RISOLUZIONE B3-1032 e 1042/92
Risoluzione sulla violazione dei diritti umani in Etiopia
Il Parlamento europeo,
A.turbato dalle persistenti violazioni dei diritti umani in Etiopia,
B.vivamente preoccupato per lo stato di insicurezza che regna nel paese in generale e in particolare nelle regioni del Sud e del Sud-Est, e che impedisce l'inoltro dell'aiuto alimentare urgente alle popolazioni civili minacciate dalla carestia,
C.considerando che, in occasione della conferenza nazionale del luglio 1991, il governo di transizione etiopico ha aderito alla Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo delle Nazioni Unite e che l'Etiopia è firmataria della Convenzione di Lomé,
D.preoccupato per la detenzione di circa 20 profughi etiopici respinti dal Sudan, senza accusa apparente,
E.considerando che tra le persone in questione, arrestate il 1 giugno 1992 dalle autorità sudanesi e successivamente rimpatriate, si trova anche Tadele Demeke, studentessa presso l'università di East Anglia dove si era recata sotto l'egida dell'UNHCR,
F.considerando che 18 organizzazioni etnico-politiche, membri del Consiglio dei rappresentanti (parlamento provvisorio etiopico), avevano sollecitato il rinvio delle elezioni regionali del 21 giugno 1992 a causa delle massicce irregolarità nella fase di preparazione delle elezioni,
G.considerando che gli osservatori internazionali presenti per assicurare la supervisione delle elezioni hanno denunciato massicci brogli elettorali,
1.protesta per la detenzione di Tadele Demeke e dei profughi e chiede che le autorità etiopiche forniscano informazioni circa il luogo di detenzione e i motivi del loro arresto;
2.constata che a distanza di un anno da quando l'EPRDF è salito al potere l'Etiopia si trova di fronte ad una grave crisi politica e istituzionale senza precedenti e che si deve temere una guerra civile generalizzata e sanguinosa in questo paese;
3.condanna vigorosamente gli arresti e le intimidazioni ad opera del governo di transizione etiopico contro i candidati dell'opposizione in occasione delle elezioni regionali;
4.auspica che venga convocata con la massima urgenza una conferenza nazionale (le cui competenze saranno determinate mediante accordo tra tutte le forze politiche) che apra la via alla costituzione di un governo di transizione democratico accettabile per la maggioranza della popolo etiopico;
5.invita il governo etiopico a liberare immediatamente Tadele Demeke insieme ai profughi detenuti unicamente a causa delle loro opinioni politiche non violente chiedendogli di rispettare i più elementari diritti delle popolazioni etiopiche e in particolare la libertà di manifestare, la libertà di espressione e la libertà di associazione;
6.incarica il suo Presidente di trasmettere le presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, ai governi degli Stati membri, al governo di transizione etiopico e ai paesi ACP.