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Parlamento Europeo - 18 settembre 1992
Traffico aereo

RISOLUZIONE A3-0254/92

Risoluzione sulla saturazione e il controllo del traffico aereo

Il Parlamento europeo,

-viste le sue precedenti risoluzioni sul controllo del traffico aereo e la sicurezza della navigazione aerea,

-viste le decisioni adottate a Parigi il 24 aprile 1990 dai ministri dei trasporti riuniti nell'ambito della Commissione europea dell'aviazione civile,

-vista la comunicazione della Commissione al Consiglio concernente alcune iniziative comunitarie nei settori dei sinistri e degli incidenti aerei (SEC(91) 1419),

-viste le proposte di risoluzione presentate dagli onn.

a)Banotti e Daly sul controllo del traffico aereo (B3-0216/89),

b)Marleix sui problemi relativi al controllo del traffico aereo in Europa (B3-0046/90),

c)Braun-Moser sulla creazione da parte della Commissione di un'autorità comunitaria per il controllo aereo (B3-1564/90),

d)Puerta e altri sulle deficienze del controllo aereo all'aeroporto di Barajas (Madrid) (B3-0268/91),

e)Robles Piquer su una nuova strategia per la Comunità europea in materia di trasporto aereo (B3-0678/91),

f)Coimbra Martins e Torres Couto sulla sicurezza negli aeroporti (B3-0869/91),

-vista la relazione della commissione per i trasporti e il turismo (A3-0254/92),

A.considerando la mancanza di coordinamento e integrazione esistente a livello comunitario tra i vari centri nazionali di controllo del traffico aereo (ATC), che utilizzano attrezzature incompatibili e non applicano norme né sistemi concordati,

B.considerando che l'organizzazione dello spazio aereo europeo si basa ancora sui principi stabiliti alla fine degli anni Quaranta, principi che sono chiaramente superati rispetto alle realtà politiche esistenti nella Comunità e in Europa,

C.considerando che la compartimentazione e la frammentazione dello spazio aereo comunitario non rispondono alle norme ambientali, alle esigenze di sicurezza, efficacia, economia e scorrevolezza che caratterizzano una razionale gestione del traffico aereo,

D.considerando che la sicurezza rappresenta un aspetto fondamentale nel settore del trasporto aereo e dell'ATC e che non esistono in tale settore norme armonizzate a livello comunitario,

E.considerando l'accresciuta domanda nel settore del traffico aereo e l'incremento previsto per la fine del secolo e oltre il 2010,

F.constatando che l'aumento del traffico aereo e una carente gestione dello spazio aereo hanno comportato la saturazione di alcune zone dello stesso e la congestione del traffico aereo,

G.considerando le carenze esistenti a livello di infrastruttura aeroportuale, che incidono sulla capacità degli aeroporti, nonché le previsioni secondo le quali è in aumento il numero degli aeroporti comunitari soggetti a congestione,

H.considerando opportuno, nell'ambito di una politica comunitaria in materia aeroportuale, allacciare i grandi aeroporti alla rete ferroviaria, per cui una parte dei trasporti aerei a breve distanza potrà essere trasferita alla ferrovia, modo di trasporto più accettabile sotto il profilo ambientale,

I.considerando la mancanza a livello comunitario di una politica in materia di spazio aereo e aeroportuale che incoraggi lo sviluppo della capacità del traffico aereo e definisca nel contempo norme e procedure comuni di sicurezza nelle zone di avvicinamento agli aeroporti e in materia di controllo dei movimenti al suolo nel contesto di una revisione dei livelli di capacità,

J.considerando che fin dal 1980, in diverse risoluzioni, ha proposto ripetutamente, ma senza successo, la realizzazione di un sistema coordinato europeo di controllo del traffico aereo,

K.considerando che i vantaggi della politica comunitaria di liberalizzazione/armonizzazione dell'aviazione civile sono essenzialmente subordinati a una gestione efficace e razionale dello spazio aereo e degli aeroporti,

L.considerando che il terzo pacchetto di misure di liberalizzazione dei trasporti aerei, recentemente approvato, e l'incremento del traffico aereo che ne deriverà, non potranno che acuire la saturazione dello spazio aereo,

M.considerando che la congestione degli aeroporti e la saturazione dello spazio aereo ostacolano seriamente l'introduzione di un efficace sistema di trasporto aereo in Europa e la libera circolazione delle persone e delle merci,

N.considerando che la scarsa produttività dell'attuale sistema ATC provoca enormi costi per le compagnie aeree, l'aviazione in generale, l'aeronautica militare e gli utenti, nonché, in definitiva, per il commercio, l'industria e la vita sociale della Comunità nel suo complesso,

