Radicali.it - sito ufficiale di Radicali Italiani
Notizie Radicali, il giornale telematico di Radicali Italiani
cerca [dal 1999]


i testi dal 1955 al 1998

  RSS
lun 27 apr. 2026
[ cerca in archivio ] ARCHIVIO STORICO RADICALE
Archivio PE
Parlamento Europeo - 17 settembre 1992
Informazione del Parlamento in materia scientifica e tecnologica

RISOLUZIONE A3-0246/92

Risoluzione sul perfezionamento dei mezzi di informazione del Parlamento europeo in campo scientifico e tecnologico

Il Parlamento europeo,

-viste le proposte di risoluzione presentate dagli onn.

a)Linkohr e altri sul perfezionamento dei mezzi di informazione del Parlamento europeo in campo scientifico e tecnologico (B3-0194/91),

b)Robles Piquer sulla promozione di una specializzazione a livello comunitario nell'ambito delle associazioni europee di giornalisti scientifici (B3-1601/92),

-visti la relazione della commissione per l'energia, la ricerca e la tecnologia e il parere della commissione per i bilanci (A3-0246/92),

A.considerando che il trattato firmato a Maastricht attribuisce al Parlamento un ruolo di colegislatore, segnatamente per quanto concerne l'adozione del programma quadro in materia di ricerca e sviluppo,

B.considerando che il contenuto del prossimo programma quadro coprirà le azioni di ricerca ritenute necessarie ai sensi di tutti i capitoli del trattato,

C.considerando che per poter procedere in modo migliore a una scelta dei programmi di ricerca e sviluppo è indispensabile aver accesso a informazioni il più rigorose e ampie possibili sulle implicazioni e le conseguenze per la società degli sviluppi scientifici e tecnologici,

D.considerando, d'altra parte, che la rapidità e la complessità dell'evoluzione della scienza e della tecnologia, le trasformazioni che esse comportano e i problemi da esse sollevati sono tali da far sentire sempre più a tutti i poteri legislativi la necessità di partecipare al controllo delle incidenze di tale processo,

E.rammentando che, in base all'accordo "tripartito" del 17 aprile 1991, la Commissione si impegna a procedere, nel quadro di tutti i programmi specifici di ricerca, a una valutazione dell'impatto economico e sociale e degli eventuali rischi tecnologici,

F.considerando che il Parlamento, chiamato a svolgere un ruolo di primo piano in quanto sola istituzione eletta a suffragio universale diretto, non dispone attualmente di mezzi sufficienti a permettergli di valutare correttamente e, nella misura del possibile, tempestivamente, l'importanza delle scelte scientifiche e tecnologiche,

G.considerando che è opportuno, da un lato, potenziare e approfondire i mezzi di informazione propri del Parlamento e, dall'altro, esaminare le possibilità di ampliarli grazie a un'effettiva cooperazione interistituzionale,

H.considerando inoltre che è opportuno contribuire a una migliore informazione per l'insieme dei cittadini in merito alle possibilità e ai rischi connessi alle varie opzioni scientifiche e tecnologiche,

Sul piano interno

1.è del parere che le nuove responsabilità scaturenti dall'accordo di Maastricht richiedano un potenziamento dei servizi e delle infrastrutture attinenti al settore della scienza e della tecnologia; in tale campo quattro settori d'azione appaiono prioritari:

a)il potenziamento delle risorse umane e finanziarie dello STOA, onde consentire lo sviluppo in seno al Parlamento di un vero strumento di valutazione scientifica e tecnologica, indipendente dall'Esecutivo e in grado di sviluppare, nel quadro della rete EPTA, sinergie tra gli uffici parlamentari di valutazione dei vari Stati membri;

b)la creazione a Bruxelles di un centro di documentazione scientifica del Parlamento, atto a rispondere alle sue necessità di rapida informazione, nonché la creazione al suo interno di una banca di dati informatizzati specifici per la valutazione tecnologica, collegata a una rete telematica accessibile dai vari luoghi di lavoro del Parlamento; tale banca di dati dovrebbe permettere un rapido accesso ai lavori dello STOA e della rete EPTA nonché ai rapporti di valutazione elaborate dalla Commissione per i singoli programmi di ricerca svolti in applicazione del programma quadro; secondo una stima iniziale, il costo dell'organizzazione di un tale centro sarebbe pari a 300.000 ECU circa;

