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Parlamento Europeo - 29 ottobre 1992
Togo- Situazione dei diritti dell'uomo

RISOLUZIONE (B3-1437, 1451 e 1469/91)

Il Parlamento europeo,

A. considerando la pesante serie di attentati commessi recentemente nel Togo, tra cui

- l'attentato del 6 maggio 1992 contro un convoglio di veicoli su cui viaggiava tra l'altro Gilchrist Olympio, uno dei capi dell'opposizione togolese,

- l'attentato dinamitardo contro il Parlamento compiuto il 10 luglio scorso a Lomé,

- la morte, avvenuta il 29 luglio scorso a Parigi, di Tavio Amorin, capo del partito socialista panafricano, gravemente ferito il 23 luglio in un attentato a Lomé,

- la presa in ostaggio il 22 ottobre 1992 da parte di elementi dell'esercito, in condizioni inammissibili, di buona parte dei membri dell'Alto Consiglio della Repubblica,

- i tre tentativi di colpo di Stato militare da parte di esponenti del precedente regime in ottobre, novembre e dicembre 1991, che hanno fatto più di 500 morti e provocato numerosi sequestri,

B. considerando la relazione di una commissione d'inchiesta della Federazione internazionale dei diritti dell'uomo che attribuisce ad elementi dell'esercito nazionale la responsabilità dell'attentato contro Gilchrist Olympio,

C. ricordando le decisioni della Conferenza nazionale del Togo del luglio 1991 che era sfociata nella formazione di un governo di transizione, incaricato di elaborare una nuova Costituzione e di preparare libere elezioni per il 1992,

D. considerando il compromesso del 15 agosto 1992 fra il generale Nyassingbe Eyadema e l'opposizione, il quale prevede che le elezioni municipali, legislative e presidenziali avvengano prima della fine dell'anno,

E. considerando che l'esercito, che appoggia il presidente Eyadema, continua ad essere, secondo gli osservatori internazionali sul posto, il principale ostacolo alla democratizzazione del paese,

1. condanna fermamente la repressione e le violazioni dei diritti dell'uomo di cui sono vittime i dirigenti dell'opposizione;

2. invita il Consiglio e la Commissione ad esercitare tutte le necessarie pressioni sul regime del generale Eyadema affinché il periodo transitorio, prolungato di 4 mesi con l'accordo firmato il 15 agosto scorso, non si trasformi in un bagno di sangue, sia garantita la sicurezza dei beni e delle persone, le elezioni si svolgano secondo la legge elettorale ed il calendario previsti e sia immediatamente posto fine a qualsiasi intervento dell'esercito nei confronti dei dirigenti dell'opposizione e della popolazione;

3. esprime inquietudine per la serie di aggressioni e atti intimidatori perpetrati contro le donne togolesi impegnate nella difesa della democrazia;

4. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione e ai Co-presidenti dell'Assemblea paritetica ACP-CEE.

 
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