RISOLUZIONE B3-0967, 0999, 1010 e 1039/92
Risoluzione sulla situazione dei Tuareg
Il Parlamento europeo,
A.considerando che i massacri, gli assassinii, gli arresti arbitrari contro la popolazione Tuareg, all'origine di un esodo massiccio delle popolazioni civili, continuano nonostante le dichiarazioni di apertura democratica del Niger e del Mali e malgrado il "Patto nazionale fra il governo della Repubblica del Mali e i movimenti e fronti unificati dell'Azawad che sancisce lo statuto particolare del Mali settentrionale",
B.turbato dalle notizie del massacro di Tuareg avvenuto nel maggio 1992 a Gossi, nel Malì, a seguito di un attacco a un veicolo di una chiesa norvegese che trasportava aiuti, attacco che si presume sia stato organizzato dalla polizia locale e quindi attribuito ai Tuareg,
C.considerando che tali soprusi e persecuzioni sono perpetrati su basi etniche,
D.considerando il dirottamento dell'aiuto alimentare a opera dell'esercito nonché la mancanza di autentici progetti di sviluppo a favore della popolazione Tuareg,
E.considerando che, nonostante gli sforzi di apertura della Conferenza nazionale per la pace, l'esercito del Niger ha ora ammassato truppe nel nord del paese e si accinge a intraprendere operazioni sanguinose,
F.allarmato dalla minaccia di genocidio,
G.ricordando la sua precedente risoluzione del 13 settembre 1990 sulle esecuzioni sommarie dei Tuareg G.U. n. C 260 del 15.10.1990, pag. 141,
1.condanna fermamente gli arresti e le esecuzioni di cui è vittima il gruppo etnico Tuareg e chiede la liberazione delle persone detenute unicamente per la loro origine etnica o le loro opinioni non violente;
2.si compiace dell'accordo concluso tra il governo del Malì e le organizzazioni Tuareg, ma constata che esso non è applicato; chiede al governo del Malì di far rispettare detto accordo dotando dei mezzi necessari gli organismi con esso creati;
3.chiede alle autorità del Niger di avviare un vero dialogo di riconciliazione con la popolazione Tuareg e di rinunciare alle operazioni militari in preparazione;
4.sollecita la costituzione di una commissione internazionale di inchiesta per accertare le responsabilità dei massacri di Tchin-Tabaraden, Gao, Tumbuctù, Léré, Gossi e Foïta;
5.reputa indispensabile accordare alle regioni del Niger settentrionale una certa autonomia di gestione sotto la responsabilità degli stessi Tuareg, unica garanzia di ritorno alla fiducia;
6.invita le autorità del Malì e del Niger a consentire la circolazione dei beni e delle persone dell'etnia Tuareg e a riconoscere i Tuareg quali cittadini di pieno diritto;
7.ritiene che attualmente sia compito della Comunità e dei suoi Stati membri convincere i governi e le forze politiche del Malì e del Niger che il trattamento che verrà riservato ai Tuareg avrà in futuro un'influenza decisiva sulle politiche di aiuto e sulle relazioni della Comunità e dei suoi Stati membri con i due paesi;
8.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione, al Consiglio, alla Cooperazione politica europea, ai governi del Malì e del Niger, al Segretario generale dell'OUA e ai Copresidenti dell'Assemblea paritetica ACP-CEE.