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Nessuno tocchi Caino - 1 luglio 1994
DOSSIER-NESSUNO TOCCHI CAINO

Campagna di cittadini e di parlamentari per l'abolizione della pena di morte nel mondo entro il 2000

Dossier sulle condanne e le esecuzioni sommarie nel mondo dal 1983 al 1994

a cura di Sara Cavelli ed Elisabetta Zamparutti

Roma, 1 luglio 1994

PREMESSA

Le lotte per la conquista del potere e il controllo del territorio non hanno perduto, nell'ultimo decennio, la loro violenza in numerose parti del mondo.

In occasione di colpi di stato, guerre civili o stati di emergenza la pena di morte è stata usata dai Governi come mezzo per eliminare i rivali, specialmente nei paesi con scarsa stabilità politica.

Gli oppositori politici sono stati spesso processati in modo sommario e senza garanzie procedurali, e spesso giustiziati dopo un processo a porte chiuse senza che nessuno di essi abbia potuto appellarsi ad una Corte superiore contro le condanne espresse.

Altra questione è quella delle esecuzioni extragiudiziali, dove i dirigenti politici hanno usurpato l'autorità dei tribunali sostituendosi ad essa e giustiziando gli oppositori politici senza alcun processo.

Questo rapporto raccoglie casi di esecuzioni sommarie verificatesi nel mondo dal 1983 al 1994 ove (per esecuzione sommaria) si intende la privazione della vita in virtù di un giudizio pronunciato al termine di un processo, nel corso del quale sono state ignorate le garanzie previste dalla legge, e in particolare le garanzie di procedura enunciate nell'art. 14 del Patto internazionale sui diritti civili e politici.

Le situazioni che danno luogo più frequentemente a esecuzioni sommarie sono i conflitti armati interni e le rivolte politiche causa spesso di capovolgimenti violenti dei governi.

Il reperimento di dati attendibili è stato più agevole nei paesi con una forte instabilità politica interna mentre è stata accertata l'impossibilità di reperire notizie riguardo i paesi con regimi totalitari.

I criteri di scelta adottati nell'individuazione delle esecuzioni sommarie sono stati i seguenti:

a) pena di morte applicata in assenza di:

- garanzie di procedura;

- un processo politico democratico;

- indipendenza della magistratura;

b) pena di morte applicata in occasione di:

- colpo di stato, guerra civile, disordine interno;

- stato di emergenza o situazione equivalente;

- conflitto etnico;

- intolleranza religiosa;

- discriminazione razziale.

Le fonti utilizzate per il reperimento delle informazioni sono state le seguenti:

- Keesing's Record of World Events

- Rapporti annuali di Amnesty International

- Documenti della Commissione per i diritti umani delle Nazioni Unite

AFGHANISTAN

Ordinamento statale

Repubblica dal 1973, a seguito del colpo di stato che detronizzò il re Zahir Shah. Nel 1978 un nuovo colpo di stato militare affida il potere a un Consiglio della rivoluzione dominato dai comunisti del Partito democratico popolare. Inizia così nel 1979, una lunga e sanguinosa guerra civile che vede l'intervento delle truppe sovietiche a sostegno del governo Kabul. La guerra si conclude nel 1992 con la vittoria degli insorti islamici, le cui fazioni sono in lotta tra loro divise da profondi contrasti etnici e politici.

Guerra civile

Nel 1987 in una recrudescenza di tensione giunta a far introdurre dal governo la legge islamica, la sharia, sono state impiccate in piazza a Kabul tre persone in seguito ad un giudizio portato a termine da una corte speciale.

Nel 1987 un rapporto di Amnesty International rende noto che i civili detenuti sono sottoposti a tortura e che le condizioni in cui si trovano fanno pensare a esecuzioni extra giudiziali compiute dalle truppe sovietiche con il sostegno di quelle afgane.

Numero esecuzioni sommarie: 3

Numero esecuzioni extragiudiziali: indefinito

ALGERIA

Ordinamento statale

Repubblica dal 1962, dopo otto anni di aspra lotta armata con la Francia che ne aveva conquistato il territorio nel 1830. Superata la fase del "potere rivoluzionario" seguita alla destituzione del Presidente Ben Bella (1965), la Costituzione del 1989 pone termine al monopolio politico del Fronte di Liberazione Nazionale. Il processo di democratizzazione è interrotto nel 1992, quando, per impedire la vittoria elettorale degli integralisti del Fronte islamico di salvezza, il Governo e le Forze armate annullano il processo elettorale e decretano lo stato di emergenza.

Lo stato di emergenza

In seguito alla decisione di decretare lo stato di emergenza, si svolge nel 1992 un processo "esemplare" contro 62 imputati. In pochi mesi si giunge alla conclusione dello stesso con la condanna a morte di 13 fondamentalisti islamici. Uno di questi è condannato in contumacia.

Sempre nel 1992, un tribunale militare condanna a morte altre 3 persone. Anche in questo caso una é stata condannata in contumacia.

La situazione si aggrava nel 1993. In gennaio una corte marziale condanna a morte19 persone, soprattutto militari accusati di aver cospirato contro la sicurezza dello Stato.

Nello stesso mese vengono confermate 12 condanne a morte pronunciate nel 1991 contro fondamentalisti islamici.

In marzo un tribunale "speciale" condanna a morte 11 (su 51 imputati) musulmani. In maggio altri 38 fondamentalisti vengono condannati a morte, 26 dei quali in contumacia.

In settembre vengono condannati a morte altri 5 militanti. Altre 13 condanne in ottobre. In novembre altre 37.

Alla fine dell'anno risulta che, dalla dichiarazione dello stato di emergenza, sono state pronunciate più di 200 condanne a morte. Questo in poco più di un anno.

Numero condanne sommarie: >200

ANGOLA

Ordinamento statale

Già colonia e quindi provincia d'oltremare portoghese, l'Angola accede all'indipendenza nel 1975 in una situazione di aspra guerra civile. Il processo di pacificazione avviato con gli accordi di Lisbona nel 1981 è stato interrotto dall'UNITA, i cui guerriglieri hanno ripreso le armi per contestare il risultato delle elezioni del 1992.

Colpo di stato del 1977

Il governo dell'Angola ha confermato nel 1992 che sono state eseguite le condanne a morte dei pricipali autori del colpo di stato del 1977. Non sono stati però forniti ulteriori dettagli sulle esecuzioni.

Numero esecuzioni sommarie: indefinito

AZERBAIJAN

Ordinamento statale

Già Repubblica federata nell'ambito dell'Urss, proclama l'indipendenza nel 1991 e partecipa alla fondazione della CSI, ma non ratifica il trattato istitutivo. Nell'enclave armena del Nagorno-Karabah è in atto, fin dal 1988, una rivolta della popolazione che ha portato a una "guerra non dichiarata" con l'Armenia.

Conflitto in Nagorno-Karabah

In relazione alla tensione generata da questo conflitto, la Corte Suprema militare dell'Azerbaijan, con una sentenza definitiva e non soggetta ad appello, ha condannato a morte, l'11 maggio 1993, 5 soldati russi accusati di aver combattuto nel Nagorno Karabakh a fianco delle truppe armene.

Numero condanne sommarie: 5

BURUNDI

Ordinamento Statale

Indipendente dal 1 luglio 1962, parte del Ruanda-Urundi affidato all'amministrazione fiduciaria belga.

