Roma, 4 aprile 1994
Il Consiglio direttivo dell'Associazione Nessuno tocchi Caino - Campagna di cittadini e di parlamentari per l'abolizione della pena di morte nel mondo entro il 2000, promotore della Marcia di Pasqua insieme ai sindaci di Roma e di Sarajevo e al Partito radicale, ha tenuto a Roma la sua prima riunione.
Hanno preso parte ai lavori personalità giuridiche, politiche e della cultura provenienti da America, Africa, ex Urss, Asia, ed Europa. Presenti fra gli altri lo storico François Fejtö, la regista Liliana Cavani, i membri della commissione per la grazia presso il presidente russo; Liza Largoza Maza, presidente di Gabriela, una delle più importanti associazioni sui diritti umani delle Filippine.
Istituito dal Congresso di Fondazione dell'Associazione, svoltosi a Bruxelles nello scorso dicembre, il Consiglio è composto da venti membri provenienti da 15 nazioni. Esso ha eletto presidente, William Schabas (professore di scienze giuridiche dell'Università del Quebec, Canada); segretario, Sergio D'Elia; tesoriere Olivia Ratti.
Nella riunione è stata definita l'azione giuridico-istituzionale svolta presso i parlamenti dei diversi Paesi in cui l'Associazione opera, fissando nuove iniziative per i prossimi mesi. In particolare, sono stati elaborati i testi di due documenti da sottoporre rispettivamente all'approvazione del Consiglio di Sicurezza e dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Il primo chiede l'impegno diretto dell'Onu per bloccare le esecuzioni politiche in occasione di colpi di Stato e di guerre civili. Il secondo è un documento di indirizzo per la moratoria delle esecuzioni di condanne a morte nei Paesi che prevedono tale istituto nel proprio ordinamento. Entrambe le richieste sono volte all'affermazione di un nuovo diritto all'interno dei singoli Stati che escluda la disponibilità della vita umana alla giustizia penale.
I due documenti sono stati illustrati dal prof. Giandonato Caggiano, direttore della Società Italiana per l'Organizzazione Internazionale. Nel dibattito ha portato il suo saluto Emma Bonino, segretaria del Partito radicale,
Nei prossimi giorni i responsabili della Campagna abolizionista, assieme al Partito radicale, chiederanno un incontro con Papa Giovanni Paolo II, per la consegna delle migliaia di firme raccolte sull'appello che chiede la moratoria universale delle esecuzioni e l'istituzione del Tribunale penale internazionale. Al Pontefice, che domenica durante la benedizione Urbi et Orbi ha salutato i partecipanti alla marcia di Pasqua, chiederanno di sostenere questi obiettivi a livello internazionale, a partire dalla prossima Assemblea generale delle Nazioni Unite di settembre nella quale Giovanni Paolo II prenderà solennemente la parola.