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Parlamento Europeo - 29 ottobre 1992
Rigoberta Menchu, premio Nobel

Risoluzione sull'attribuzione del premio Nobel alla signora

RISOLUZIONE (B3-1418, 1440, e 1488/92)

Il Parlamento europeo,

A. accogliendo con grande soddisfazione l'attribuzione del premio Nobel per la pace 1992 a Rigoberta Menchu, attivista per i diritti umani degli indigeni nel Guatemala,

B. condividendo la dichiarazione del Comitato norvegese per il premio Nobel secondo la quale Rigoberta Menchu emerge quale fulgido simbolo di pace e riconciliazione al di là delle separazioni etniche, culturali e sociali nel suo paese, nel continente americano e nel mondo,

C. considerando che proprio in questo mese di ottobre 1992 ricorre il quinto centenario dell'arrivo di Colombo nelle Americhe e che Rigoberta Menchu è la coordinatrice della Campagna dei cinquecento anni di resistenza del continente americano,

D. considerando l'inaugurazione del faro nella Repubblica Dominicana il 12 ottobre e turbato dall'enorme onere finanziario e sociale comportato dalla sua costruzione,

E. considerando la sua risoluzione del 12 marzo 1992 sul 1992, le popolazioni indigene e il cinquecentenario in particolare la sua decisione di designare relatori sui diritti delle popolazioni indigene,

F. considerando la comunicazione della Commissione al Parlamento sulla necessità di tutelare le popolazioni indigene, il tipo di vita, la cultura e l'esistenza stessa delle quali sono intimamente legate all'ambiente, nonché la risoluzione del Consiglio europeo del maggio 1990,

G. considerando la Convenzione OIL 169 e il progetto di dichiarazione sulle popolazioni indigene dell'UNWGIP,

H. riconoscendo che le politiche di assimilazione non hanno solo ritardato l'elaborazione di uno strumento internazionale appropriato sui diritti delle popolazioni indigene, ma hanno anche inciso profondamente sulle comunità indigene,

I. deplorando che il trasferimento degli indigeni, i massacri e il mancato riconoscimento del diritto alle loro terre e alle loro risorse naturali siano ancora all'ordine del giorno in taluni paesi dell'America Latina,

1. si congratula con Rigoberta Menchu per l'attribuzione del premio Nobel per la pace e per la sua decisione di utilizzare la relativa dotazione per istituire una fondazione per la protezione delle popolazioni indigene nelle Americhe;

2. chiede alla Comunità e agli Stati membri di accogliere, in sede ONU, l'appello di Rigoberta Menchu e di insistere affinché al Fondo volontario per le popolazioni indigene sia assegnata una dotazione ben più congrua per l'Anno dell'ONU;

3. spera che l'attribuzione del Premio Nobel per la pace a Rigoberta Menchu non rappresenti solo un riconoscimento dei suoi sforzi ma apra anche la strada ad un miglioramento delle condizioni delle popolazioni indigene in materia sociale, economica, politica e di diritti umani nonché al progresso del processo di pace in Guatemala;

4. approva le iniziative della Commissione in ordine all'esecuzione di uno studio sulla situazione delle popolazioni indigene nelle foreste tropicali, inserendo un'importante componente indigena nei progetti relativi alle foreste tropicali di DG I, RFT, COAMA, NCI e Pact Amazonian Demarcation, e raccomanda la massima partecipazione delle popolazioni indigene alla gestione dei progetti;

5. chiede alla Commissione di elaborare altri progetti con comunità indigene, anche al di fuori delle regioni delle foreste tropicali, sulla base del riconoscimento dei loro valori, delle loro conoscenze tradizionali e delle loro attività nel settore della gestione delle risorse, allo scopo di promuovere uno sviluppo sostenibile e rispettoso dell'ambiente e invita la CE ad includere sistematicamente nei suoi "trattati della terza generazione" una clausola sui diritti dei popoli indigeni;

6. approva e sostiene la "Carta dei diritti" dell'Alleanza mondiale delle popolazioni indigene e tribali delle foreste tropicali, la Dichiarazione Kari-Oka e la Carta della terra delle popolazioni indigene;

7. approva le attività del gruppo di lavoro sulle popolazioni indigene relative all'elaborazione di una Dichiarazione dei diritti degli indigeni, volta a proteggere e rafforzare i diritti collettivi delle popolazioni indigene, fra cui quello a conservare lingua, cultura, religione, istruzione, territorio e risorse, a impedire l'uso dei loro terreni e delle loro risorse a fini militari e la discarica di rifiuti tossici, nonché a sviluppare i loro territori secondo le loro tradizioni indigene;

8. deplora le continue violazioni dei diritti umani nei confronti delle popolazioni indigene, delle ONG e dei legali che le appoggiano, rigorosamente documentate da numerose organizzazioni non governative internazionali;

9. chiede a tutti i governi dei paesi in cui sono presenti popolazioni indigene di ratificare la Convenzione OIL 169 e accoglie con particolare soddisfazione la ratifica da parte del Congresso guatemalteco, avvenuta l'8 ottobre;

10. incarica le proprie commissioni competenti di valutare la possibilità di contribuire all'evoluzione degli standard concernenti i diritti delle popolazioni indigene nel contesto delle Nazioni Unite;

11. chiede alla Banca mondiale di creare un fondo speciale per sovvenzionare progetti sviluppati da popolazioni indigene;

12. sollecita un divieto totale degli esperimenti nucleari e una moratoria per quelli britannici a seguito delle moratorie francese, russa e americana e invita la comunità internazionale e i governi nazionali a venire incontro alle comunità indigene che hanno sofferto a causa di tali esperimenti;

13. chiede alle delegazioni interparlamentari per le relazioni con l'America settentrionale, centrale e meridionale nonché alla Cooperazione politica europea di iscrivere all'ordine del giorno, nelle loro relazioni con le controparti americane, la questione delle popolazioni indigene;

14. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione, al Consiglio, alla Cooperazione politica europea, ai governi degli Stati membri, alla Banca mondiale, all'OIL e all'UNWIP.

 
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