La Repubblica é stata proclamata il 29 novembre 1966 e per decenni é stata governata da militari. La Costituzione del 1992 ha posto fine al monopolio politico dell'unione per il progresso nazionale (UPRONA) espressione dell'etnia tutsi, da sempre egemone benché minoritaria. Le elezioni presidenziali del 1993 hanno segnato una svolta storica nella vita del Paese, in quanto sono state vinte dai candidati del Fronte per la democrazia del Burundi (FRODEBU) espressione dell'etnia maggioritaria hutu.

Rivolta Hutu del 23 novembre1991

Il processo a 64 persone sospettate di aver partecipato alla rivolta Hutu del 23 novembre 1991, si é concluso il 15 luglio 1992. Gli accusati sono stati giudicati senza alcuna assistenza legale, cinque persone sono state condannate a morte e giustiziate, sei al carcere a vita, 44 persone a 20 anni di reclusione e quattro a quindici anni;

Secondo un gruppo europeo di osservatori di un'organizzazione umanitaria sono state uccise più di 3.000 persone dall'esercito e da gruppi paramilitari per rappresaglia dopo la ribellione.

Il Rapporto di Amnesty International del 1992 denuncia che più di 1000 esecuzioni sono avvenute a causa della crescente tensione etnica tra Hutu e Tutsi.

Numero esecuzioni sommarie: 5

Numero esecuzioni extragiudiziali: indefinite >4000

BURKINA (BURKINA FASO)

Ordinamento Statale

Indipendente dal 1960, già colonia francese dell'Alto Volta, assume il nome di Burkina Faso nel 1984.

Il primo presidente della Repubblica è destituito nel 1966 e così via gli altri da un colpo di stato e l'altro sino a quello del cap. Blaise Compaoré.

Tentativo di colpo di stato del 1984

Il 10 giugno 1984 il governo ha confermato che il tentativo di colpo di stato programmato per il 28 maggio è stato sventato con l'arresto di alcuni dei cospiratori. Durante il processo che è seguito, 7 cospiratori sono stati condannati a morte e fucilati il 12 giugno mentre altri 19 sono stati condannati a pene diverse.

Tentativo di colpo di Stato del 1989

Il tentativo di colpo di Stato del 18 settembre 1989 per destituire il Presidente è stato ordito in occasione di una sua visita di due settimane in Asia. Sventato dal capo della sicurezza, due golpisti il Magg. Lingani e il Cap. Zongo sono stati arrestati e giustiziati poche ore dopo la scoperta del complotto. Altri due il Cap. Koundaba e una guardia del corpo del Cap. Zongo sono stati giustiziati in seguito senza processo.

Numero esecuzioni sommarie: 11

BIRMANIA

Ordinamento Statale

Indipendente dal 1948, il 18.6.1989 la Birmania ha assunto il nome di Myanmar per dare rilievo alle minoranze etniche che assieme ai Birmani concorrono a formare l'Unione. Repressa nel sangue la rivolta popolare del 1988 contro il regime del Partito del programma socialista birmano, istaurato col colpo di stato del gen. Ne Win del 2.3.1962, le forze armate assumono il potere.

Rivolte del 1988

Guidata dagli studenti una violenta rivolta ha avuto luogo a Rangoon nel marzo 1988 per sovvertire la dittatura.

Da un rapporto apparso sul Far Eastern Economic Review, sono state uccise circa 120 persone. 41 degli arrestati sono stati trovati morti per inalazioni di gas nelle prigioni di Stato.

Il 18 settembre il Ministero degli interni di Rangoon annunciò che le forze armate avevano "assunto il potere in tutto lo Stato". Sono state vietate le riunioni con più di quattro persone ed é stato imposto il coprifuoco. Ciò nonostante durante una massiccia manifestazione sono stati uccisi centinaia di dimostranti dalle truppe governative; sono state arrestate 70 persone, e, dopo un veloce processo 20, sono state condannate a morte e giustiziate.

Numero esecuzioni sommarie: 20

Numero esecuzioni extragiudiziali 41

CAMBOGIA

Ordinamento statale

Indipendente dal 1955. Alla sconfitta, nel 1975, del regime filo-americano del gen.Lon Nol, che nel 1970 aveva destituito il principe Sihanouk e proclamato la Repubblica, seguì la sanguinosa dittatura dei Khmer rossi di Pol Pot, a sua volta sconfitta nel 1979. La guerra civile prosegue anche dopo il ritiro vietnamita e solo gli accordi di Parigi del 1991 aprono la via a un processo di pacificazione sotto la tutela dell'ONU.

Guerra civile 1979 - 1991

Il Capo del Fronte Militare per la Rinascita Nazionale del Vietnam è stato giustiziato il 9 agosto 1986 con l'accusa di capitanare una pericolosa organizzazione contro-rivoluzionaria. Il processo si è svolto a porte chiuse.

Nel 1987 il governo della Republica popolare di Cambogia condanna a morte e giustizia uno dei leader dei Khmer Rossi.

Numero esecuzioni sommarie: 2

CIAD

Ordinamento statale

Repubblica indipendente dal 1960, già colonia francese. Il 1975 un colpo di Stato destituisce il Presidente Tombalbaye e attribuisce il potere al gen. Malloum, a sua volta costretto a dimettersi nel 1979. Nella lotta fra le diverse fazioni prevale quella capeggiata da Habré, che nel 1982 assume la presidenza della Repubblica e nel 1987 strappa ai gruppi dell'opposizione armata e alla Libia anche i territori a nord del 16· parallelo. Nel 1991 è destituito dai guerriglieri del movimento patriottico di salvezza, che nel 1993 apre alle altre forze politiche.

Colpo di Stato del 1991

Nel 1991 ha avuto luogo l'esecuzione extragiudiziale di 300 prigionieri politici, poco prima della fuga del presidente Habré nel Camerun. I prigionieri erano detenuti nelle segrete del palazzo presidenziale della capitale. Secondo indicazioni, i cadaveri sono stati gettati nel fiume Chari o abbandonati sul posto.

Numero esecuzioni extragiudiziali: indefinito >300

COLOMBIA

Ordinamento statale

Repubblica unitaria di tipo presidenziale, indipendente dal 1819 e federata con Ecuador e Venezuela sino al 1830. Le elezioni del 1991 (bassissima affluenza alle urne) danno al Partito liberale la maggioranza assoluta e relegano in una posizione di netta minoranza il partito conservatore suo tradizionale avversario.

Guerriglia antigovernativa dal 1984

Nel 1984 diversi esponenti delle organizzazioni di guerriglia furono giustiziati benché ci fossero in corso trattative di tregua con il governo.

Amnesty International stima che nei primi sei mesi del 1986 siano state uccise dalle forze di sicurezza oltre 600 persone. Tra le vittime ci sono studenti, insegnati, giornalisti, sindacalisti, capi della comunità indio, avvocati difensori dei prigionieri politici, attivisti dei diritti umani e sostenitori dei partiti dell'opposizione di sinistra.

Un rapporto di Amnesty International del 20 aprile 1988 ha stimato che nel 1987 in Colombia vi è stato un assassinio politico ogni sei ore ad opera delle squadre della morte.

Dopo l'assassinio di Mr. Forero, uno dei leader di Union Popular del gennaio 1989, il portavoce del partito ha dichiarato che dalla sua creazione, avvenuta quattro anni prima sono stati uccisi 928 membri del partito dalle forze di sicurezza governative.

Nel corso dei primi mesi del 1991, più di 1100 esecuzioni extragiudiziarie sono state eseguite dalle forze di sicurezza.

Numero esecuzioni sommarie: indefinito

Numero esecuzioni extragiudiziali: parecchie migliaia

CAMERUN

Ordinamento statale

Repubblica indipendente dal 1961 dalla fusione del Camerun in amministrazione fiduciaria francese e della regione meridionale del Camerun in amministrazione fiduciaria britannica. Modificato l'originario carattere federale, nel 1972 la Repubblica si é data un assetto unitario.

