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Parlamento Europeo - 18 settembre 1992
Impatto dei trasporti sull'ambiente

RISOLUZIONE A3-0256/92

Risoluzione sul Libro verde relativo all'impatto dei trasporti sull'ambiente: una strategia comunitaria per uno sviluppo sostenibile dei trasporti nel pieno rispetto dell'ambiente

Il Parlamento europeo,

-visto il Libro verde relativo all'impatto dei trasporti sull'ambiente: una strategia comunitaria per uno sviluppo sostenibile dei trasporti nel pieno rispetto dell'ambiente (COM(92) 0046),

-consultato dalla Commissione (C3-0182/92),

-viste le proprie recenti risoluzioni, in particolare quelle dell'11 settembre 1991 su trasporti e ambiente G.U. n. C 267 del 14.10.1991, pag. 103., del 12 settembre 1991 sull'ambiente urbano G.U. n. C 267 del 14.10.1991, pag. 156 e del 12 giugno 1992 sul congestionamento e i trasporti urbani Parte II, punto 11 del processo verbale di tale seduta.,

-visto l'articolo G del Trattato sull'Unione europea, in particolare l'articolo 75 concernente la politica dei trasporti, il Titolo XII relativo alle reti transeuropee, l'articolo 130 D, secondo comma, sul Fondo di coesione e il Titolo XVI sull'ambiente,

-viste le proposte Delors II (COM(92) 2000-2001) e la propria risoluzione del 10 giugno 1992 sulla Comunicazione della Commissione "Dall'Atto unico al dopo Maastricht - i mezzi per realizzare le nostre ambizioni" Parte II, punto 2 del processo verbale di tale seduta.,

-visto il memorandum del governo olandese del giugno 1990 "L'Europa dei trasporti",

-vista la pubblicazione della Camera dei Lord "Implementation and Enforcement of Environmental Legislation",

-vista la strategia di sviluppo regionale "Europa 2000 - prospettive per lo sviluppo del territorio comunitario" (COM(91)0452),

-visti la relazione della commissione per i trasporti e il turismo e il parere della commissione per la protezione dell'ambiente, la sanità pubblica e la tutela dei consumatori (A3-0256/92),

A.considerando di aver sollecitato, nella summenzionata risoluzione dell'11 settembre 1991, un approccio programmatico coerente nel settore dei trasporti e dell'ambiente,

B.considerando che il settore dei trasporti assolve nell'economia a un ruolo importantissimo e multifunzionale,

C.considerando che l'incremento dei trasporti è direttamente legato alla crescita dell'economia, a sua volta caratterizzata da un costante aumento - da ricondurre tra l'altro al mercato interno - dei consumi, della produzione e della mobilità dei cittadini,

D.considerando che il quinto programma d'azione della Commissione per una politica ambientale sostenibile nel settore dell'industria, del turismo, dei trasporti, dell'agricoltura e dell'energia (COM(92)0023) costituisce un piano organico generale, di cui il Libro verde può essere considerato parte integrante,

E.considerando che, come emerge chiaramente sia nella summenzionata risoluzione dell'11 settembre 1991 che nel Libro verde, tra questa maggiore mobilità e il conseguimento di uno sviluppo duraturo intercorre un rapporto antitetico,

F.considerando che sia la Commissione, vista la sua intenzione di utilizzare il Libro verde come documento di discussione in preparazione del Libro bianco di prossima pubblicazione COM(92)0046, par. 129. che il Parlamento ritengono la politica dei trasporti debba iscriversi in una più vasta politica di sviluppo sostenibile,

G.considerando che il concetto di sviluppo sostenibile dei trasporti non è chiaramente definito nel Libro verde; che i quattro punti ivi menzionati, ossia "l'inquinamento operativo", "l'"occupazione del suolo e l'intrusione" la "congestione" e "i rischi connessi al trasporto di merci pericolose" forniscono al riguardo validi spunti; che occorre tuttavia precisare interventi e iniziative a breve e lungo termine, specificando le relative priorità,

