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Prado Iuri Maria - 29 agosto 1995
LA SINISTRA APPROFITTA SEMPRE DELLE SUE VITTORIE. GRAZIE A MARCO MI SENTO LIBERO
Contro di lui solo arido moralismo

29 agosto 1995

di Iuri Maria Prado

IL GIORNALE

SOMMARIO. Ironizza su quanti, a sinistra, irridono a Marco "il gigione" per poi mantenere il silenzio su ogni iniziativa che tenda a modificare qualcosa..

Ora, a seguito dell'iniziativa cannarola di Marco Pannella, c'è da attendersi la reazione del benpensantismo italianotto e dei vari matusa di regime. Due, da sempre, gli atteggiamenti verso i radicali: da un lato l'atteggiamento tonto ed ignorante espresso dagli slogan tipo "i referendum costano troppo", "no alle prostitute in Parlamento" e simili; per altro verso l'atteggiamento appunto di regime, diviso fra il fronte comunista e quel pasticcio di "poteri" che includeva la reazione democristiana, il conservatorismo repubblicano, e liberale e gli opinionisti tromboni che hanno fatto fortuna tirando un colpo al centro ed uno alla botte. I comunisti, i capi stalinisti degli attuali pidiessini, si limitavano, si limitano all'insulto. Pajetta, in Parlamento, usava sputare in faccia ai radicali. Poi quando i referendum "passavano", e dopo che i promotori erano stati derisi, insultati, sputacchiati, censurati, il Pci si attribuiva il merito della vittoria. D'altro canto stavano i complici del malgoverno democristi

ano, repubblicani e liberali, fiancheggiati dall'Italia del "turiamoci il naso" e del "grande giornalismo", quello inerte a denunciare il vero malcostume ed invece prontissimo ad organizzare, a suon di miliardi (pubblici), trasmissioni televisive sui ricordi di Romagna con Bevilacqua e il cardinale di turno. E poi - perché non bastano gli eterni contratti RAI, non basta un libro ogni due mesi, non basta ritrovarceli negli inserti, nei "fatti", nei "punti" - poi questi Soloni del buon tortellino usano due colonne del giornalone per spiegarci che Pannella è un egocentrico, un presenzialista, un gigione. E sarà anche, dico io, ma se questo gigione gigioneggia per una legge più giusta sull'aborto (consentire l'interruzione di gravidanza anche alle strutture private, per una legge più giusta sulla caccia (limitare l'accesso ai fondi), per una legge più giusta sulle locazioni (liberalizzare il mercato senza l'intermediazione sindacale), e per altre portanti questioni quali ad esempio la smilitarizzazione della Gua

rdia di Finanza, allora al gigetto mister miliardo preferisco questo Gigione grazie al quale io, comune cittadino, sono un poco più libero. Non sono più libero, sicuramente, grazie all'ecologismo balordo di Ripa di Meana e famiglia (chi li ha sentiti per il referendum sulla caccia?). Oppure alle varie femministe furiose "l'utero è mio" (chi le ha sentite per il referendum sull'aborto, quello per il quale i radicali stanno raccogliendo ora le firme?). E il progressista Veltroni, su questi referendum, lo avete sentito? No, lui preferisce usare il servizio radiotelevisivo, pagato da voi, per pubblicizzare il suo libro. E da l'Unità - che (ricordiamolo, non fa male) è il quotidiano del Pds - da l'Unità siete riusciti a sapere qualcosa dei referendum? Difficile, visto che hanno confinato l'argomento in venticinquesima pagina. E il progressista Rutelli, il sindaco da fotoromanzo, quello che ogni tre giorni va dal mortadellaro Funari a dire quanto è bravo, sapete che ha fatto? Ha fatto sequestrare i banchetti dove

si raccoglievano le firme perché non erano adeguati "al decoro urbano" della città. E gli Umberti Echi, quelli che dalla prima pagina di Repubblica annunciavano l'invio di cinquantamilioni per oscurare la Tv del Mefisto di Arcore, quelli li avete sentiti? No, quelli ora scrivono romanzi gratis (come sono "buoni" loro) insieme al pretino comunista Gianni Riotta. Ve lo raccomando, quello lì. Voi vi fidate di uno che parlando di affittopoli, non cita D'Alema, non cita D'Antoni, non cita Occhetto e famiglia e se la prende con un solo personaggio noto e guarda caso del centro destra? Tutti muti, questi qui. I comunisti da superattico, i sindacalisti della doccia scozzese, i progressisti da regata, gli ecologisti inargentati con la moglie che mostra la natura (morta) dai balconi. E gli editorialisti suonati, i moralisti avanticristo, i romanzieri dell'erotismo parmacotto. Meglio Marco il gigione.

 
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