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Parlamento Europeo - 9 aprile 1992
Le prossime elezioni generali nelle Filippine

Testo adottato il 9.4.92

Il Parlamento europeo,

A. ricordando la sua risoluzione del 12 luglio 1990 sulle persistenti violazioni dei diritti umani nelle Filippine (B3-1412/90),

B. considerando il recente rapporto di Amnesty International, "The killing goes on" (febbraio 1992), dal quale risulta che, dal 1988, 550 persone sono rimaste vittime di omicidi politici,

C. preoccupato degli atti di violenza commessi in occasione della campagna elettorale da gruppi militari e paramilitari (fra cui il CAFGU - Citizens Armed Forces Geographical Units),

D. considerando che da 23 anni è in corso nelle Filippine un conflitto armato,

E. richiamando l'attenzione sui negoziati confidenziali che dal 1990 si svolgono, al di fuori delle Filippine, fra rappresentanti del governo filippino e il Fronte democratico nazionale (NDF), in vista dell'avvio di un processo di pace durevole,

F. richiamando l'attenzione sulle iniziative di pace di vari settori della società all'interno stesso delle Filippine, allo scopo di sostenere il processo di pace e di promuovere questo processo inducendo i candidati a inserire tale tema nella loro piattaforma per le elezioni del maggio 1992,

1. auspica che le elezioni generali (presidenziali) dell'11 maggio 1992 si svolgano senza violenze e che tutti gli elettori qualificati abbiano la possibilità di votare liberamente;

2. è preoccupato per le notizie secondo cui il gruppo militare CAFGU (Unità geografiche delle forze armate dei cittadini), ritenuto responsabile di numerose violazioni dei diritti umani nel paese, sarebbe stato incaricato di garantire la regolarità delle votazioni;

3. chiede fermamente a tutte le parti di rispettare i risultati delle elezioni;

4. auspica che il nuovo governo si impegni fermamente a proseguire i negoziati di pace e ad assumere le iniziative necessarie a far rispettare i diritti dell'uomo;

5. chiede alla Commissione e al Consiglio di mantenere la loro posizione secondo la quale il rispetto dei diritti umani rimane il criterio principale della loro politica riguardo le relazioni con le Filippine, nell'ambito tanto della Comunità europea quanto della cooperazione europea allo sviluppo;

6. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione, al Consiglio, ai governi degli Stati membri e alle autorità filippine.

 
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