H.considerando che la Commissione ha elaborato una strategia per la politica regionale del 2000 contenente importanti elementi intesi a limitare l'aumento del traffico e a migliorarne i flussi,

I.considerando che nel contesto della politica regionale della Comunità, i Fondi strutturali forniscono assistenza finanziaria per il miglioramento dell'infrastruttura di trasporto delle regioni meno sviluppate della Comunità,

J.considerando di aver affermato, nel proprio parere del 14 febbraio 1992 sulla proposta di decisione del Consiglio concernente un piano di azioni comunitarie a favore del turismo G.U. n. C 67 del 16.3.1992, pag. 235., che la politica del turismo esercita un forte impatto su una politica a lungo termine dei trasporti,

K.considerando che l'incremento del traffico riguarda soprattutto i trasporti stradali e aerei e che gli interventi finora realizzati dagli Stati membri e dalla Comunità sono insufficienti per stimolare modalità più rispettose dell'ambiente, quali il trasporto ferroviario e quello marittimo-idroviario; che tale disparità nelle condizioni di concorrenza è incompatibile con gli obiettivi comunitari relativi a una completa liberalizzazione e a una equa concorrenza,

L.considerando che le condizioni per il mezzo di trasporto più ecologico, la bicicletta, non migliorano, anzi peggiorano per quanto concerne il trasporto transfrontaliero di biciclette per ferrovia come bagaglio appresso,

M.considerando che nell'ambito dell'attuale politica fiscale della Comunità occorre assumere iniziative quali l'armonizzazione delle accise sugli oli minerali, l'imputazione dei costi dell'infrastruttura agli autocarri e il prelievo di un'imposta sui CO2 ma che non esiste una politica fiscale coerente per quanto riguarda i trasporti,

N.considerando che le emissioni di CO2 prodotte dai trasporti costituiscono già un quarto delle emissioni totali di CO2 nella Comunità; che tale tendenza è in crescita e che i trasporti contribuiscono con una percentuale sempre maggiore al problema dell'effetto serra Audizione della commissione d'inchiesta del Bundestag: "Vorsorge zum Schutz der Erdatmosphere", 26 e 27 giugno 1989; che le autovetture private sono responsabili del 70% delle emissioni di CO2 provocate dai trasporti stradali,

O.considerando che l'impiego degli autoveicoli privati ha avuto un impatto in linea di massima positivo sulla qualità della vita degli abitanti delle zone rurali, in particolare contribuendo ad aumentarne le opportunità di occupazione e istruzione e rendendo loro accessibile tutta una serie di attività sociali e culturali che gli abitanti delle città danno per scontate,

P.considerando che la politica delle infrastrutture assumerà maggiore importanza dopo le decisioni di Maastricht e che essa deve rendere compatibili gli obiettivi della coesione economica e sociale con quelli della politica ambientale,

Q.considerando che vengono sottovalutate, in generale, le conseguenze per la salute, in particolare dei gruppi più vulnerabili, derivanti dalle emissioni di sostanze nocive,

R.considerando che sono ancora necessarie molte ricerche per accertare i reali danni esterni provocati dai trasporti,

S.considerando che il crescente inquinamento acustico provocato dal traffico è percepito sempre più come molesto da un numero sempre maggiore di persone Pubblicazione del Bundestag 11/2714.,

T.considerando che l'obiettivo della Comunità europea dovrebbe essere quello di trovare un equilibrio tra la protezione dell'ambiente e le crescenti esigenze in materia di trasporto,

CONTESTO GENERALE

1.si compiace dell'elaborazione del Libro verde nel quale la Commissione tratta molte delle materie affrontate nella summenzionata risoluzione dell'11 settembre 1991 e indica la sua volontà di attenersi pienamente alle istanze ivi formulate;

2.rivolge un pressante appello alla Commissione perché nella prossima elaborazione del Libro bianco si ispiri al Libro verde, come peraltro da essa stessa annunciato in quest'ultimo;

3.chiede alla Commissione di recepire nel Libro bianco i desiderata del Parlamento che non sono stati ancora presi in considerazione nel Libro verde;