O.considerando che le carenze del sistema comportano un deterioramento delle condizioni di lavoro dei dipendenti dell'aviazione, in particolare dei controllori del traffico aereo, e un inopportuno aumento di stress per gli equipaggi di bordo, sia per quanto riguarda il traffico delle aviolinee commerciali, che il lavoro aereo, l'aviazione in generale o l'aeronautica militare,

P.constatando con preoccupazione che il Consiglio ha escluso il personale aeronautico di terra dalla direttiva 91/670/CEE concernente l'accettazione reciproca delle licenze per l'esercizio di funzioni nel settore dell'aviazione civile G.U. n. L 373 del 31.12.91, pag. 21., in contrasto con le proposte della Commissione e il parere del Parlamento,

Q.ricordando che i trasporti aerei hanno carattere internazionale e che quindi le questioni trattate interessano un'ampia gamma di organizzazioni internazionali, come l'Organizzazione internazionale dell'aviazione civile (ICAO), la Commissione europea dell'aviazione civile (CEAC), l'Organizzazione del Trattato dell'Atlantico del Nord (NATO-CEAC), l'Organizzazione europea per la sicurezza della navigazione aerea (Eurocontrol) e le autorità nazionali degli Stati membri competenti per l'aviazione civile,

R.considerando che i vari Stati membri attuano la normativa ICAO in modo assai diverso, poiché la Convenzione di Chicago obbliga gli Stati solo a segnalare le loro disparità rispetto agli standard classificati come norma internazionale, e considerando che i relativi problemi dovrebbero essere affrontati nell'ambito di uno statuto unico e integrato della Comunità nel suo complesso,

S.considerando l'impatto di nuove tecnologie come le comunicazioni, la navigazione e la sorveglianza (CNS) via satellite (vedansi le decisioni dell'ICAO, decima riunione sulla navigazione aerea, del settembre 1991, di adottare standard comuni per i servizi globali via satellite in sostegno dell'ATC) che ridurranno la dipendenza da eterogenei sistemi nazionali di controllo del traffico aereo e da costosi impianti al suolo e richiederanno un approccio coordinato e pianificato a livello europeo,

T.considerando che i settori dell'industria collegati all'aviazione necessitano di una pianificazione a medio e a lungo termine per contribuire alle notevoli esigenze a livello di investimenti e produzione negli anni futuri nonché trarne vantaggio,

1.ritiene che la definizione di una politica comunitaria nel settore dell'aviazione civile e la creazione di un mercato interno in tale settore non solo debbano comprendere misure di liberalizzazione del mercato e di sviluppo commerciale, ma anche una politica comune in materia di infrastrutture (compresa la problematica relativa all'ATC), sicurezza, ambiente e armonizzazione dei fattori sociali e delle norme tecniche;

2.ritiene altresì che detta politica comunitaria sia a tutt'oggi sviluppata in maniera insoddisfacente e rivolge un pressante appello alla Commissione perché assuma le sue responsabilità in materia di sicurezza aerea, per quanto riguarda in particolare il controllo del traffico aereo, nonché di armonizzazione delle normative e a presentare senza indugio proposte in merito;

3.si compiace della decisione adottata a Maastricht di inserire nel trattato relativo all'Unione europea una nuova lettera c) all'articolo 75, paragrafo 1 (per l'adozione di misure che consentono di incrementare la sicurezza dei trasporti), nonchè un nuovo titolo XII relativo alle reti transeuropee (delle quali le infrastrutture di trasporto formano parte integrante);

CONTROLLO DEL TRAFFICO AEREO (ATC)

4.ritiene che una gestione razionale dello spazio aereo comunitario - che risponda alle esigenze in materia di sicurezza, efficacia, economia e scorrevolezza del traffico aereo - comporti, come obiettivo iniziale, l'armonizzazione e l'integrazione dei vari sistemi nazionali di ATC, in vista del perseguimento dell'obiettivo finale, vale a dire la costituzione di un sistema unico di ATC che comprenda l'intero spazio aereo comunitario e sia controllato da un'unica autorità comunitaria per l'aviazione civile;

5.ritiene che all'auspicata armonizzazione dei sistemi ATC, volta a ottenere un immediato miglioramento della capacità, si opporrà ben presto una situazione di rendimento decrescente a fronte dell'incompatibilità di base dei sistemi nazionali; essa deve essere quindi seguita dalla creazione e dalla progressiva attuazione di un idoneo sistema unico per la gestione del traffico aereo comunitario;

