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Pannella Marco - 29 marzo 1995
POSITIVISSIMO ATTO DOVUTO QUELLO DEL GOVERNO SUI TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLE LISTE - SE PER CALCOLI DI FAZIONE ALTRI SE NE DOLGONO O GRIDANO "AL LUPO" SBAGLIANO GRAVEMENTE.
di Marco Pannella

(dichiarazione)

29 marzo 1995

SOMMARIO. Elenca le ragioni per le quali, concedendo una proroga per la presentazione delle liste elettorali al fine di consentire la raccolta delle firme di legge, il governo Dini ha solo compiuto un "atto dovuto", di fronte alla patente inadempienza del servizio pubblico nel pubblicizzare la notizia ed informare i cittadini delle nuove regole. Una volta tanto, il governo non ha obbedito alle varie cosche e agli interessei di questo o quel Ppi.

"La decisione del Governo di fissare nuovi termini per la presentazione delle liste per le elezioni del 23 aprile e' fortemente positiva, e siamo lieti - per una volta - di poterne dare pubblicamente atto.

Il Governo, infatti, ha preso in considerazione la violazione gravissima compiuta dal servizio pubblico radiotelevisivo (e la mancanza deontologica di elementari regole di informazione da parte delle TV private, aggiungiamo noi) di una prescrizione di legge: per venti giorni i cittadini italiani dovevano essere informati della nuova possibilita' di esercitare fondamentali loro diritti-doveri in tema di sottoscrizione delle liste elettorali; mentre questo e' stato fatto, parzialmente, per tre soli giorni, dopo l' iniziativa pubblica di azione non violenta, di digiuno dei militanti del nostro Movimento.

In tal modo molte forze politiche minori hanno anch'esse, come i cittadini, dovuto fare i conti con una situazione negativa, illegale e illegittima, che ha portato o alla loro esclusione, o alla presumibilmente imperfetta presentazione delle loro liste.

Grazie alla iniziativa del Governo questa situazione, questo danno civile, sono stati almeno parzialmente riparati.

Alcuni esponenti politici - di area CCD o altra - hanno reagito dichiarando che si trattava di una "vergogna". Per chi? Abbiamo sentito che questa decisione avvantaggerebbe questo o quello, l'un Ppi o l'altro. Insomma un atto dovuto disturberebbe calcoli di fazione o di cosche politiche. Si dice, anche, che questo sarebbe stato fatto su istigazione delle sinistre.

Almeno per una volta si tratta di una solenne panzana. Se si grida sempre "al lupo, al lupo" si finisce per rendere indifesi proprio coloro che si vorrebbe difendere, o si dichiara di voler difendere.

Nel corso dell'incontro ufficiale che ieri abbiamo avuto con il Presidente del Consiglio abbiamo esposto la situazione di patente illegittimita' nella quale ci si trovava in relazione alla mancata pubblicita' di legge sulle nuove norme elettorali. E abbiamo auspicato che il Governo trovasse modo in qualche misura di ripararvi. Lo ha fatto. Lo ringraziamo a nome dei cittadini e del rispetto formale e sostanziale delle regole".

 
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