Tentativo di Colpo di stato del 6-7 aprile 1984

Dal 27 al 30 aprile secondo fonti francesi in seguito al tentativo di colpo di stato sono state arrestate e giustiziate 35 persone. Da fonti ufficiali inoltre é stato annunciato che il 16 maggio sono state arrestate 1053 persone di cui 617 rilasciate, 46 condannate a morte, 2 condannate all'ergastolo, 183 condannate da 2 a 20 anni di reclusione. Le condanne a morte eseguite sono state 43, perché 3 erano latitanti.

Il tentativo fallito di colpo di stato dell'aprile 1984 contro il presidente Biya, ha causato secondo fonti non governative da 500 a 2000 morti.

Numero esecuzioni sommarie: 78

CINA

Ordinamento statale

Proclamata nel 1949 la Repubblica Popolare Cinese, è uno Stato socialista nel quale il partito comunista ha un'assoluta preminenza.

Tiananmen

Nell'aprile 1989 sono iniziate grandi dimostrazioni degli studenti a favore della democrazia; queste si sono intensificate a maggio per culminare i primi di giugno, quando soldati dell'esercito di Liberazione del Popolo (PLA) hanno preso con la forza il controllo di Pechino uccidendo, secondo stime dei gionalisti occidentali presenti, migliaia di studenti e civili disarmati.

In seguito al massacro di Tiananmen nelle altre città cinesi ci sono stati successivi arresti condanne e esecuzioni proseguite fino all'aprile 1991 quando secondo l'agenzia di stampa France Press sono state eseguite altre 15 condanne a morte. L'organizzazione Asia Watch degli Stati Uniti ha denunciato nel maggio 1991 che nei sei mesi precedenti sono stati svolti un gran numero di processi segreti a dissidenti, mentre le autorità cinesi hanno ribadito che questi erano il completamento dei processi alla ribellione controrivoluzionaria del 1989.

Il 21 giugno 1989 a Jonan 17 persone sono state condannate a morte con l'accusa di voler sovvertire lo Stato. Dopo un processo che non proteggeva i diritti degli accusati le sentenze sono state eseguite qualche giorno dopo.

Tra il 22 giugno e l'8 agosto 1989, 11 persone sono state condannate a morte dopo essere state arrestate durante la manifestazione di Tiananmen. Nel corso del processo gli accusati non hanno avuto le minine garanzie di inchiesta.

Rivolte nel Tibet

Nel marzo 1989 in seguito alle rivolte scoppiate a Lhassa, 20 Tibetani sono stati giustiziati dopo un sommario processo a causa della loro attività politica.

Il 25 febbraio 1991, Radio Lhassa annunciava che il Tribunale popolare di Shifgatse ha condannato a morte 4 persone accusate di ribellione controrivoluzionaria, non si conoscono le procedure seguite prima e durante il processo.

Il Rapporto di Amnesty International del 1991 denuncia che sono state eseguite circa 750 condanne a morte e migliaia di persone sono state arrestate senza accuse né processo.

Numero condanne ed esecuzioni sommarie: indefinito>800

EGITTO

Ordinamento statale

Repubblica di tipo presidenziale. In base alla Costituzione del 1971 più volte modificata, il presidente é eletto dal corpo elettorale.

Stato di emergenza dal 1986

Il 7 aprile 1986 il Presidente Mubarak ha annunciato l'estensione di due anni dello stato di emergenza che dà al Governo la possibilità di restringere le libertà civili, compresa la facoltà di arrestare senza mandato i sospetti di sovversione della sicurezza dello Stato.

Otto attivisti islamici sono stati condannati a morte da una Corte speciale militare il 3 dicembre 1992. Sette di essi erano in absentia, erano tutti membri del gruppo Jihad che ha rivendicato l'assassinio del presidente Sadat nel 1981.

Nel dicembre 1992 sono stati condannati a morte 27 integralisti islamici accusati di sovversione.

Il 22 aprile 1993 una Corte militare ha condannato 32 estremisti musulmani di tentativo di roversciamento del governo, organizzazione di gruppi sovversivi, possesso illegale di armi e attacco a turisti stranieri. Sette di essi sono stati condannati a morte.

Nel giugno 1993 sono stati giustiziati tre attivisti islamici accusati di aver complottato per il rovesciamento del Governo.

Il 13 luglio 1993 tredici attivisti islamici sono stati impiccati accusati di complotto contro lo Stato.

Il 14 ottobre 1993 sono stati condannati a morte tre membri della New Jihad, accusati di voler rovesciare il Governo, sono stati giustiziati il 3 novembre.

Il 16 dicembre 1993 un membro della New Jihad é stato impiccato ad Alessandria e altri sei sono stati impiccati il 20 dicembre a il Cairo.

Il 26 maggio 1993 Amnesty International ha pubblicato un rapporto in cui si accusa il Governo egiziano di seri abusi contro i diritti umani. Il rapporto asserisce che c'é stato un notevole incremento nel numero delle persone uccise in circostanze sospette da parte delle forze di sicurezza governative. Il rapporto fornisce anche dettagli su arresti di massa, torture, processi politici non regolari e sentenze di morte.

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Numero esecuzioni sommarie: 68

GABON

Ordinamento statale

Indipendente dal 1960, già colonia francese, ha la Costituzione nel 1961. Le prime elezioni multipartitiche si svolgono nel 1990.

Colpo di stato del luglio 1985

Nel luglio del 1985 il capitano Mandja organizza un colpo di stato. L'occasione per l'attuazione del piano doveva esser un viaggio all'estero del Presidente Senochà, ma, voci sul rinvio del viaggio portano alla scoperta del complotto. Il capitano Mandja, il 1 agosto dello stesso anno, viene condannato a morte per aver progettato il colpo di stato e giustiziato l'11 agosto.

Numero esecuzioni sommarie: 1

GAMBIA

Ordinamento statale

Indipendente dal 1965 nell'ambito del Commonwealth, già colonia britannica, e Repubblica nel 1970.

Tentativo di colpo di stato del luglio del 1981

Lo stato di emergenza imposto dopo il tentativo di colpo di stato del luglio 1981 è stato ripristinato nel febbraio 1984. Riprendono i processi alle persone arrestate per il tentato golpe del 1981; 36 persone sono state giustiziate nel 1984.

Numero esecuzioni sommarie: 36

GHANA

Ordinamento statale

Indipendente dal 1957 e Repubblica nel 1960 nell'ambito del Commonwealth, già colonia britannica della Costa d'Oro. I militari, che con il colpo di stato del 1966 avevano destituito il presidente Nkrumah, restituiscono il potere ai civili nel 1969, ma se ne impossessano di nuovo nel 1972. Il governo torna ai civili nel 1979, e poi di nuovo ai militari col colpo di stato posto in essere nel 1981 dal ten. J. Rawlings, il quale resta al potere anche con la Costituzione approvata col referendum del 1992. Ma la sua permanenza al potere é caratterizzata da una serie di colpi di stato.

I colpi di Stato del 1983 e del 1984.

Nel giugno del 1982 vengono rapiti e poi uccisi tre giudici dell'Alta Corte di Giustizia. Esplode allora una situazione di tensione nel cui ambito viene creato uno speciale comitato per investigare sulla vicenda. Il processo si apre in luglio e si conclude in agosto con una sentenza di condanna a morte per 4 imputati che vengono giustiziati tre giorni dopo.

