RISOLUZIONE B3-0976, 0988 e 1038/92
Risoluzione sui diritti umani e il processo di democratizzazione nel Togo
Il Parlamento europeo,
A.considerando che il Togo, governato da un regime militare per 24 anni, è uno dei paesi africani avviati verso la democrazia,
B.considerando che a seguito delle violente manifestazioni dell'ottobre 1990 il Presidente della repubblica del Togo aveva annunciato la sostituzione del monopartitismo con un sistema pluripartitico e viste le decisioni adottate dalla Conferenza nazionale sovrana in vista dell'organizzazione di libere elezioni,
C.considerando che il 5 maggio 1992 Gilchrist Olympio, potenziale candidato alla presidenza della repubblica, è stato ferito da colpi di arma da fuoco sparati nel corso di un'imboscata tesagli per strada nei pressi di Sokodé, nella quale sono rimaste uccise altre quattro persone tra cui il presidente dell'Unione togolese per la riconciliazione,
D.considerando che da allora, nel quadro di un processo di destabilizzazione, sono stati violati i diritti dell'uomo e le elezioni sono state rinviate a tempo indeterminato,
E.considerando che le delegazioni internazionali recatesi nel Togo sono preoccupate in ordine alla moderazione di tutte le componenti del quadro politico, alla neutralità dell'esercito nel processo di democratizzazione e al rischio di un ritorno al regime autoritario,
F.considerando che l'arresto del processo di democratizzazione nel Togo avrà gravi conseguenze sulla democrazia stessa, sul buon governo e sui diritti umani in altri Stati africani,
1.esprime l'auspicio che tutte le istituzioni provvisorie e le parti in causa si impegnino fermamente a cooperare e a ristabilire un calendario elettorale, di preferenza entro il 28 agosto 1992;
2.auspica che, in uno spirito democratico di riconciliazione e di scambio reciproco di garanzie tra le istituzioni provvisorie, sia presa ogni iniziativa atta ad assicurare il rispetto dei diritti dell'uomo e la ripresa del processo di democratizzazione;
3.auspica vivamente che le decisioni adottate dalla Conferenza nazionale sovrana possano essere attuate e chiede alla Commissione di accordare gli stanziamenti necessari per l'appoggio logistico in vista dell'organizzazione di libere elezioni;
4.auspica, come condizione preliminare per la ripresa di uno stabile processo di democratizzazione, che l'esercito dichiari solennemente di mantenersi neutrale durante le elezioni e il passaggio alla democrazia e di astenersi da qualsiasi attività che possa favorire l'uno o l'altro candidato durante la campagna elettorale;
5.sollecita la Commissione e il Consiglio a mantenere la loro posizione, secondo cui il rispetto per i diritti dell'uomo continua a costituire il perno della loro politica in materia di relazioni con i paesi in via di sviluppo e in questo caso con il Togo, sia nel quadro della Comunità europea che in quello della cooperazione europea allo sviluppo;
6.chiede alla Cooperazione politica europea di rivolgere un pressante appello al Capo di Stato del Togo al fine di sottolineare l'importanza che rivestono per la Comunità europea il corretto svolgimento delle elezioni e il mantenimento della pace civile e di attirare la sua attenzione sul rischio d'isolamento del paese nel caso di un colpo di stato;
7.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione agli Stati membri, al Consiglio, alla Commissione, alla Cooperazione politica europea, ai governi degli Stati membri, all'OUA nonché alle autorità del Togo.