Radicali.it - sito ufficiale di Radicali Italiani
Notizie Radicali, il giornale telematico di Radicali Italiani
cerca [dal 1999]


i testi dal 1955 al 1998

  RSS
sab 25 apr. 2026
[ cerca in archivio ] ARCHIVIO STORICO RADICALE
Notizie Transnational Fax
Agora' Agora - 18 marzo 1992
TELEX

Croazia

BUTROS GHALI CI RICATTA. DICHIARAZIONE DI ZDRAVKO TOMAC, VICE PRESIDENTE DEL GOVERNO CROATO E MEMBRO DEL CONSIGLIO FEDERALE DEL PR

Vienna, 22 febbraio 1992. In un'intervista al giornale austriaco "Kleine Zeitung" Zdravko Tomac ha rimproverato a Butros Ghali "una politica di ricatto", dichiarando che Ghali vuole mantenere nei territori occupati la polizia locale composta dai cetnici serbi e in questo modo, legalizzare il governo degli aggressori. Sull'East River si vuole quanto prima finire la guerra e perciò si danno varie concessioni ai serbi della "Krajina". Il governo croato non è d'accordo con questa politica di concessioni che potrebbe mettere in crisi la sua stessa stabilità.

Croazia

LA CROAZIA NON HA ALIBI PER LA MANCANZA DI DEMOCRAZIA. INTERVISTA DEL PRESIDENTE DEL PARTITO SOCIAL-LIBERALE DRAZEN BUDISA, MEMBRO DEL CONSIGLIO FEDERALE DEL PR.

Zagabria, 23 febbraio 1992. In un'intervista al quotidiano di Zagabria, il presidente del Partito Social-Liberale, Drazen

Budisa, che ha recentemente dato le dimissioni da ministro del governo croato ha affermato tra l'altro: "Il valore del Governo stava nella solidarietà tra i membri appartenenti a partiti diversi e nella omogeneità delle loro opinioni. Cosi' era durante la guerra, ma negli ultimi tempi le differenze si sono accentuate, specialmente da quando il Presidente ha annunciato le elezioni." (...). "Nel piano Ghali non esistono condizioni per il ritorno dei rifugiati. E' ben difficile credere che torneranno nei territori dove governano quelli che li hanno espulsi." (...) "Se il Presidente Tudjman ha dovuto davvero firmare tutto quello che ha firmato, avrebbe anche dovuto chiedere l'opinione del Governo." (...). "La Croazia non ha rispettato lo sviluppo della democrazia e cio' ha portato alla debolezza della Croazia in questo momento." (...). "A mio parere il confronto pre-elettorale non ha offerto a tutti le medesime condizioni di partenza." (...). "Temo che durante le elezioni i partiti si polarizzeranno dividendosi

in "morbidi" e "duri", ma saranno i "duri" a vincere."

Ex-Yugoslavia

KOSOVO, BOSNIA-HERZEGOVINA, RICONOSCIMENTO INTERNAZIONALE DI CROAZIA E SLOVENIA... LA TOTALE ASSENZA DI PUDORE DI CARRINGTON.

Londra-Zagabria, 27 febbraio 1992. Secondo il giornale inglese "The Guardian", riportato dal Vecernji List di Zagabria, lord Carrington considera come "irreale" la richiesta croata di dare agli albanesi del Kosovo gli stessi diritti che la Croazia darà alla minoranza serba. Nonostante ciò, egli considera il Kosovo come uno dei tre problemi principali per la soluzione della crisi yugoslava. Gli altri due problemi sono: lo stato della Krajina ed una costituzione della BiH che possa soddisfare tutti e tre i popoli.

Carrington ha dichiarato che saranno necessari ancora 6 mesi per concludere un accordo politico fra le repubbliche della ex-Yugoslavia.

Croazia

CON IL REFERENDUM (IN BOSNIA) MILOSEVIC CADRA'. DICHIARAZIONE DI MESIC, PRESIDENTE DELL'HDZ E MEMBRO DEL CONSIGLIO FEDERALE DEL PR

Zagabria, 28 febbraio 1992. In una conferenza stampa Mesic ha dichiarato: "La Serbia, violando la tregua negli ultimi giorni, vuole provocare la reazione croata. Poi accuserà la Croazia per la violazione al fine di impedire l'arrivo dei Caschi blu, poiché questi non portano nulla di buono a Milosevic. Con il loro arrivo infatti i cetnici dovrebbero lasciare la Croazia e oltre a questo anche il referendum in Bosnia Herzegovina (BiH) disperderà ogni illusione sulla terza Yugoslavia."

Alla domanda "Perché la Croazia non ha riconosciuto la BiH?" Mesic ha risposto che la Croazia non ne ha ricevuto richiesta.

Irlanda

ABORTO E LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE

Bruxelles, 25 febbraio 1992. Scandalizzati dalla crudele ed inumana decisione della Giustizia irlandese che impedisce ad una ragazza 14enne violentata di andare ad abortire in Inghilterra, il radicale Marco TARADASH, e Claudia ROTH, deputati verdi al PE, hanno sottoposto il caso davanti alla commissione per gli Affari Interni di cui fanno parte.

Secondo Taradash e Roth "è inaccetabile che un Tribunale europeo impedisca ad un cittadino europeo che non ha compiuto nessun reato di viaggare all'interno della comunità.

E' stata violata la norma del Trattato di Roma che regola la libera circolazione dei cittadini. Il protocollo aggiunto al trattato di Maastricht su richiesta irlandese in cui si legge "nessun articolo del trattato sull'Unione europea potrà incidere sull'applicazione, in Irlanda, dell'articolo 40 [nr. che vieta l'aborto] della costituzione" oltre ad essere discutibile, comunque non costituisce una base sufficiente per tale decisione del Tribunale.

Auspichiamo che la Corte suprema annulli tale decisione e che questa vicenda sia l'inizio di un percorso verso la rapida legalizzazione dell'aborto in Irlanda, unico paese della CE dove l'attegiamento moralistico della classe politica consente ancora il flagello dell'aborto clandestino."

Italia

DEPOSITATE LE LISTE ELETTORALI

Roma, 2 marzo 1992. Sono state depositate presso i 32 uffici competenti le numerose liste che concorreranno alle elezioni politiche del 5 aprile prossimo. Molti i radicali candidati. In particolare nelle liste del Partito Socialista, nella Lista Marco Pannella, nella Lista Referendaria e nella lista dei Verdi. Comunicheremo nella nostra prossima edizione l'elenco completo di questi candidati.

 
Argomenti correlati:
stampa questo documento invia questa pagina per mail