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CROCODILE - 1 novembre 1992
Il Parlamento europeo: "interface" tra la scienza e la società.

Il Parlamento europeo ha constatato delle carenze riguardo l'informazione scientifica e tecnologica. Gli é dunque sembrato urgente di rimediare a questa situazione, soprattutto ora che si trova dotato, dal Trattato di unione europea, di poteri rinforzati nel campo della ricerca, in particolare avendo ricevuto il potere di co-decisione nell'adozione dei programmi-quadro. Il Parlamento europeo potrà esercitare pienamente la sua funzione di co-legislazione e controllo dell'esecutivo solo se rimedia innanzitutto al suo deficit d'informazione. Il problema non é quello di mancanza di informazione in senso quantitativo - c'é un'abbondante informazione scientifica disponibile - ma é quello di far funzionare le diverse informazioni esistenti in inter-relazioni e in reti interconnesse. Si tratta di far si che il Parlamento europeo possa accedere ad un'informazione diversificata e pluralista - condizione sine qua non per esercitare l'indipendenza di giudizio - e possa anche trattare in maniera "intelligente" l'inform

azione disponibile affinché essa possa essere utilizzata da ciascuno di noi nel prendere delle decisioni. Al di là delle sue funzioni legislative "classiche" il Parlamento europeo potrebbe ugualmente svolgere il ruolo di una "interface" tra la scienza e la società e promuovere uno "spazio pubblico" di discussione sulle consequenze dei progressi scientifici e tecnologici. I risultati scientifici sono troppo importanti per il divenire della nostra società per essere lasciati alla sola valutazione degli esperti, delle tecnostrutture o delle grandi imprese. Questi risultati devono essere "messi in discussione", devono essere dibattuti. Il Parlamento europeo propone di organizzare regolarmente dei "forum parlamentari della Scienza e della Tecnologia" nel corso dei quali i problemi scientifici che hanno un grande impatto sociale sarebbero discussi con rappresentanti della Comunità scientifica europea. Di fronte all'emergere di una "tecno-scienza" sempre più autonoma, é essenziale sviluppare dei meccanismi democra

tici di controllo a livello europeo.

Michel Hervé, MPE

 
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