Per il colpo di stato del 1983 vengono condannate a morte 9 persone

In relazione al colpo di stato del 1984 vengono arreste 4 persone ritenute responsabili anche del colpo di stato del 1983 e per il quale erano già state condannate in contumacia. Uno di questi muore per percosse e le altre tre vengono uccise da un plotone d'esecuzione. Altre 10 persone coinvolte in questo colpo di stato sono giustiziate in via sommaria. Inoltre, 8 ufficiali sono giudicati in contumacia da un tribunale militare per il colpo di stato del 1984 e condannati a morte.

Nel 1986, altre 7 persone ritenute responsabili del colpo di stato sono giustiziate da un plotone d'esecuzione.

Numero delle esecuzioni sommarie: 41

GRENADA

Ordinamento statale

Indipendente dal 1974 nell'ambito del Commonwealth, già colonia britannica. Un regime filocubano é instaurato col colpo di stato del 1979. Nel 1983 il Primo Ministro Maurice Bishop viene ucciso e gli Stati Uniti invadono Grenada.

Invasione di Grenada

Il processo per i presunti responsabili dell'assassinio di M. Bishop si conclude nel 1986. Dei 18 imputati, 14 vengono candannati a morte. Gli avvocati difensori asseriscono che questi imputati sono stati trattati come "prigionieri di guerra" dalle forze statunitensi e caraibiche che invasero Grenada 6 giorni dopo l'assassinio. Inoltre, gli avvocati difensori si rifiutarono di riconoscere la legalità del processo per la mancanza di autonomia della magistratura.

Numero esecuzioni sommarie:14

GUATEMALA

Ordinamento statale

Repubblica unitaria di tipo presidenziale, indipendente dal 1821. La Costituzione è entrata in vigore nel 1986, dopo decenni di regime militare.

Stato d'emergenza del 1982, instabilità politica interna e colpo di Stato del 1988

Nel 1982 il Presidente del Guatemala decreta lo "stato d'emergenza" destinato a durare fino al 1983. Tra le principali misure introdotte con questa dichiarazione vi é l'imposizione della pena di morte per violazioni dell'ordine pubblico. Viene stabilito che i processi relativi devono essere condotti da tre Tribunali militari composti da un solo "magistrato" nominato direttamente dal Presidente del Guatemala. Nel settembre 1982 delle 40 persone giudicate da questi tribunali, quattro, tutti guerriglieri, vengono condannate a morte.

In seguito alle proteste suscitate da questi "assassinii di stato", il Presidente del Guatemala riconosce la necessità di garantire il grado di appello dei processi. Un processo svoltosi nel 1983 contro 10 imputati viene quindi riesaminato da un Tribunale militare. Di questi imputati, 6 vengono condannati a morte e uccisi nonostante la richiesta di clemenza del Papa Giovanni Paolo II.

Nei soli primi sei mesi del 1985, le forze governative uccisero 626 civili di cui 235 morirono in occasione di 15 massacri.

Nel 1987 rapporti ufficiali denunciano 463 esecuzioni extra-legali.

In seguito al tentato colpo di stato del 1988 gli assassinii perpretati dagli squadroni della morte aumentarono notevolmente.

Nel gennaio 1994 si rende noto che sono state portate a termine 46 esecuzioni sommarie mentre un anno prima nello stesso periodo si contavano 15 esecuzioni sommarie.

Numero esecuzioni sommarie: 71

Numero esecuzioni extragiudiziali: indefinito >1000

GUINEA

Ordinamento statale

Indipendente dal 1958, già colonia francese, il Paese è stato sempre dominato dalla personalità del presidente S. Touré, alla cui improvvisa scomparsa fa seguito il colpo di stato militare del 1984 che smantella tutte le istituzioni del regime e che porta al potere Conté. Nel 1991 è stato avviato un cauto processo di apertura alla democrazia.

Il colpo di stato del 1985

Il Presidente Conté, da sempre ostile verso i processi nei confronti dei suoi predecessori politici, in occasione di questo colpo di stato opta per una linea dura. Quattro giorni dopo il colpo di stato, il Ministro degli interni infatti dichiara che si sarebbero dovuti uccidere, senza processo, tutti coloro che erano stati arrestati in occasione dello stesso. La dichiarazione del Ministro degli interni viene successivamente temperata: tutti avrebbero dovuto essere processati.

A tal fine si costituisce una Corte per la sicurezza dello stato assistita da un tribunale militare speciale.

Continuano comunque a circolare voci su esecuzioni sommarie avvenute in occasione del colpo di stato. Nel 1985 sono state giustiziate 20 persone e nel 1986 è stato giustiziato sommariamente anche colui che aveva capeggiato il colpo di stato del 1985.

Nel 1987 si conclude un processo con circa 200 imputati. I civili sono stati giudicati da una corte di sicurezza dello stato, mentre i militari sono stati giudicati da una corte marziale. Sono state 60 le condanne a morte pronunciate di cui 21 in contumacia. Molti dei condannati a morte erano ex ministri.

Inoltre, non é per nulla sicuro che i condannati a morte fossero ancora vivi al momento dell'inizio del processo. Vi sono elementi che fanno ritenere che molti di loro fossero già stati uccisi al momento della repressione del colpo di stato del 1985.

Numero esecuzioni sommarie: 81

GUINEA BISSAU

Ordinamento statale

La Repubblica della Guinea Bissau è stata proclamata nel 1973 dal movimento nazionalista contrastando la presenza militare del Portogallo, da questo riconosciuta come stato sovrano nel 1974.

Recide ogni legame con Capo Verde, al quale era strettamente unita, col colpo di stato del 1980 che destituisce il presidente Cabral e affida il potere a un Consiglio della rivoluzione. Nel novembre del 1985 vi fu un tentato colpo di Stato. L'obiettivo era rovesciare il regime del Presidente Vieira.

Nel 1991 la Guinea Bissau apre al multipartitismo.

Tentativo di colpo di stato del 1985

In relazione a questo tentato colpo di stato, il 5 giugno del 1986 inizia un processo che si conclude il 12 luglio. Il Tribunale militare condanna 53 persone, 12 delle quali a morte.

Dopo una settimana vengono giustiziati 6 dei condannati. Per gli altri la condanna capitale viene commutata in detenzione.

Numero delle esecuzioni sommarie: 6

GUINEA EQUATORIALE

Ordinamento statale

Stato indipendente dal 1968, già colonia spagnola, nel 1979 un colpo di stato militare destituisce il presidente F. Macias Nguema. Nel maggio 1983, nell'ambito di una lotta tribale per la conquista del potere, venne sventato un colpo di stato militare contro il regime di Teodoro Obiang Nguema Mbasago.

La nuova Costituzione nel 1991 apre, con forti limitazioni, al multipartitismo.

Colpo di Stato del 1983

Circa 100 militari vengono arrestati in relazione al colpo di stato del 1983. Durante il processo, la pubblica accusa chiede la pena capitale per i leaders del colpo di stato. Il giorno dopo il tribunale pronuncia una sentenza di condanna a carico di due protagonisti del colpo di stato, già appartenenti al Consiglio Militare Supremo. L'esecuzione ha luogo il giorno successivo. Lo stesso giorno, un comunicato ufficiale annuncia che la condanna a morte di uno dei due imputati avrebbe dovuto essere commutata in carcere a vita in virtù di un accordo intercorso con il governo spagnolo.

Si segnala inoltre che nel 1993 un giovane oppositore viene condannato a morte da un tribunale militare e ucciso in pubblico due giorni dopo.

