonino (segretaria del Partito Radicale) e molti componenti della presidenza d'onore, tra cui lo storico francese Francois Fejto e la regista Liliana Cavani.
Roma, 2 aprile 1994