c)la creazione di un bollettino di informazione scientifica, redatto da un gruppo ristretto di giornalisti scientifici indipendenti che faccia riferimento a una rete comunitaria di collaboratori (onere annuo di bilancio valutato a 200.000 ECU);

d)l'organizzazione di un Forum parlamentare della scienza e della tecnologia, che riunisca la comunità degli scienziati europei;

2.rammenta che lo STOA, come già valutato nel contesto della relazione provvisoria di attività, ha bisogno di 7 nuovi posti per il personale e di un aumento delle risorse finanziarie disponibili pari a circa 1.500.000 ECU e in particolare

a)auspica che lo STOA possa sviluppare una politica di assunzione di amministratori che presenti un duplice profilo scientifico e umanistico, e ciò al fine di disporre di un nucleo proprio di esperti sia in campo scientifico che in quello della valutazione socioeconomica;

b)auspica che gli studi di valutazione svolti o commissionati dallo STOA tengano pienamente conto degli aspetti sociali;

3.chiede che per il Centro di documentazione scientifica l'Amministrazione preveda almeno un posto di analista-documentalista specializzato nel settore scientifico, nonché una sala di lettura dove siano disponibili, per consultazione, gli studi già elaborati nel quadro dello STOA, della rete EPTA e della DG VI;

4.rileva che l'obiettivo di un bollettino di informazione scientifica e tecnica sarebbe quello di presentare per i singoli soggetti - selezionati in funzione della loro attualità politica - lo stato di avanzamento della R&S, le eventuali controversie e le sfide scientifiche, tecniche, politiche, economiche e sociali di cui si deve tener conto in sede decisionale;

5.precisa che gli importi ritenuti necessari di cui ai precedenti paragrafi 1 e 2 sono chiaramente indicativi e che la dotazione effettiva sarà fissata annualmente nel quadro della normale procedura di bilancio;

Sul piano interistituzionale

6.chiede al Consiglio di modificare, alla luce delle nuove relazioni interistituzionali scaturenti dal trattato sull'Unione europea e nella prospettiva di un nuovo accordo interistituzionale per l'adozione dei programmi di ricerca e sviluppo, il regolamento del 14 gennaio 1974 che istituisce il Comitato di ricerca scientifica e tecnica (CREST), affinché il Parlamento possa disporre, alla pari del Consiglio, delle relazioni e dei pareri espressi da tale organo e i propri rappresentanti possano partecipare, perlomeno in veste di osservatori, alle riunioni del Comitato;

7.ritiene che l'esperienza accumulata dalla Commissione in materia di metodologia di valutazione della ricerca e sviluppo, e di valutazione propriamente detta dei programmi di ricerca debba essere valorizzata, soprattutto in relazione alle attività del programma MONITOR; ritiene inoltre che l'informazione così raccolta debba circolare ed essere facilmente disponibile per i deputati; rileva che in tale contesto si potrebbero organizzare scambi regolari tra i servizi di valutazione della Commissione e i membri dello STOA;

8.chiede quindi alla Commissione di inserire quanto prima nella rete informatica le relazioni di valutazione dei programmi di ricerca onde renderle facilmente accessibili per consultazione attraverso la rete telematica creata dal Parlamento;

9.ritiene parimenti necessario che i servizi della Commissione incaricati di svolgere le mansioni di segretariato dell'IRDAC e del CODEST, gli trasmettano con regolarità i processi verbali, i pareri e i rapporti elaborati da tali comitati;

10.ritiene auspicabile che siano organizzati sistematicamente scambi di opinioni tra i presidenti di tali comitati e gli organi parlamentari interessati;

11.ritiene altresì auspicabile stabilire contatti regolari con giornalisti scientifici e con le relative associazioni professionali;

12.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione e ai parlamenti degli Stati membri.

 
Argomenti correlati:
stampa questo documento invia questa pagina per mail