Numero delle esecuzioni sommarie 3

KENYA

Ordinamento statale

Indipendente dal 1963, già colonia britannica, acquistò progressiva autonomia dal 1961 fino a raggiungere nel 1963 il pieno autogoverno. Dal 1964 è Repubblica nell'ambito del Commonwealth.

Tentativo di colpo di stato del 1982

Le forze aeree del Kenia organizzano, nel 1982, un colpo di stato destinato al fallimento. Seguono una serie di processi che portano, l'anno successivo, a 11 condanne a morte. Inoltre nel marzo 1984 vengono condannate a morte da una corte marziale tre presunti leader dello stesso colpo di stato.

Si segnala che, nel 1987, tre persone sono morte durante il periodo di custodia operata nei loro confronti dalle forze di polizia. Erano tutte persone che in qualche modo avevano osteggiato l'azione del governo.

Numero esecuzioni sommarie: 14

KUWAIT

Ordinamento statale

Emirato indipendente dal 1961 (già protettorato britannico dal 1899), è una monarchia ereditaria disciplinata dalla Costituzione del 1962. Le elezioni del 1992 si sono svolte sulla base di candidature individuali (i partiti sono vietati). Elettori sono soltanto i cittadini maschi di pura discendenza kuwaitiana.

La frontiera con l'Iraq (che ha tentato di annetterlo nel 1990) è presieduta dai caschi blu dell'ONU, e il Paese semidistrutto, è impegnato in una laboriosa ricostruzione.

Occupazione irachena

Nel 1992 sono condannati a morte due iracheni ritenuti responsabili di aver denunciato e torturato dei kuwaitiani per aver fatto parte della resistenza durante il periodo dell'occupazione irakena.

Nel maggio del 1993 la Corte della Sicurezza di Stato condanna a morte una donna per aver collaborato con le forze irakene durante la guerra del Golfo. Nel giugno, la stessa corte condanna a morte il kuwaitiano che era stato posto a capo del governo fantoccio all'indomani dell'occupazione irakena. Il giorno successivo vengono condannati a morte 5 iracheni ritenuti responsabili di aver collaborato con le forze di occupazione irachene e di aver reclutato degli iracheni per il partito iracheno Ba'ath.

Un altro iracheno viene sentenziato a morte pochi giorni dopo per la sua "attiva collaborazione" con le forze di occupazione irachene.

Sempre la Corte per la Sicurezza dello Stato condanna a morte 10 membri dell'OLP affiliati anche al Fronte di Liberazione Araba, tutti palestinesi di nazionalità giordana, per aver dato supporto all'Iraq durante l'occupazione del Kuwait nel 1990.

Numero condanne sommarie: 20

INDIA

Ordinamento statale

Indipendente dal 1947 e Repubblica federale nell'ambito del Commonwealth dal 1950, l'Unione Indiana comprende 25 Stati e 7 Territori amministrati dal potere centrale.

Stato di emergenza terroristica del 1984

Nel giugno del 1984 veniva compiuto un attentato al "Golden temple" a Punjab dai militanti Sikh durante il quale morirono 11 persone e altre 29 restarono ferite. Verso la fine del mese vengono create delle corti speciali con ordinanza presidenziale che avrebbero dovuto insediarsi in aree definite "terroristiche" al fine di condurre processi veloci ed evitare l'intimidazione dei testimoni.

Nell'ottobre dello stesso anno Indira Gandhi viene assassinata. Due anni dopo, tre sikhs vengono arrestati e condannati a morte per questo omicidio

Numero esecuzioni sommarie: sconosciuto

INDONESIA

Ordinamento statale

Repubblica unitaria di tipo presidenziale, indipendente dal 1945 e già colonia dei Paesi Bassi le cui forze lasciarono il territorio nel 1949. In base alla Costituzione del 1945, successivamente modificata, organi supremi dello Stato sono il Presidente della Repubblica e il Congresso del Popolo. Dalle elezioni sono eclusi i comunisti, posti fuori legge dopo gli avvenimenti del 1965.

Situazione di tenzione interna

Tra il 1983 e il 1984 quelli che in Indonesia vengono definiti "misteriosi omicidi" raggiungono il numero di 5000. Nessuno viene accusato per questi crimini anche se un pubblico ministero asserisce che gli omicidi si possono senza esitazione attribuire ad apparati di governo e a forze armate, militari e di polizia, che agiscono in accordo. In circostanze analoghe, l'anno successivo muoiono 130 detenuti.

Nel 1985 il capo di un grosso sindacato ed ex leader del Partito comunista indonesiano, viene giustiziato. Alla sua esecuzione fanno seguito le esecuzioni di altri tre comunisti.

Nel 1986, 9 appartenenti al locale partito comunista vengono giustiziati in quanto coinvolti nel tentato colpo di stato del 1965 contro Sukarno. Secondo organizzazioni per il rispetto dei diritti umani nel 1986 vi erano 26 persone ancora in attesa d'esecuzione per aver partecipato a quel tentato colpo di stato. Di queste, due vengono giustiziati nel 1989 e gli altri nel 1990.

Numero esecuzioni sommarie: 39

Numero esecuzioni extragiudiziali: >5000

IRAN

Ordinamento statale

Repubblica islamica in base al referendum del 30 marzo 1979, seguito all'allontanamento dello Scià Reza Pahlavi. La Costituzione approvata con un referendum nel 1979, sancisce il "velayat faghih", la tutela del capo religioso: al Faghih spetta il controllo delle leggi e degli organi dello Stato, compreso il Presidente della Repubblica.

Esecuzioni sommarie ed arbitrarie

Un rapporto pubblicato dalla Commissione delle Nazioni Unite per i diritti umani, asserisce che, dall'instaurazione della Repubblica Islamica all'inizio del 1987, sono state giustiziate circa 7000 persone.

Amnesty International denuncia inoltre i modi in cui sono state portate a compimento queste esecuzioni: crocifissione, amputazione, lapidazione, inoltre "molti dei giustiziati erano stati incarcerati senza processo"

Nell'autunno del 1988 un'organizzazione di iraniani rifugiati all'estero, dichiarava che le esecuzioni dei detenuti politici erano aumentate in maniera considerevole.

Esistono dubbi sul numero dei giustiziati: i Mujaedin sostengno che tra luglio e novembre 1988 sono morte 5000 persone circa.

Nel 1989 una quarantina di appartenti al clero sono state giustiziate sommariamente.

Nel dicembre del 1991 in una recrudescenza di violenza. centinaia di persone, sospettate d'appartenenza a gruppi d'opposizione, sono state arrestate. Nello stesso mese un gran numero di queste sono state giustiziate. Nel novembre 1991, 9 persone sono state impiccate dopo essere state riconosciute colpevoli da un Tribunale islamico accusate di aver "turbato l'ordine pubblico".

All'inizio del mese di giugno 1992 in alcune città iraniane (Mashad, Shiraz and Arak) si sono verificate sommosse contro-rivoluzionarie. In relazione a questi avvenimenti, il 10 giugno 4 uomini sono stati impiccati, e il giorno successivo, altre 9 persone sono state condannate a morte e 4 di esse uccise immediatamente.

Nel 1993 viene riconfermata la condanna a morte di Salman Rushdie, pronunciata nel 1989. Nello stesso anno un uomo di nazionalità tedesca, detenuto dal 1991 viene impiccato con l'accusa di spionaggio. Non viene comunicato il suo nome.

Numero esecuzioni sommarie: >7000

IRAQ

Ordinamento statale

Indipendente dal 1932 e Repubblica dal 1958, a seguito del colpo di Stato del gen. Karim Kassem che portò all'uccisione del re Faisal II.

