DICHIARAZIONE DI SERGIO D'ELIA, SEGRETERIA DEL P.R.Roma, 16 maggio '94.
Sulle polemiche sollevate dalla decisione di Romano Argenio, questore di Vicenza, di non vietare il raduno dei naziskin, Sergio D'Elia, membro della segreteria del Partito Radicale, ha dichiarato:
"Per i principi di legalità e di sicurezza collettiva, è assolutamente necessario che i "nemici" della democrazia escano allo scoperto, sia pure manifestando idee e simbologie le più aberranti. Bene ha fatto, quindi, il questore di Vicenza a non vietare pregiudizialmente la manifestazione dei naziskin. Altra questione è, eventualmente, denunciarli dopo per comportamenti contrari a quanto prescrive la legge. Invece, gli "antifascisti" di sempre hanno avuto tutti un riflesso illiberale, autoritario, fascista: "vietare simili manifestazioni!". In questo modo si vuole costringere i naziskin a scelte di clandestinità, che sarebbero ben più gravi e pericolose di pubbliche riunioni."