4.invita la Commissione a enunciare e a rendere operativo quanto prima il concetto di sviluppo sostenibile dei trasporti indicando in un piano, sulla base di chiari obiettivi ambientali e dei relativi scadenzari, quali criteri ecologici e miglioramenti infrastrutturali siano necessari al settore dei trasporti per conseguire uno sviluppo duraturo;

5.invita le autorità nazionali e locali di ogni Stato membro a incoraggiare maggiori programmazione e coordinamento allo scopo di ridurre al minimo i danni all'ambiente;

6.invita la Commissione a incoraggiare la concorrenza leale e la libertà di scelta tra i vari modi di trasporto;

7.invita la Commissione a stabilire pertanto priorità atte a conseguire detto sviluppo sostenibile dei trasporti sulla base degli strumenti al seguito indicati;

UNA POLITICA FISCALE COERENTE

8.chiede alla Commissione e al Consiglio di introdurre un pacchetto omogeneo di misure fiscali per il settore dei trasporti Vedi UPI, Heidelberg, "Umweltauswirkungen von Finanzinstrumenten im Verkehrsbereich". Vedi J. Whitelegg, Institute of British Geographers, Conferenza di Sheffield, gennaio 1991. inteso a porre fine entro il 2000 alle differenze nelle condizioni di concorrenza tra i vari modi di trasporto e a ridurre l'inquinamento provocato dai mezzi di trasporto;

9.invita la Commissione

-ad applicare per tutti i modi di trasporto il principio "chi inquina paga", comportante l'internalizzazione dei costi esterni,

-a basarsi sulla variabilità delle imposte;

-a continuare a offrire agli Stati membri la possibilità di imporre una sovrattassa ambientale sulle imposte di consumo;

10.chiede alla Commissione di costituire, con una parte del gettito di tali imposte, un fondo destinato a promuovere i trasporti ecologici e a basso consumo energetico;

11.invita la Commissione a presentare proposte relative a un approccio integrato che tenga conto anche dei costi esterni connessi con la produzione e il successivo trattamento (riciclaggio/rimozione) dei veicoli, senza che tuttavia gli oneri pregressi vengano trasferiti unicamente sul settore dei trasporti;

12.ricorda che al fine di realizzare uno sviluppo duraturo occorre riorientare gli attuali obiettivi per le emissioni di CO2 Sessione OCSE dedicata all'anidride carbonica, 1989, "Misure incisive sono necessarie per poter mantenere e proteggere un equilibrio ecologico." verso una riduzione del 40% nel 2010 e invita la Commissione a introdurre al più presto l'annunciata imposta sull'anidride carbonica, in modo tale da conseguire un effetto ottimale ai fini di uno sviluppo duraturo;

13.invita la Commissione a provvedere a che siffatte misure comportino per i vettori, gli spedizionieri e gli utenti il minor numero possibile di formalità, per tener conto in particolare dei diritti e delle esigenze degli abitanti delle campagne;

14.ritiene che detta imposta sull'anidride carbonica sia necessaria in quanto segnale e base negoziale per un dialogo con gli altri paesi industrializzati sull'introduzione di un siffatto provvedimento a livello mondiale soprattutto in considerazione delle fonti di energia rinnovabili;

15.invita la Commissione a

-basare il livello di armonizzazione per le accise sugli oli minerali sul principio di internalizzazione dei costi esterni;

-imporre un'imposta sul cherosene Cfr. "Cleaner engines taking off", Enviro n. 12, novembre 1991, e summenzionata risoluzione dell'11 settembre 1991. solo una volta raggiunto in merito un accordo internazionale, per evitare di compromettere le condizioni di concorrenza dei vettori della Comunità;

-esaminare se le compagnie aeree contribuiscano a pieno titolo alle spese per l'utilizzazione delle infrastrutture, fra cui i servizi di controllo del traffico aereo e degli aeroporti;

-applicare il principio di territorialità per i costi delle infrastrutture stradali in modo da non frapporre ulteriori ostacoli alla libera circolazione e alla libera concorrenza;

-effettuare, in cooperazione con gli Stati membri, uno studio esaustivo dei costi indiretti originati dai trasporti stradali di persone e di merci (inquinamento, effetto serra, inquinamento acustico, incidenti automobilistici, congestionamento del traffico, costruzione e manutenzione delle reti stradali, ecc.);

POLITICA INFRASTRUTTURALE Vedi risoluzione dell'11 settembre 1991..

