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Parlamento Europeo - 29 ottobre 1992
Birmania:La drammatica situazione dei prigionieri politici

RISOLUZIONE (B3-1426 e 1477/92)

Il Parlamento europeo,

A. viste le proprie precedenti risoluzioni sulla situazione dei diritti dell'uomo in Birmania,

B. gravemente preoccupato per il fatto che, secondo Amnesty International, non meno di 1.600 prigionieri politici si trovano tuttora in carcere senza essere stati processati o in seguito a giudizi che ben poco si sono conformati alle norme internazionali in materia di equità processuale,

C. considerando che chiunque avversi il Consiglio di Stato per il ripristino della legge e dell'ordine (SLORC), attualmente al potere, si trova in grave pericolo e che sono stati arrestati o minacciati numerosi capi e militanti di partiti d'opposizione, fra cui Aung San Sun Kyi, leader della Lega nazionale per la democrazia e detentrice del Premio Nobel per la pace e del Premio Sacharov, agli arresti domiciliari dal 1989,

D. profondamente turbato in particolare dalle notizie sulle condizioni di Win Tin, il primo dirigente della Lega nazionale per la democrazia ad essere incarcerato nel giugno 1989, il quale si trova nella prigione di Insein a Rangoon,

E. temendo per la vita di Win Tin se questi non riceverà molto presto adeguate cure medico-chirurgiche e ritenendo che tali cure possano essergli rifiutate per aver incoraggiato Aung San Sun Kyi ad entrare nella vita politica nel 1988,

1. condanna le reiterate violazioni dei diritti dell'uomo perpetrate in Birmania e chiede il rilascio immediato di Aung San Sun Kyi e di tutti gli altri prigionieri politici;

2. invita le autorità birmane a provvedere a che Win Tin riceva senza indugio le necessarie cure mediche;

3. chiede alla Cooperazione politica europea di valutare urgentemente come esercitare pressioni sullo SLORCH, per esempio mediante un boicottaggio economico, tenendo presente che il 60% del bilancio nazionale birmano è destinato a spese militari;

4. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione, al Consiglio e alla Cooperazione politica europea nonché allo SLORC.

 
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