Dopo i nuovi colpi di Stato militari del 1963 e del 1968, il potere viene assunto dal Consiglio di comando della rivoluzione, che elegge fra i suoi membri il Presidente della Repubblica.

La frontiera col Kuwait, di cui l'Iraq aveva tentato di impadronirsi (1990), è presieduta dai caschi blu dell'ONU, e personale dell'ONU è presente per assistere e proteggere le popolazione.

Tentativi di colpo di stato del 1984, 1991, 1992,1993

Nel 1984 62 ufficiali dell'esercito sono stati giustiziati per un tentativo di colpo di stato contro Saddam Hussein

In relazione al tentativo di un altro colpo di stato del 1991 sono stati giustiziati 80 ufficiali dell'esercito.

Più di 30 ufficiali sospettati di aver partecipato ad un tentativo di colpo di stato sono giustiziati nel settembre 1992.

L'Assemblea Suprema della Rivoluzione islamica in Iraq, riferisce che nel dicembre 1992 un ufficiale della Guardia repubblicana é stato condannato e giustiziato in quanto ritenuto implicato in un tentativo di colpo di stato.

L'anno successivo, Saddam Hussein ordina "dozzine di esecuzioni e di arresti" in seguito ad un tentato colpo di stato organizzato dai membri del clan di Takrit collaboratore di Saddam Hussein. Il 14 settembre l'ufficiale più anziano dell'aviazione irachena é stato giustiziato

Alcune organizzazioni riportano che più di 1000 prigionieri, soprattutto Shia sono stati giustiziati nel 1992 in via sommaria sotto la supervisione del figlio adottivo di S. Hussein.

Precedentemente, la Suprema Assemblea della Rivoluzione dell'Iraq aveva affermato che 4000 detenuti dell'Iraq meridionale erano stati giustiziati in quanto avevano preso parte ad una rivolta popolare verso la fine di agosto.

Numero esecuzioni sommarie: indefinito >200

Numero esecuzioni extragiudiziali: parecchie migliaia

LIBERIA

Ordinamento statale

Indipendente dal 1822, in base alla Costituzione del 1847, è una Repubblica di tipo presidenziale.

Il Paese è devastato da una feroce guerra civile che, iniziata nel 1989 e proseguita anche dopo l'uccisione del dittatore Samuel Doe (1990).

Tentativo di colpo di stato del 1983

Nell'aprile del 1984, dopo il tentato colpo di stato del novembre 1983, un Tribunale militare giudica 19 imputati. Di questi 13 vengono ritenuti colpevoli. Due giorni dopo, 10 delle sentenze a morte sono annullate dal Capo dello Stato, 3 sono invece eseguite.

Tentativo di colpo di stato del 1985

Il Capo dello Stato, in occasione del giorno della redenzione, invita a rientrare nel paese Brig-Gen, presunto leader di un colpo di stato avvenuto nel 1980, assicurandogli idonee garanzie di protezione. Dopo il suo ritorno nel paese, Brig-Gen organizza però, il 12 novembre 1985, un altro colpo di stato. Il 15 novembre viene trovato morto. Il suo corpo mutilato viene esposto in pubblico a Monrovia.

Da alcune stime effettuate alcuni giorni dopo il tentativo di colpo di stato, risultavano essere morte negli scontri e nel corso di azioni di rappresaglia, più di mille persone in soli tre giorni.

Guerra civile 1990 - 1991

Nel 1991, dopo una guerra civile durata 19 mesi, si raggiunge un accordo di pace tra le opposte fazioni. Il governo ad interim che ne nasce condanna a morte un ufficiale che aveva ordinato ai suoi uomini di consegnare le armi ad una fazione avversaria e altri tre guerriglieri ritenuti responsabili di offese ai civili.

Numero esecuzioni sommarie: 8

Numero esecuzioni extragiudiziali: indefinito >1000

LIBIA

Ordinamento statale

Indipendente dal 1951 e Repubblica dal 1969, a seguito del colpo di stato militare col quale il col. Muammar al-Gheddafi rovescia Idris I (sotto il cui regno si era conseguita l'indipendenza) e, si attribuisce il potere supremo quale "guida della Rivoluzione".

I tentativi di destabilizzazione del 1984

Nel maggio del 1984, gruppi di guerriglia antigovernativa compiono azioni con l'obiettivo di destabilizzare il paese. Lo stesso giorno vengono condannati a morte 3 appartenenti a tali gruppi ed impiccati il 4 giugno. Tre giorni dopo, vengono impiccati altri 2 guerriglieri.

Numero esecuzioni sommarie: 5

MALI

Ordinamento statale

Indipendente dal 1960, già colonia francese e legato al Senegal nella Federazione del Mali. Il Paese nel passato, soggetto a numerose dittature, si é dato istituzioni democratiche con la Costituzione approvata col referendum del 1992 che istaura una Repubblica presidenziale.

Rivolte del marzo 1991

Il 12 febbraio 1993 il deposto presidente Moussa Traoré e altre 3 persone sono state giustiziate per omicidio volontario premeditato di 106 persone durante le rivolte per la democrazia avvenute a Bamako nel marzo 1991 che hanno rovesciato il regime di Traoré.

Non si hanno notizie della procedura giudiziaria seguita.

Numero esecuzioni sommarie: 4

MOLDAVIA

Ordinamento statale

Già Repubblica federata nell'ambito dell'URSS, proclama l'indipendenza nel 1991 e partecipa alla fondazione della CSI. Gli accordi del 21 luglio 1992 hanno posto fine ai sanguinosi scontri con la minoranza russofona del Dnestr che, nel caso che la Moldavia decida di unificarsi con la Romania, avrà diritto alla seccessione.

Rivolta armata del luglio 1992

La Suprema Corte della Repubblica autoproclamata della Dnestr ha condannato sei persone di omicidio e cospirazione contro lo Stato commessi durante la rivolta armata della Moldavia nell'estate 1992.

Un condannato è stato giustiziato e gli altri condannati a lunghe pene detentive.

Numero esecuzioni sommarie: 1

NIGERIA

Ordinamento statale

Stato indipendente dal 1960 e Repubblica nell'ambito del Commonwealth dal 1963. Il paese é stato sottoposto al regime militare dal 1966 al 1979 e i militari si sono nuovamente impadroniti del potere con un colpo di stato del 31 dicembre 1983, col quale il generale Buhari, a sua volta deposto il 25 agosto 1985 dall'attuale capo di Stato gen. Babangida, destituì il presidente Shagari.

Colpo di stato del dicembre 1983

Un rapporto dell'Observer del 25 novembre 1984 denuncia che più di 80 persone sono state giustiziate dopo il colpo di stato del dicembre 1983 e che più di 800 persone erano in attesa di esecuzione.

Da una denuncia di Amnesty International sembra che molte delle esecuzioni abbiano avuto luogo in pubblico e tra i molti spettatori c'erano anche bambini. L'organizzazione ha altresì denunciato che in molti casi le sentenze siano state eseguite così rapidamente da far sorgere dubbi sul corretto svolgimento del processo.

Tentativo di colpo di stato del 1 ottobre 1984

In occasione della celebrazione dell'anniversario dell'indipendenza 42 persone tra ufficiali militari e civili sono state giustiziate con l'accusa di aver tentato di capovolgere il governo.

Tentativo di colpo di stato del dicembre 1985

Il 5 marzo 1986 sono state eseguite 10 condanne a morte di persone accusate del tentativo di colpo di stato dopo un processo rapidissimo.