16.chiede alla Commissione di ampliare la direttiva sulla valutazione dell'impatto ambientale in modo tale che prima di procedere alla realizzazione di nuove infrastrutture comunitarie sia eseguito uno studio circa le possibilità di un completo sfruttamento intermodale delle capacità dell'infrastruttura già esistente;

17.chiede alla Commissione, qualora si rendesse necessario un nuovo progetto comunitario, di provvedere a che

-nel quadro dell'ulteriore sviluppo delle infrastrutture di trasporto sia attribuita priorità a modi di trasporto non nocivi per l'ambiente ovvero alla creazione di reti di trasporto ecologiche, tenendo conto dell'orografia di ogni territorio,

-la valutazione dell'impatto ambientale sia eseguita in modo da

.comprendere l'intero progetto anche se questo è di carattere transfrontaliero,

.comprendere altresì un'inchiesta sul volume di traffico che potrebbe derivarne Ulricher, A. "Inwieweit induzieren Strasssenprojekte zusaetzlichen Verkehr?", Università di Kalsruhe, novembre 1990,

.comportare riflessioni circa eventuali ostacoli all'infrastruttura esistente per modi di trasporto ecologici;

18.invita la Commissione a inasprire le sanzioni per il mancato rispetto della valutazione dell'impatto ambientale nell'ambito del necessario miglioramento della sua efficacia, per esempio riducendo o revocando del tutto i contributi comunitari destinati al progetto proposto;

19.invita la Commissione a vigilare a che l'infrastruttura esistente venga adeguata alle più recenti cognizioni laddove crei inaccettabili problemi ambientali;

20.ritiene che, in determinate circostanze, la "riconversione" possa essere uno strumento valido ai fini di una politica infrastrutturale rispettosa dell'ambiente, per cui si potrebbero prendere in considerazione:

-la riconversione dell'infrastruttura, adattando quella esistente a un altro modo di trasporto, al fine di evitare un'ulteriore occupazione di spazio,

-la riconversione ambientale, rendendo il nuovo modo di trasporto più ecologico del vecchio, per esempio la trasformazione di un collegamento stradale in un collegamento ferroviario,

-l'indicazione, in ogni proposta di riconversione, dei relativi costi, onde evitare che questi divengano eccessivi;

21.ritiene che l'infrastruttura, finanziata (in parte) da privati, debba attenersi alle stesse procedure decisionali democratiche e agli stessi requisiti ambientali degli impianti finanziati dalla mano pubblica;

22.ritiene che occorra attuare ricerche, coordinate dalla Commissione, sulla fattibilità del trasporto sotterraneo a basso consumo energetico;

SOSTEGNO STRUTTURALE AI MODI DI TRASPORTO MENO NOCIVI PER L'AMBIENTE

23.invita la Commissione, sulla base di un'inchiesta sui bisogni e le modalità della mobilità, ad avanzare proposte per una strategia che promuova i modi di trasporto più ecologici (ferrovia, trasporto pubblico, veicoli elettrici, bicicletta);

24.sottolinea la necessità di sviluppare rapidamente la rete di treni ad alta velocità al fine di offrire una valida alternativa ai collegamenti aerei per le brevi distanze;

25.ritiene che occorra iniziare in primo luogo con la messa a punto di alternative per

-i trasporti del tempo libero e pendolari,

-i trasporti su brevi distanze,

-il basso grado di utilizzo dello spazio passeggeri delle automobili,

dato che tali forme di trasporto incidono in misura notevole sui trasporti complessivi e si prestano meglio, inoltre, ai trasporti pubblici o non motorizzati;

