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Pannella Marco - 7 ottobre 1992
UNA PROTESTA DANNOSA E INUTILE
di Marco Pannella

SOMMARIO: »L'ordine di "mezzo"-sciopero generale è nel merito grottesco, dannoso, anti-lavoratori . »La Trimurti sindacale è una componente del regime di bancarotta e della sua fraudolenza .

(IL GIORNALE, 7 ottobre 1992)

Lo sciopero generale indetto dalla "Trimurti" sindacale contro il governo ha la stessa legittimità civile e politica di uno sciopero generale promosso dal governo contro il sindacato ufficiale di regime e le sue appendici.

La Trimurti sindacale è una componente del regime di bancarotta e della sua fraudolenza. Se contro la partitocrazia, intesa come assieme dei partiti, il processo è ormai fatto da tutti, la partitocrazia come regime comporta anche lo stesso processo rispetto alla sua componente sindacale.

La rappresentatività del sindacato italiano è minore di quella dei Cocer: almeno nelle caserme si vota. In Italia si è persa memoria delle elezioni di fabbrica, di impresa; la burocrazia e il clero sindacali si spartiscono rappresentatività e prerogative e privilegi in una camera di compensazione. Inps, Patronati, Formazione professionale, il padronato come esattore delle imposte di iscrizione alla Trimurti, e dintorni, esenzioni di massa dal lavoro con parastatalizzazione dei rappresentanti sindacali a tutti i livelli della società e dell'amministrazione e del mondo confindustriale, ecco alcuni punti "di forza" del sindacato italiano.

L'ordine di "mezzo"-sciopero generale è nel merito grottesco, dannoso, anti-lavoratori. Non ha obbiettivi, si inserisce nella protesta e nel gioco di regime, dei vari suoi partiti e correnti di partito. E' inutilmente costoso per l'economia, non consente di misurare in alcun modo le effettive scelte alternative che il cittadino-lavoratore dovrebbe compiere.

Rincorrendo la disperazione, la rabbia, le frustrazioni, la concorrenza demagogica; la nausea, anche, e la voglia di rivolta, tutti sintomi dei quali il sindacato ed i partiti della partitocrazia sono concausa, si legittima e avvalora una reazione sfascista, di plebe e non di proletariato, non di "terzo stato" moderno e forte.

Così come il modello anglosassone sul piano elettorale costituisce garanzia della nascita di effettivi partiti democratici, così lo stesso modello può consentire la nascita in Italia di un vero, nuovo, grande sindacalismo che concepisca e realizzi grandi strumenti di lotta sociale e civile dei lavoratori, degli utenti, dei consumatori, degli elettori, dei "deboli".

Il tabù sindacale di regime deve essere anch'esso frantumato, come tabù. Mi si linci pure. ma intendo organizzare e organizzarmi con quanti si riconosceranno in questo appello a non cedere agli istinti suicidi di piazza, per violenti che possano essere, e parassitari dei demagoghi.

 
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