di Paolo PietrosantiLa campagna elettorale che ha preceduto le recenti elezioni politiche in Cecoslovacchia (5 e 6 giugno), ha registrato una iniziativa inedita, trasversale, federalista europea promossa da parlamentari e candidati iscritti al Partito radicale transnazionale e transpartito: 25 candidati alle elezioni per il rinnovo del Parlamento federale e dei parlamenti nazionali ceco e slovacco hanno sottoscritto la "Dichiarazione dei candidati per l'Europa" (1). I firmatari della "Dichiarazione" appartenevano a quasi tutti gli schieramenti politici, e tra loro vi erano sostenitori della divisione della Cecoslovacchia, come del mantenimento dello stato unitario.
Con l'adesione alla "Dichiarazione", i candidati definivano come priorità del loro impegno parlamentare l'opera per il rapido ingresso del paese della Comunità europea, e assumevano impegni precisi quanto importanti:
- costituirsi in Intergruppo parlamentare federalista europeo;
- promuovere e convocare la Assemblea dei rappresentanti dei Parlamenti dei paesi europei di nuova democrazia politica, entro il 1992.
Dopo la consultazione elettorale la "Dichiarazione dei candidati" si è trasformata in "Dichiarazione dei Parlamentari per l'Europa", che conta oggi 9 aderenti, appartenenti ad un vasto panorama politico. La Dichiarazione è aperta a tutti gli eletti nei tre parlamenti cecoslovacchi, e presto dovrà trasformarsi in Intergruppo parlamentare.
Due giorni prima del voto in Cecoslovacchia, uno dei principali quotidiani - Mlada Fronta Dnes - pubblicava in proposito un commento, che tra l'altro diceva:
(...) »Dipenderà dai suoi promotori se questa iniziativa non farà la fine di tante altre. Ma già ora possiamo giudicarli politici capaci di guardare anche al dopo elezioni, capaci di trovare elementi di incontro e di comune iniziativa, nonostante la campagna elettorale e i relativi contrasti e polemiche.
Il testo del "Patto" è già oggetto di iniziativa da parte di alcuni iscritti radicali in Croazia e Romania, due paesi nei quali si svolgerano tra poco (3 agosto e 27 settembre) le elezioni per il rinnovo dei rispettivi parlamenti. Iniziative, però, che potranno essere portate avanti solo se i parlamentari ed i militanti dei vari partiti iscritti anche al Partito radicale si impegneranno per diffondere il testo tra il massimo numero di candidati. Un lavoro non da poco.
(1) Il testo è disponibile nelle varie sedi del Partito radicale