26.invita la Commissione e gli enti ferroviari della Comunità a prendere i necessari provvedimenti affinché nell'ambito delle ferrovie europee vengano create le condizioni (sistemi tariffari e relative agevolazioni) che facilitino il trasporto come bagaglio appresso della bicicletta nei sistemi di trasporto internazionali e nazionali;

27.invita la Commissione a distinguere, in sede di elaborazione di una strategia per il settore del trasporto merci, tipi e classi di prodotti, per i quali esistono possibilità per quanto concerne

-riduzione del volume dei trasporti mediante un'efficace armonizzazione regionale di produzione e consumo,

-trasporto per ferrovia, navigazione interna o costiera o trasporto combinato di merci alla rinfusa, di semilavorati e prodotti finiti, soprattutto quando trattasi di merci non deperibili,

-trasporti mediante condutture di determinate sostanze liquide facilmente liquefattibili;

28.invita la Commissione a considerare con particolare attenzione, fra l'altro nel quadro delle reti, anche un contributo alla realizzazione di punti nodali per il trasbordo di merci e di altre strutture, per esempio punti nodali di trasporto al di fuori dei grandi centri urbani, che promuovano il ricorso a modi di trasporto più ecologici;

29.invita la Commissione a incentivare lo sviluppo di nuove tecnologie volte a realizzare

-motori puliti ed economici;

-combustibili più puliti;

-un più elevato utilizzo delle capacità di trasporto;

30.invita la Commissione a valutare l'impatto ambientale dei vari modi di trasporto allo scopo di decidere quale ruolo ognuno di essi possa svolgere nell'ambito del commercio intracomunitario,

31.invita la Commissione a tener conto, contestualmente a uno sviluppo sostenibile dei trasporti nel rispetto dell'ambiente, delle incidenze sull'ambiente della produzione d'energia per i veicoli elettrici oltre che dei problemi risultanti dal trattamento delle batterie e dagli imperativi energetici e territoriali relativi alla produzione di combustibii biologici;

INQUINAMENTO ACUSTICO

32.invita la Commissione ad adottare nel breve termine misure intese a ridurre drasticamente Vedi OCSE, "Fighting noise", 1986 e risoluzione dell'11 settembre 1991. l'inquinamento acustico provocato dai trasporti automobilistici, aerei e ferroviari mediante

-norme per la produzione di veicoli a bassa emissione di rumore,

-norme sull'omologazione delle emissioni sonore,

-norme sul prevedibile inquinamento acustico derivante da nuove infrastrutture,

-adozione di misure restrittive laddove esista un eccessivo inquinamento acustico,

-norme comunitarie relative al livello di rumore consentito intorno agli aeroporti per i voli diurni e notturni nonché armonizzazione delle misure contro l'inquinamento acustico causato dagli aerei a reazione;

-proposte concernenti misure rigorose contro coloro che tolgono i silenziatori dalle motociclette o impiegano silenziatori difettosi;

LIMITAZIONI DI VELOCITA'

33.ricorda che con l'aumento della velocità il danno ambientale aumenta in modo sproporzionato e ritiene pertanto necessario adottare quanto prima misure di limitazione della velocità Vedi risoluzione dell'11 settembre 1991. conformemente alle proprie risoluzioni in materia G.U. n. C 68 del 24.3.1986, pag. 35, G.U. n. C 260 del 15.10.1990, pag. 224 e G.U. n. C 19 del 28.1.1991, pag. 241.;

STRUTTURA DEL MERCATO

34.esorta la Commissione a proporre per la Comunità, sulla base del sistema ecologico stabilito nel Trattato sul transito concluso fra la Comunità e l'Austria, misure anologhe aventi gli stessi effetti, come già richiesto nel proprio parere del 17 gennaio 1992 G.U. n. C 39 del 17.2.1992, pag. 137.;

MIGLIORE IMPATTO AMBIENTALE

35.invita la Commissione a varare nei prossimi anni una campagna di informazione sulle ripercussioni nocive per l'ambiente e la salute dei mezzi di trasporto più inquinanti, diffondendo nel contempo mezzi di locomozione più ecologici, come la bicicletta e il trasporto pubblico;

36.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione e ai governi degli Stati membri.

 
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