6.invita la Commissione a presentare quanto prima proposte per la creazione di un'autorità comunitaria per l'aviazione civile, che dovrebbe essere costituita entro il 1 gennaio 1996, competente fra l'altro per la pianificazione, lo sviluppo, la gestione e il funzionamento del controllo del traffico aereo; ciò consentirà di introdurre opportuni strumenti giuridici, vincolanti per gli Stati membri, volti ad agevolare

a)norme comuni di sicurezza per il trasporto aereo,

b)una politica coerente di norme e procedure comuni per la gestione del traffico aereo,

c)l'acquisizione di attrezzature destinate all'ATC e alla sicurezza di volo di ogni tipo di aeromobile, standard per l'acquisizione di tali attrezzature nonché uso di procedure concordate,

d)la pianificazione, il coordinamento e il finanziamento degli investimenti delle infrastrutture ATC e aeroportuali necessarie per la realizzazione del sistema unico,

e)l'istituzione di dotazioni finanziarie e programmi di lavoro adeguati allo scopo di promuovere la ricerca e lo sviluppo necessari a elaborare nuove tecnologie, prodotti e attrezzature ai fini di un sistema ATC avanzato da introdurre a partire dal 2000,

f)l'incoraggiamento dell'industria comunitaria a prendere parte a tale processo evolutivo allo scopo di conferire alla Comunità la capacità di soddisfare la specifica domanda di servizi in tale settore determinata dai mercati internazionali,

g)un'adeguata politica di formazione del personale di bordo e di terra,

h)un unico ente sotto l'autorità della Commissione che disciplini le operazioni ATC sull'intera Comunità,

evitando la duplicazione degli sforzi e consentendo di realizzare economie di scala;

7.si compiace dell'iniziativa di studio indipendente avviata dalla DG XIII della Commissione, sotto la sigla ATLAS, la quale fornirà specifiche funzionali per un sistema unico che utilizzi tecnologie avanzate in materia di telecomunicazioni e informatica che potrebbero essere introdotte dal 1998, e rileva che i risultati dello studio saranno disponibili entro il 1993;

8.prende atto dell'esistenza del programma EURET, elaborato dalla DG VII della Commissione nel campo dell'ATC, i cui risultati saranno disponibili entro il 1994, e ritiene che tale programma e il suo seguito dovrebbero definire come priorità la creazione di un unico sistema ATC a livello comunitario;

9.sottolinea la necessità di una strategia pianificata per l'introduzione e la realizzazione del sistema unico ATC e chiede che sia istituito in seno alla Commissione, con l'assistenza degli Stati membri, un gruppo permanente di esperti affinché la Commissione possa presentare una relazione nella quale vengano chiaramente indicate le principali misure proposte e il rispettivo scadenzario;

10.sollecita gli Stati membri a garantire che le rispettive autorità nazionali competenti in materia di aviazione civile cooperino in modo attivo e completo con la Commissione nell'istituzione di un sistema ATC unico e coerente;

11.sottolinea la necessità che la Comunità promuova programmi di ricerca e sviluppo tecnologico (cfr. Titolo XV del Trattato sull'Unione europea) che possano definire la futura articolazione del sistema unico ATC; tali programmi consentiranno alle industrie comunitarie di sviluppare la loro capacità concorrenziale per rispondere alle richieste di nuovi impianti che si renderanno necessari;

12.ritiene che, a seguito dell'adozione di sistemi tecnologici avanzati come i satelliti, lo spazio aereo comunitario potrebbe essere coordinato e pianificato come un'unità entità per fornire un'unica infrastruttura di trasporto aereo efficace sotto il profilo dei costi in tutto il territorio del Mercato unico, in conformità dell'articolo 129 B (titolo XII) del Trattato sull'Unione europea;

SICUREZZA ED ARMONIZZAZIONE TECNICA

13.sollecita la Commissione a presentare al più presto proposte in materia di:

a)controlli della sicurezza aerea, compresa la notifica dei sinistri, degli incidenti tecnici e delle mancate collisioni nonché le inchieste in materia,

b)creazione di una banca dati comune in materia di sinistri, incidenti tecnici e mancate collisioni,

c)sicurezza nelle cabine di pilotaggio e nella cabina passeggeri,

d)sicurezza degli aeroporti, compresa l'armonizzazione delle norme e delle procedure di sicurezza,

e)risarcimento per gli incidenti;

14.prende atto della pubblicazione del regolamento (CEE) n. 3922/91 del Consiglio, del 16 dicembre 1991, concernente l'armonizzazione di regole tecniche e di procedure amministrative nel settore dell'aviazione civile G.U. n. L 373 del 31.12.91, pag. 4 e ribadisce la posizione espressa nel proprio parere del 12 settembre 1991 G.U. n. C 267 del 14.10.91, pag. 152 in merito a una maggiore armonizzazione delle norme tecniche che dovrebbe incombere alla futura autorità europea per l'aviazione civile; chiede inoltre alla Commissione di presentare al più presto la proposta relativa all'armonizzazione delle caratteristiche tecniche degli impianti ATC;

15.riconosce la necessità di elaborare urgentemente un piano strategico al fine di garantire che i progetti a breve termine concernenti l'armonizzazione non ostacolino la possibilità di istituire un adeguato sistema unico per la gestione del traffico aereo comunitario;