Tentativo di colpo di stato aprile 1990

72 soldati furono giustiziati in Nigeria a luglio e a settembre 1990, in seguito ad un fallito tentativo di colpo di stato dell'aprile del 1990. Essi furono processati da un Tribunale Militare Speciale composto di ufficiali anziani, per lo più presieduto da un membro del Consiglio Direttivo delle Forze Armate. La composizione della Corte poneva in serio pericolo la sua indipendenza ed imparzialità. Gli imputati furono detenuti in isolamento prima del processo e pare che alcuni siano stati torturati o maltrattati. Essi non poterono scegliere il proprio collegio di difesa, ma furono rappresentati da ufficiali militari. Sia in luglio sia in settembre le esecuzioni furono eseguite prima ancora che le sentenze fossero annunciate pubblicamente, anche questa volta senza alcuna possibilità di appello o di revisione da parte di una Corte superiore.

Numero esecuzioni sommarie: indefinito >1000

ROMANIA

Ordinamento statale

Indipendente dal 1859 e Repubblica dal 1948, la Romania si é liberata della lunga dittatura comunista di Nicolae Ceausescu con l'insurrezione del 1989.

Destituzione di Ceausescu

Nicolae e Elena Ceausescu sono stati catturati il 22 dicembre 1989 e subito processati per l'accusa di genocidio, corruzione e distruzione dell'economia nazionale. Sono quindi stati giustiziati il 25 dicembre 1989 dopo un processo sommario.

Numero esecuzioni sommarie: 2

RWANDA

Ordinamento statale

Repubblica indipendente dal 1962, già parte del Ruanda-Urundi affidato dall'ONU all'amministrazione fiduciaria al Belgio. Nel 1978 un colpo di stato destituisce il presidente G. Kayibanda e insedia al suo posto il gen. J. Habyarimana, che nel 1978 istituzionalizza il Movimento rivoluzionario nazionale per lo sviluppo (MRND) con liste uniche. L'apertura al multipartitismo nel 1991, ha ridimensionato il ruolo del MRND e avviato un nuova fase politica.

Rivolte antigovernative

Cinque ufficiali del precedente governo sono stati condannati a morte il 29 giugno 1985, colpevoli di omicidio.

Un altro caso esemplare di oppositori del governo condannati a morte si é verificato all'inizio del 1991, quando alcuni prigionieri accusati di aver appoggiato una ribellione iniziata nell'ottobre del 1990 furono processati e condannati a morte. In un caso gli imputati non avevano assistenza legale e in un altro gli avvocati difensori lasciarono il tribunale dopo che le loro vite erano state minacciate. Al primo processo, nel gennaio 1991, furono trasmesse registrazioni di canzoni che celebravano la vittoria dei soldati governativi prima e dopo l'udienza riguardante 13 prigionieri, che durò meno di 15 ore. Il Pubblico Ministero chiese la pena capitale per 12 degli imputati, compreso un ragazzo di 16 anni. Paradossalmente egli sosteneva di non essere a conoscenza che i trattati ratificati dal Ruanda proibiscono l'esecuzione e la condanna a morte di minori.

Numero esecuzioni sommarie: indefinito

SURINAME

Ordinamento Statale

Indipendente dal 1975, già colonia e dal 1954 membro autonomo dei paesi Bassi. La democrazia viene restaurata dopo 7 anni di regime militare, con la Costituzione del 1987. Nonostante il nuovo colpo di forza dei militari nel 1990, le elezioni parlamentari del 1991 confermano la prevalenza dei partiti tradizionali battendo il partito espressione delle forze armate.

Azioni destabilizzanti

Nel 1984,15 persone sospettate d'aver tentato di uccidere il Lt. Col Bouterse sono state arrestate. Tra questi vi era un ex comandante militare accusato d'aver giustiziato 8 persone. Verrà trovato "impiccato" nella sua cella.

Funzionari delle Nazioni Unite rendono noto nel 1985 che due soldati coinvolti in un tentativo di colpo di stato, suicidi, secondo la versione data dalle autorità, in realtà sono stati giustiziati sommariamente.

Numero esecuzioni sommarie: 3

SUDAN

Ordinamento Statale

Repubblica indipendente dal 1956, già condominio anglo-egiziano (dal 1899) e dotato di sempre maggiore autonomia. Sottoposto al regime militare dal gen. Abboud (1058-64) e dal gen. Jafaar el Nimeiry (1969-1985), torna al governo civile dopo la destituzione di quest'ultimo ad opera di un Comitato militare di transizione.

L'annosa tensione innescata dalla guerriglia dell'Esercito popolare di liberazione che chiede l'abrogazione della legge coranica (Sharia) e un'ampia autonomia delle regioni meridionali, porta a un nuovo colpo di stato militare nel 1989, col quale il potere viene assunto da un Consiglio della rivoluzione il cui presidente è Hassan.

Ribellione del 1987

Nel 1987 un rappresentante del governo annuncia che 22 ribelli sono stati giustiziati.

Tentativo di colpo di stato del 1990

Il 23 aprile 1990 il governo sudanese annuncia di aver respinto un tentativo di colpo di stato. Il giorno dopo, 28 ufficiali dell'esercito sono stati giustiziati in seguito ad un sommario giudizio della corte marziale. Il processo durò infatto solo due ore e agli ufficiali venne negato il diritto ad avere una difesa legale e di appellarsi ad una Corte Superiore. La maggior parte degli imputati era stata arrestata il 23 aprile, ma è possibile che due di loro fossero già detenuti prima del presunto tentativo di colpo di stato.

Altri due ufficiali vengono giustiziati nel luglio 1990 dopo essere stati a loro volta dichiarati responsabili del tentato colpo di stato del 23 aprile.

Nel 1992 l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite approva una risoluzione che condanna il Sudan per aver giustiziato nella città meridionale di Juba, circa 300 persone.

Numero esecuzioni sommarie: indefinito >300

SUD AFRICA

Ordinamento Statale

Repubblica dal 1961, membro del Commonwealth sino al 1961. La Costituzione approvata nel 1983 ribadisce l'esclusione della maggioranza nera dalle istituzioni politiche.

Nel 1994 si sono svolte le prime elezioni libere a suffraggio universale.

Tensione interna

Tre persone ritenute responsabili di alto tradimento nel 1982 sono state giustiziate nel 1983.

Nel 1986 Amnesty International rende noto che alcune migliaia di persone sono state impiccate per ragioni politiche senza preventivo processo e che ogni anno sono giustiziate più di 100 persone.

Nel 1989 17 persone accusate di aver provocato dei disordini, sono state giustiziate .

Nel novembre 1989 viene introdotta una moratoria sulle esecuzioni.

Nel 1990 una modifica legislativa introduce il diritto d'appello per tutte le sentenze capitali, comprese quelle pronunciate nei confronti di coloro che erano già nel braccio della morte.

Nel 1993 il Parlamento vota la reintroduzione della pena capitale.

Numero esecuzioni sommarie: indefinito >1000

SIERRA LEONE

Ordinamento Statale

Stato indipendente dal 1961 nell'ambito del Commonwealth, già colonia e protettorato britannici, è Repubblica dal 1971.

Nel 1992 un colpo di stato militare destituisce il presidente Momoh e rovescia il regime del Congresso del Popolo, il partito unico al potere dal 1968.

Tentato colpo di stato del 1992

Nel dicembre 1992, 26 persone ritenute responsabili del tentato colpo di stato del dicembre 1992 sono giustiziate. Le autorità inglesi ritengono che si sia trattato di esecuzioni sommarie, alcune senza processo. E' emerso infatti che 17 delle persone giustiziate erano già detenute da novembre per aver preso parte ad un'assemblea a carattere sovversivo.

