Risoluzione B3-1142, 1143, 1149, 1227, 1228, 1233, 1236 e 1237/92 sulla situazione in Somalia
Il Parlamento europeo,
A.considerando la drammatica situazione in Somalia, dove guerra e siccità hanno provocato la totale disintegrazione della società e dove ogni giorno muoiono da 2.000 a 3.000 persone e circa 3/4 della popolazione rischia di morire di fame nei prossimi sei mesi,
B.prendendo atto della richiesta delle organizzazioni umanitarie, che sollecitano un sostanziale aumento dell'invio di generi alimentari, e consapevole delle grandi difficoltà logistiche e di sicurezza connesse alla fornitura di generi alimentari alla popolazione somala,
C.considerando che, data la situazione eccezionale, occorre dare prova di inventiva nell'impiego delle risorse disponibili,
D.considerando la risoluzione della propria commissione per lo sviluppo che chiede l'intervento immediato dei Caschi blu per arrestare i combattimenti sporadici delle bande armate e garantire la sicurezza dell'aiuto umanitario e delle ONG,
E.accogliendo con favore la recente decisione di inviare un contingente di sicurezza ONU di 3.500 uomini da ripartire su tutto il territorio del paese, sollecitando i gruppi combattenti in Somalia a cooperare pienamente con il personale civile e militare delle Nazioni Unite per consentire la consegna di tutte le forniture di generi alimentari destinate alla popolazione, e considerando il parere delle organizzazioni non governative presenti in Somalia, le quali valutano le forze ONU necessarie in 10.000 soldati,
F.rammaricandosi per la risposta tardiva data agli appelli lanciati dalle ONG presenti sul posto, appelli che da diversi mesi il Parlamento europeo continua a rilanciare, nonché per l'insuccesso di talune agenzie dell'ONU nel prestare efficacemente la loro opera di intermediazione,
G.plaudendo alla dedizione dimostrata dai soccorritori del Comitato internazionale della Croce rossa e di molte ONG, i quali, affrontando gravi rischi, cercano tuttora di salvare vite umane,
H.consapevole dei gravi problemi che l'afflusso dei profughi somali crea nei paesi confinanti, soprattutto in Etiopia, paese che cerca di risanare le ferite di un lungo periodo di guerra civile e che ha accolto centinaia di migliaia di profughi, e in Kenia, le cui province settentrionali sono devastate e che anch'esso ha accolto centinaia di migliaia di profughi,
I.allarmato dalla notizia che un'impresa italiana avrebbe depositato in Somalia rifiuti tossici, il che provocherebbe un disastro per le popolazioni e l'ambiente,
J.considerando l'appello pressante lanciato dalle organizzazioni non governative affinché l'aiuto d'urgenza venga coordinato con uno sviluppo a lungo termine del paese,
1.deplora le perdite di vite umane in Somalia e invita le parti interessate a porre fine immediatamente a tutte le ostilità e a cooperare con il personale dell'ONU e delle ONG onde consentire la consegna degli aiuti in condizioni di sicurezza;
2.sollecita l'inoltro di aiuti massicci e urgenti per sopperire al fabbisogno della popolazione in Somalia e nei paesi vicini, avendo cura di garantire un coordinamento efficace fra tutti i paesi e gli organismi donatori internazionali;
3.accoglie con favore la decisione del Consiglio riguardante l'attuazione di un piano di protezione militare dell'aiuto umanitario, deciso nell'ambito dell'ONU, per far sì che detto aiuto giunga alle popolazioni interessate;
4.invita la Comunità ad appoggiare l'idea di creare attraverso la Somalia un corridoio di protezione ONU, di modo che le forniture di generi alimentari possano raggiungere i più bisognosi e siano sottratte all'interferenza delle fazioni somale in lotta fra loro;
5.chiede al Consiglio di far seguire alla missione della troika le consultazioni necessarie per individuare soluzioni politiche pacifiche della situazione, che prevedano negoziati tra le parti in lotta, e ciò fondandosi sulle relazioni politiche privilegiate ACP-CEE e promuovendo un ruolo attivo dell'OUA e delle altre organizzazioni regionali;
6.insiste sul dovere di tutti gli organismi di collaborare per salvare vite umane, dimostrando di avere una percezione esatta delle priorità;
7.sottolinea che i fondi ancora riservati alla Somalia nel quadro di Lomé II e III ammontano a circa 100.000.000 ECU;
8.chiede al Consiglio di trovare il modo di rendere interamente disponibili tali fondi per l'aiuto di emergenza a questo paese;
9.sollecita il Consiglio a consentire il ricorso al fondo per gli aiuti d'urgenza nell'ambito di Lomé IV a favore della Somalia, anche se il paese non ha ancora potuto ratificare la Convenzione per mancanza di un governo legittimo;
10.chiede alla Commissione di procedere con la massima cura all'esecuzione dell'aiuto d'urgenza alla Somalia, collaborando con le organizzazioni di assistenza presenti nel paese che sono riuscite a proseguire le loro attività anche in mezzo ai gruppi armati in lotta, in particolare con quelle che riescono a raggiungere le zone rurali;
11.invita la Comunità a fornire il proprio appoggio all'invio di aiuti speciali ai profughi somali rifugiatisi nei paesi confinanti e chiede l'invio di aiuti particolari anche a detti paesi;
12.stigmatizza l'esportazione in Somalia di rifiuti tossici da parte di imprese degli Stati comunitari in spregio alla Convenzione di Lomé e invita il governo italiano ad adottare i provvedimenti necessari perché detti rifiuti siano recuperati e trasportati nel paese d'origine per essere ivi trattati;
13.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione e ai governi degli Stati membri.