ATTIVITA' DELLE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI

16.prende atto del programma adottato dalla Commissione europea dell'aviazione civile (CEAC), che prevede di istituire per l'Europa un'unità centrale di gestione dei flussi, nonché del ruolo di gestione del programma di armonizzazione delegato ad Eurocontrol ma ritiene che ciò non sia sufficiente e sollecita ancora una volta competenze ed azioni comunitarie;

17.riconosce l'opera che la CEAC ed Eurocontrol stanno svolgendo per creare la base di un sistema unificato di controllo del traffico aereo in Europa, ma rileva nondimeno i loro limiti organizzativi in ordine all'esecuzione di una politica legislativa comune nel settore dell'aviazione civile;

18.ritiene che la Comunità debba assumersi la responsabilità in campo legislativo per conto di tutti gli Stati membri e sollecita questi ultimi a delegare alla Commissione i poteri che le consentano di rappresentarli a pieno titolo in seno alle organizzazioni internazionali competenti in materia di aviazione civile;

POLITICA AEROPORTUALE

19.sottolinea la necessità di realizzare a livello comunitario una politica aeroportuale che consenta di effettuare studi e presentare proposte volte ad aumentare la capacità degli aeroporti e a definire norme e procedimenti comuni in materia di sicurezza;

20.sottolinea la necessità di sviluppare una struttura dello spazio aereo che colleghi gli aeroporti regionali e assicuri i servizi di traffico aereo a tale settore di attività; essa dovrebbe inoltre prevedere una gamma adeguata di bande orarie per il decollo e l'atterraggio al fine di garantire l'accesso ai grandi aeroporti che servono rotte internazionali, consentendo così di creare un coerente servizio di collegamento aereo regionale-internazionale nell'intera Comunità a beneficio dello sviluppo delle regioni;

21.ritiene che la politica comunitaria in materia di infrastrutture di trasporto e le reti transeuropee dovrebbero comprendere l'allestimento di impianti ATC nel quadro di una sinergia globale delle strutture di trasporto aereo, ferroviario, marittimo, di navigazione interna e stradale sull'intero territorio della Comunità;

22.sollecita i governi degli Stati membri e le autorità aeroportuali a rafforzare gli investimenti nelle infrastrutture aeroportuali in funzione del fabbisogno derivante dall'incremento dell'attività economica;

SPAZIO AEREO MILITARE

23.afferma, constatata l'esistenza di zone dello spazio aereo riservate a scopi militari, la necessità di un'utilizzazione più flessibile e di una maggiore disponibilità di tale spazio per l'aviazione civile tramite coordinamento tra i controllori del traffico aereo, civile e militare;

24.sottolinea che, se si considera lo spazio aereo comunitario come un'unica entità logica ai fini della gestione del traffico aereo, occorre nel contempo ridurre al minimo lo spazio aereo destinato a scopi militari, il che sarebbe coerente con la nuova situazione politica dell'Europa; ritiene che il problema del controllo operativo di detto spazio aereo dovrebbe essere esaminato nell'ambito delle disposizioni concernenti la politica estera e di sicurezza comune della Comunità europea;

ASPETTI SOCIALI

25.ribadisce la necessità di armonizzare le licenze di tutto il personale dell'aviazione civile sull'intero territorio della Comunità basandosi sul livello più elevato; ciò si applicherebbe a piloti e ad assistenti di volo degli aeromobili di ogni dimensione o capacità operanti nel settore dell'aviazione civile per il trasporto di passeggeri o merci, a tutto il personale aeronautico di terra responsabile della manutenzione o del movimento dell'aeromobile, a tutto il personale ATC responsabile del controllo dell'aeromobile che voli nello spazio aereo comunitario o si trovi in zone di manovra al suolo negli aeroporti civili;

26.sollecita a tal fine la Commissione a presentare proposte che definiscano requisiti comuni in materia di rilascio delle licenze, norme sanitarie, periodi di lavoro e di riposo del personale in questione, senza escludere inoltre la regolamentazione di tutti i programmi di formazione nell'intera Comunità;

27.ritiene che la riduzione dei costi originata dall'introduzione del sistema unico ATC potrà fornire i mezzi per finanziare i necessari adeguamenti di carattere sociale;

AMBIENTE

28.invita la Commissione a esaminare quali economie di carburante siano possibili nel caso di rotte ottimali, nonché le modalità per inglobare nel controllo del traffico aereo i problemi locali in materia di rumore e ambiente (negli aeroporti e nelle vicinanze) oltre ai problemi globali in materia di emissioni (soprattutto nella stratosfera), connessi con il traffico aereo;

29.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione, al Consiglio e ai governi degli Stati membri.

 
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