LA CAMERA DEI DEPUTATI HA APPROVATO ALL'UNANIMITA' LA MOZIONE PARLAMENTARE CHE IMPEGNA BERLUSCONI A CHIEDERE ALLE NAZIONI UNITE LA MORATORIA DELLE ESECUZIONI CAPITALI.
PROMOSSA DALL'ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE "NESSUNO TOCCHI CAINO" E SOTTOSCRITTA DA CENTOVENTI DEPUTATI E CENTODIECI SENATORI, TRA CUI MOLTI CAPIGRUPPO DELLA MAGGIORANZA E DELL'OPPOSIZIONE. PRIMI FIRMATARI EMMA BONINO ALLA CAMERA E FRANCESCA SCOPELLITI, LUIGI MANCONI E CESARE SALVI AL SENATO.
DICHIARAZIONE DI EMMA BONINO E SERGIO D'ELIA.
Roma, 20 luglio 1994 - E' stata oggi approvata alla Camera dei deputati, con voto unanime, la mozione per la moratoria delle esecuzioni capitali. Presentata su iniziativa dell'associazione internazionale »Nessuno tocchi Caino , che conduce una Campagna di cittadini e di parlamentari per l'abolizione della pena di morte nel mondo entro il 2000, la mozione era stata firmata da 120 deputati e 108 senatori, tra cui molti presidenti di gruppi parlamentari della maggioranza e dell'opposizione. Tra i primi firmatari, Emma Bonino alla Camera e Francesca Scopelliti, Luigi Manconi e Cesare Salvi al Senato.
La stessa mozione è stata oggetto di iniziative politiche e parlamentari anche in Belgio, in Spagna, in Romania, in Albania.
La mozione impegna il Governo italiano su tre punti:
1. ad operare affinchè il consiglio di sicurezza imponga la moratoria delle condanne a morte in occasione di colpi di stato e di guerre civili;
2. a porre all'ordine del giorno della prossima assemblea generale delle nazioni unite una risoluzione sulla moratoria universale delle esecuzioni capitali;
3. a sostenere e promuovere l'istituzione del tribunale penale internazionale sui crimini contro l'umanità' ad opera dell'assemblea generale delle nazioni unite.
Dopo questo voto parlamentare, l'iniziativa ha tempi strettissimi. Entro il 20 agosto, il Governo deve aver depositato all'Onu la proposta di Risoluzione sulla moratoria delle esecuzioni, perchè essa sia all'ordine del giorno della Assemblea Generale che si riunisce a New York da settembre a dicembre 1994. La stessa mozione è stata oggetto di iniziative politiche e parlamentari anche in altri paesi.
Ieri, nel corso di una conferenza stampa presso la sala stampa di Montecitorio, i primi firmatari della mozione hanno presentato il contenuto di un dossier sulle condanne e le esecuzioni sommarie nel mondo dal 1983 al 1994, curato dall'associazione »Nessuno tocchi Caino .
Sempre ieri, davanti a Montecitorio, si è svolto un sit-in di militanti abolizionisti, durante il quale è stata esposta una sedia elettrica su cui si sono seduti deputati e personalità che hanno voluto testimoniare la loro adesione alla campagna abolizionista promossa dal Partito Radicale.
Su questo, Emma Bonino ha dichiarato: "Il diritto dell'individuo a non essere ucciso a seguito di una sentenza o misura giudiziaria è già sancito nello Statuto del tribunale dell'Onu per la ex-Jugoslavia, che esclude la pena di morte anche per il boia di Sarajevo. La moratoria delle esecuzioni è lo strumento più adeguato perchè questo nuovo diritto della persona si affermi, in tempi politici e non storici, in ogni ordinamento giuridico, internazionale e degli Stati".
Sergio D'Elia, segretario di Nessuno tocchi Caino, ha aggiunto: "Questa iniziativa parlamentare sulla pena di morte non ha precedenti. Per la prima volta parlamentari di destra e di sinistra hanno messo da parte ogni pregiudizio ideologico e si sono trovati d'accordo su obiettivi puntuali di una campagna politica. Dal numero e dai nomi dei firmatari, e dall'esito del voto parlamentare, risulta smentito anche il luogo comune che considera la destra forcaiola e la sinistra garantista."