EMMA BONINO: "LA CONVENZIONE SUL GENOCIDIO NON DEVE RIMANERE SULLA CARTA. I CRIMINI DEL RUANDA, TUTTI I CRIMINI CONTRO L'UMANITA' NON POSSONO RESTARE IMPUNITI."
(GINEVRA - 16 MAGGIO 94)
Incontro oggi a Ginevra tra una delegazione radicale guidata dalla Segretaria Emma Bonino, di Parlamentarians for Global Action guidata dal Segretario Ken Graham con il Segretario Generale dell'International Law Commission, e alcuni membri della Commissione giuridica.
- Ottenere la stesura dello statuto del Tribunale internazionale entro la fine di luglio da parte dell'International Law Commission.
- Inoltrare la bozza di statuto alla VI Commissione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, in coincidenza con la 49a sessione del prossimo settembre-dicembre '94.
Sono questi gli obiettivi principali degli incontri che oggi si terranno a Ginevra
"Il Direttore dell'Ufficio legale dell'Onu, Zacklin - ha detto Emma Bonino - ha affermato nei giorni scorsi che non esiste l'istituzione per sanzionare i crimini del Ruanda e in attuazione della Convenzione sul Genocidio. Non c'è il tribunale internazionale che possa farlo.
Questa dichiarazione ha messo il "dito nella piaga".
E' per questo che sosteniamo la possibilità che ci sia subito un tribunale permanente per non lasciare "strumento inerte" la Convenzione sul Genocidio.
A Ginevra siedono i 34 giudici chiamati a risolvere questioni tecniche per elaborare una bozza di statuto del tribunale internazionale. Se i tempi saranno rispettati questa sarà presentata alla VI Commissione dell'Assemblea Generale dell'Onu che si riunisce nel prossimo mese di settembre. Deve essere possibile, a 50 anni dalle Nazioni Unite, non lasciare impuniti i crimini oggi visibili in Ruanda così come in altre aree del mondo. Deve essere possibile non assistere impotenti al genocidio ovunque esso si compia."
(tel. 06/689791)