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Parlamento Europeo - 9 luglio 1992
Carestia in Africa

RISOLUZIONE B3-966, 974, 975, 1003, 1005, 1031, 1037 e 1050/92

Risoluzione sulla carestia in Africa

Il Parlamento europeo,

A.considerando che nel Corno d'Africa e in alcune parti dell'Africa australe sta imperversando una grave carestia che sta mettendo a repentaglio la vita di decine di milioni di persone,

B.esprimendo il suo plauso per i notevoli sforzi già compiuti dalla Comunità europea nel fornire aiuti, ma sottolineando che questi sforzi sono ancora ampiamente insufficienti rispetto alla portata del problema,

C.ricordando che, come la stessa Commissione ha riconosciuto, l'Africa attraversa una situazione di siccità senza precedenti, la più grave del secolo, che 60 milioni di individui sono minacciati dallo spettro della fame e che, secondo le stime, il fabbisogno ammonta a oltre 6,5 milioni di tonnellate di cereali,

D.sottolineando che le guerre civili in atto in Sudan, Etiopia, Somalia e Mozambico, unitamente alla carenza di politiche da parte dei governi interessati volte a garantire la sicurezza degli approvvigionamenti di prodotti alimentari, sono le principali cause della carestia; insistendo sul fatto che tutte le parti in causa in questi conflitti hanno l'obbligo di fronte alle proprie popolazioni di cessare i combattimenti,

E.consapevole del fatto che la violenza aggrava enormemente le difficoltà relative alla distribuzione degli aiuti e preoccupato per le aggressioni sempre più ricorrenti contro le organizzazioni umanitarie,

F.sottolineando che l'esplosione demografica in Africa aggrava ulteriormente il problema della carestia,

G.ricordando la situazione disperata di milioni di profughi in molti paesi africani,

H.considerando i reiterati appelli lanciati dal Segretario generale delle Nazioni Unite, da organizzazioni umanitarie e dalle ONG affinché si concedano all'Africa aiuti d'urgenza onde consentire di salvare centinaia di migliaia di vite umane,

I.richiamandosi alle sue precedenti risoluzioni su questo argomento,

1.ritiene che l'enorme portata della carestia che sta colpendo l'Africa costituisca una sfida per la coscienza dei governi e dei popoli di tutti quanti gli Stati membri;

2.invita la Comunità europea e i suoi Stati membri a esaminare l'opportunità di utilizzare subito, per salvare vite umane in pericolo, i fondi dell'FSE di cui non ci si è ancora serviti per finanziare normali attività di sviluppo a causa dei continui disordini e delle discordie civili in atto in diversi paesi;

3.ribadisce la necessità non solo di incrementare l'aiuto finanziario e alimentare, ma anche di garantire la distribuzione degli aiuti assicurando una protezione armata ai convogli che trasportano personale sanitario e derrate, nonché alle squadre di soccorritori;

4.sottolinea la necessità di intervenire con particolare rapidità per aiutare i due milioni di somali fra i quali, secondo "Médecins sans Frontières", oltre tre quarti dei bambini soffrono già di gravi forme di denutrizione;

5.sottolinea la necessità di far sì che alle migliaia di profughi somali in fuga verso lo Yemen sia consentito quanto prima entrare nel paese e chiede con forza alla Comunità a ai suoi Stati membri di continuare a fornire assistenza al governo yemenita a questo scopo;

6.sottolinea la necessità di fornire rapidamente aiuti al milione di kenyani e al circa mezzo milione di profughi in Kenya, che sono colpiti da una durissima siccità, soprattutto nel Nord-Est, nell'Est, nella Rift Valley e nelle province costiere del paese;

7.sottolinea la necessità che la Cooperazione politica europea eserciti pressioni sui capi della RENAMO, le cui violenze hanno causato tante sofferenze alla popolazione del Mozambico sin dal 1975 e rendono così difficile alleviarne la fame;

8.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione, al Consiglio, alla Cooperazione politica europea, al Segretario generale della FAO, al Segretario generale del PAM, al Segretario generale dell'OUA e ai copresidenti dell'Assemblea paritetica ACP-CEE.

 
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