Numero esecuzioni sommarie: 26

SRI LANKA

Ordinamento Statale

Stato indipendente dal 1948 nell'ambito del Commonwealth britannico, Ceylon è divenuto Repubblica nel 1972 assumendo il nome di Sri Lanka.

Dal 1983 è in atto una sanguinosa guerra civile promossa dagli indipendentisti tamil che vogliono la seccessione delle province settentrionale e orientale, e per sedarla, su richiesta dello Sri Lanka è intervenuto (1987/1990) l'esercito indiano.

Guerra civile

Un rapporto di Amnesty International denuncia nel 1987 che 119 persone del Tamil sono state giustiziate per aver partecipato tre giorni prima ad un'azione separatista nel Tamil.

Numero esecuzioni sommarie: indefinito >100

SOMALIA

Ordinamento Statale

Indipendente dal 1960, risulta dall'unione della Somalia in amministrazione fiduciaria italiano e del protettorato britannico del Somaliland.

La cacciata nel 1991, del gen. Siad Barre, che nel 1969 si era impadronito del potere instaurando una feroce dittatura, non pone termine alla sanguinosa guerra civile che da anni sconvolge il Paese.

Sovversione e terrorismo

Nel 1989 16 persone, detenute senza processo dal 1982 con l'accusa di sovversione e di terrorismo, sono sottoposte a processo. La Corte di sicurezza nazionale ne ha condannate a morte 7 graziate poi da Siad Barre.

Tuttavia Amnesty denuncia i continui arresti e le esecuzioni sommarie di civili e principalmente di quelli appartenenti al gruppo Issaq, immediatamente dopo le ribellioni avvenute nel nord del paese nel maggio 1989.

Numero esecuzioni sommarie: indefinito

TURCHIA

Ordinamento Statale

Repubblica dal 1923, la Costituzione del 1961 viene abrogata con un colpo di stato militare del 1980 che, mentre il Paese è sull'orlo di una guerra civile, destituisce il presidente della Repubblica, scioglie le camere e attribuisce il potere a un Consiglio composto da sei generali.

La nuova Costituzione, approvata nel 1982, ha ripristinato il regime parlamentare.

Legge marziale dal 1983

Dal 1983 le autorità turche applicano la legge marziale contro i gruppi accusati di estremismo politico.

Nella prima metà di giugno sono state condannate a morte 173 persone accusate d'appartenere a organizzazioni estremiste.

Nel 1984 il numero di condanne a morte raggiunge una quota molto elevata: circa 300.

Le condanne sono state pronunciate soprattutto nell'ambito di processi di massa con alcune centinaia di imputati. Ad esempio: a Diyarbakir si svolse un processo contro 303 curdi e un altro contro più di 200 persone. A Giersun si concluse un processo contro 291 imputati e successivamente una Corte marziale ne condusse un altro con 140 imputati. Ad Adana se ne svolse uno contro più di 200 persone.

La situazione non muta nel 1985 poiché le autorità continuano a processare migliaia di persone sia di estrema destra che di estrema sinistra e anche gruppi separatisti armeni o curdi.

Secondo dati forniti da Amnesty International, 179 persone sono state condannate a morte per attività politica dall'inizio del 1985 alla metà del 1986, con procedure del tutto discutibili.

Una Corte militare ad esempio ha sentenziato a morte di 25 persone.

Nel periodo 1986-1987 si sono svolti altri processi politici di discutibile legalità. Una Corte militare ha condannato a morte 31 persone appartenenti al movimento politico KWP.

Numero condanne sommarie: indefinito >700

UGANDA

Ordinamento statale

Stato indipendente nell'ambito del Commonwealth dal 1962 e Repubblica dal 1963 già protettorato britannico. Abrogata la Costituzione che riservava la presidenza al re del Buganda, nel 1966 essa è assunta dal primo ministro Obote, che dal 1971 viene destituito da Idi Amin Dada, la cui spietata dittatura dura fino al 1979 quando è costretto alla fuga dalle forze del Fronte di liberazione nazionale appoggiate dall'esercito tanzaniano.

L'attuale assetto del Paese è il risultato della vittoria della guerriglia del Movimento di resistenza nazionale che ha combattuto sin dal 1981 dapprima contro Obote (tornato al potere nel 1980) e poi contro i militari che, nel 1985, l'avevano destituito.

Governo Obote

Nel giugno 1985 Amnesty International nel suo rapporto denuncia che durante il governo Obote, sono state arrestate e torturate illegalmente migliaia di civili dall'esercito e la polizia. Il rapporto parla di 36 fosse comuni intorno a Luwero e Kampala.

Colpo di stato del 27 luglio1985

Il 27 luglio 1985 il Presidente Obote è stato deposto con un colpo di stato militare. Le autorità governative sostengono che il colpo di stato sia avvenuto senza spargimento di sangue, ma la Croce Rossa parla di circa 20 esecuzioni e 2.300 feriti.

Insurrezioni armate nel 1991

Durante un'insurrezione armata le forze armate regolari hanno dato luogo a numerose esecuzioni extragiudiziarie di prigionieri e di civili disarmati. Inoltre il 10 aprile 1991, delle unità dell'esercito regolare operanti nelle zone di Atang e Acholibur, si sono rese responsabili di 38 esecuzioni extragiudiziarie, altre 70 hanno avuto luogo nella zona del Kitgum.

Numero esecuzioni sommarie:20

Numero di esecuzioni extragiudiziali: >100

ZAMBIA

Ordinamento statale

Repubblica dal 1964 nell'ambito del Commonwealth, già protettorato britannico della Rhodesia del Nord. Le elezioni del 1991 hanno posto fine alla lunga presidenza di Kaunda (in carica dal 1964).

Tentativo di colpo di stato dell'ottobre 1980

Il 20 gennaio 1983 al processo per il tentativo di colpo di stato dell'ottobre 1980, l'Alta Corte zambiana condanna a morte sette persone colpevoli di tradimento, un'altra persona viene condannata a dieci anni di lavori forzati.

Numero esecuzioni sommarie: 7

ZAIRE

Ordinamento statale

Repubblica indipendente dal 1960, già Congo Belga. In base alla Costituzione del 1978, Il Movimento popolare della rivoluzione (MPR), ha posizione di assoluta preminenza e il suo presidente concentra in sé tutti i poteri. Alla fine del 1990 lo Zaire ha aperto al multipartitismo, ma la transizione alla democrazia appare bloccata e il paese precipita sempre più nel disordine e nella violenza, fino a rasentare la guerra civile. Il presidente Mobutu è al potere dal 1965.

Tentativo di colpo di stato del settembre 1983

Il "Comitato Zaire" un gruppo per i diritti umani con base in Belgio, denuncia in un rapporto del 29 febbraio 1984, che 27 prigionieri politici sono stati impiccati nel 1983 in una prigione di Kinshasa e che altri 55 prigionieri sono morti di stenti nella stessa prigione da giugno a dicembre 1983.

In un rapporto di 30 pagine della sezione francese di Amnesty International del marzo 1983, si dichiara che 'la maggior parte dei prigionieri politici in Zaire sono detenuti senza capi d'accusa né processi e sono spesso torturati. Persone sospette di opposizione al governo sono state uccise deliberatamente nelle prigioni o lasciate morire per mancanza di cure o cibo.

Ribellione militare 1992

Il Consiglio superiore di guerra il 4 aprile 1992 ha condannato a morte 16 soldati colpevoli per la corte marziale di ribellione dopo l'occupazione della stazione radio avvenuta in gennaio.

Numero esecuzioni sommarie: 43

 
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