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Bonino Emma, Pannella Marco, Cicciomessere Roberto, Vito Elio, Taradash Marco, Rapagna' Pio - 18 novembre 1992
SOMALIA: INTERPELLANZA DEL GRUPPO FEDERALISTA EUROPEO

SOMMARIO: Se continuerà la guerra in Somalia cinque milioni di persone rischieranno la morte per fame. Il conflitto in atto rende praticamente impossibile qualunque aiuto umanitario da parte di altri paesi mentre l'Onu sembra non comprendere la gravità della situazione. I deputati della Lista Pannella - prima firmataria Emma Bonino - chiedono, con una interpellanza, al Presidente del Consiglio italiano Giuliano Amato e al Ministro degli Esteri Emilio Colombo di sollecitare le Nazioni Unite "ad adottare interventi adeguati alla gravità delle condizioni della Somalia. La continua violazione dei diritti umani e il genocidio in atto - scrivono gli interpellanti - impongono e consentono, da parte del Consiglio di Sicurezza, l'intervento straordinario in quella realtà per supplire ai poteri statali dissolti. Il territorio somalo potrebbe essere sottoposto ad una forma di amministrazione transitoria, per il tempo necessario alla pacificazione del paese, per realizzare interventi umanitari urgenti e per avviare la c

ostruzione di una amministrazione statale oltre che di istituzioni democratiche."

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I sottoscritti chiedono d'interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e il ministro degli affari esteri, per conoscere - premesso che:

- secondo gli osservatori delle Nazioni Unite circa 5 milioni di somali rischiano la morte per fame se non cesserà la guerra e se non vi sarà un intervento straordinario da parte della comunità internazionale;

- una parte non marginale delle responsabilità per l'attuale situazione in Somalia ricade sulla fallimentare politica di cooperazione del governo italiano che ha consentito la dissipazione da parte del regime di Siad Barre di ingenti aiuti e non ha sostenuto in alcun modo lo sviluppo di una classe dirigente capace di gestire un processo pacifico di evoluzione verso un sistema democratico;

- la distribuzione di aiuti alimentari è gravemente ostacolata dal conflitto in atto fra le varie fazioni;

- la dissoluzione dello stato somalo, la grave minaccia alla sicurezza nella regione rappresentata dal conflitto in corso, la continua e gravissima violazione degli elementari diritti umani e il genocidio in atto nei confronti della popolazione somala impongono e consententono l'adozione da parte del consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite di iniziative straordinarie di supplenza dei poteri statuali dissolti - :

quali iniziative intende adottare per sollecitare l'adozione da parte del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite di interventi adeguati alla gravità della situazione e capaci d'imporre la sospensione del conflitto in atto, quali:

- la sottoposizione del territorio somalo ad una forma di amministrazione transitoria, per il tempo strettamente necessario alla pacificazione del paese, alla realizzazione di interventi umanitari d'urgenza e all'avvio del processo di costruzione di una amministrazione statale oltre che di istituzioni democratiche;

- la convocazione contestuale di una conferenza di pace che porti alla realizzazione di un governo transitorio credibile e affidabile e alla creazione di una Amministrazione e di nuove istituzioni democratiche;

quali responsabilità intende assumere nell'ambito delle sopraindicate iniziative internazionali.

Emma Bonino

Marco Pannella

Roberto Cicciomessere

Elio Vito

Marco Taradash

Pio Rapagnà

 
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